L’incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l’una all’altra.
Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un’amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l’opposto: sarà un’intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell’inconsistenza) maschile.
E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.
Torna in libreria (con la postfazione di Rosella Postorino) Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, il romanzo d’esordio di Milena Milani considerato un modello di Esistenzialismo italiano.
Il romanzo venne pubblicato nel 1947 nella Medusa Mondadori e vincitore della prima edizione del premio Mondadori. Apprezzato da Sartre e de Beauvoir, ebbe una certa risonanza all’estero e fu tradotto in Francia (nel ’51), Svezia e Inghilterra.
Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l’onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.
Dalla Fondazione dichiarano: "La Fondazione Museo d'Arte Contemporanea Milena Milani accoglie con entusiasmo e orgoglio l'uscita di "Storia di Anna Drei" per le edizioni Cliquot. L’attenzione di una realtà editoriale come Cliquot rappresenta infatti un riconoscimento importante: un investimento nella valorizzazione dell’opera letteraria di Milena Milani e nel rilancio della sua figura di scrittrice nel panorama del Novecento italiano. Questa nuova edizione restituisce al pubblico un testo fondamentale del suo percorso narrativo e contribuisce al nostro impegno di tutela, promozione e diffusione dell’eredità culturale dell’autrice, il cui legame con Savona rappresenta un riferimento centrale del suo lavoro e della nostra attività".
Storia di Anna Drei
Cliquot edizioni
Postfazione di Rosella Postorino
Illustrazione di copertina di Silvia Franchini








