Cultura12 dicembre 2025 15:38

Torna in libreria il romanzo di Milena Milani

Le edizioni Cliquot pubblicano "Storia di Anna Drei", romanzo d'esordio della scrittrice savonese

Torna in libreria il romanzo di Milena Milani

 

L’incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l’una all’altra.

Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un’amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l’opposto: sarà un’intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell’inconsistenza) maschile.

E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.

Torna in libreria (con la postfazione di Rosella Postorino) Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, il romanzo d’esordio di Milena Milani considerato un modello di Esistenzialismo italiano.

 

Il romanzo venne pubblicato nel 1947 nella Medusa Mondadori e vincitore della prima edizione del premio Mondadori. Apprezzato da Sartre e de Beauvoir, ebbe una certa risonanza all’estero e fu tradotto in Francia (nel ’51), Svezia e Inghilterra.

 

Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.

Dalla Fondazione dichiarano: "La Fondazione Museo d'Arte Contemporanea Milena Milani accoglie con entusiasmo e orgoglio l'uscita di "Storia di Anna Drei" per le edizioni Cliquot. L’attenzione di una realtà editoriale come Cliquot rappresenta infatti un riconoscimento importante: un investimento nella valorizzazione dell’opera letteraria di Milena Milani e nel rilancio della sua figura di scrittrice nel panorama del Novecento italiano. Questa nuova edizione restituisce al pubblico un testo fondamentale del suo percorso narrativo e contribuisce al nostro impegno di tutela, promozione e diffusione dell’eredità culturale dell’autrice, il cui legame con Savona rappresenta un riferimento centrale del suo lavoro e della nostra attività". 

 

Storia di Anna Drei

Cliquot edizioni 

Postfazione di Rosella Postorino

Illustrazione di copertina di Silvia Franchini

red

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