Sabato 7 febbraio ore 18:
"Sulla rotta del Dharma.
Cosa significa essere felici in un mondo incerto e complesso?"
Incontro con il Maestro
GESHE KONCHOG KYAB
A cura del Centro Tara Bianca di Genova con il contributo dell’Unione Buddhista Italiana
Il Maestro guiderà una riflessione aperta e accessibile a tutti, ispirata al pensiero del Dalai Lama: una felicità che nasce non dalla fede o dalla dottrina, ma dalla mente calma, dall’empatia e dal rispetto reciproco. Un invito a scoprire come i principi del Buddhismo possano offrire strumenti concreti per vivere con maggiore equilibrio, gentilezza e presenza, nel dialogo con la vita di ogni giorno. Partendo da temi come rabbia, paura e attaccamento, l'incontro offrirà strumenti pratici per sviluppare consapevolezza, compassione ed equilibrio interiore.
Giovedì 12 febbraio ore 18 Sala Rossa del Comune:
"Referendum tra il vero e il falso.
Gli effetti della riforma della giustizia sull'equilibrio dei poteri"
incontro con
ROBERTO SETTEMBRE
Già Giudice della Corte di Appello di Genova estensore della sentenza di secondo grado sui fatti della Caserma di Bolzaneto in occasione del G8 2001.
Partecipa FRANCESCA AGOSTINI Presidente Provinciale dell'ANPI
Modera il giornalista MIMMO LOMBEZZI
A cura del Comitato per il No alla riforma Nordio e della libreria Ubik
Poiché ogni mistificazione sottende verità nascoste, così la fakes dei promotori della riforma di separare le carriere dei magistrati come misura per assicurare vera giustizia falsifica tre oggetti: la falsità della 'giustizia più giusta', quella sulla necessità della separazione delle carriere (che esiste già) e infine che si tratti di revisione ex art.138 Costituzione. Ciò che è sotteso è il progetto di cambiare i connotati della Costituzione stravolgendo gli equilibri tra poteri, che significa progettare una nuova Repubblica, quella del potere sostanzialmente incontrollato. Gli USA e l'ICE ne sono esempio lampante.
Sabato 14 febbraio ore 18:
incontro con
FRANCO MAURO ICARDI
Presidente dell’Associazione “Antichi Liguri e Colombo nato a Savona”
e presentazione del libro
"Cristoforo Colombo corsaro al soldo dei francesi durante la sua giovinezza"
Modera la Prof.ssa IRMA DE MATTEIS
Il giovane Colombo fu corsaro al soldo dei francesi. Questo aspetto della sua gioventù non è stato trattato dagli storici perché quando Cristoforo iniziò a navigare era il 1450 e l'omonimo lanaiolo, nato a Genova, non era ancora nato. Invece quando il marinaio Colombo, nato a Savona (nel libro viene messo in evidenza come anche il marchese Francesco II Gonzaga di Mantova e la moglie Isabella duchessa d'Este di Ferrara fossero al corrente che fosse savonese), trascorse la sua giovinezza in mare, fu allora che formò il suo carattere e la sua capacità di navigare nel Mediterraneo e nell'oceano Atlantico.
Mercoledì 18 febbraio ore 18 Sala Rossa del Comune:
"Il fiore della Costituzione.
A proposito della ricerca del potere"
incontro con
ADRIANO SANSA
già magistrato, sindaco di Genova e Presidente del Tribunale per i Minori di Genova
Partecipa FRANCO ZUNINO Presidente Provinciale dell'ARCI
Modera il giornalista MIMMO LOMBEZZI
A cura del Comitato per il No alla riforma Nordio e della libreria Ubik
Nulla della legge Nordio sulla separazione delle carriere, sottoposta a referendum, migliorerà il funzionamento della giustizia, la quale invece per funzionare in modo adeguato ha bisogno di personale, mezzi, competenza. Siamo davanti a un ingiustificato indebolimento della funzione giurisdizionale, che favorirà i detentori del potere di governo, di qualunque colore, a scapito dei diritti dei cittadini e del contrasto alla corruzione. La democrazia, se vi crediamo ancora, va difesa fermamente.
Venerdì 20 febbraio ore 18:
incontro con
MAURIZIO PICOZZI
già Procuratore ad Acqui, Mondovì e Cuneo
e presentazione del libro
"Dodici bombe contro la Resistenza"
Partecipa il Presidente Provinciale dell'ISREC MAURO RIGHELLO
Modera il giornalista MARCELLO ZINOLA
A cura di ISREC Istituto Storico della Resistenza e dell'età contemporanea, con il patrocinio di ANPI e ANED
La vicenda delle dodici bombe esplose a Savona e nel savonese tra il 1974 e il 1975 rappresenta una pagina ancora non del tutto chiarita della storia del terrorismo italiano. Il saggio Maurizio Picozzi, l'ex magistrato che indagò sui fatti, ci aiuta a comprendere meglio le dinamiche, i protagonisti e soprattutto le ragioni profonde di quanto é accaduto in quei drammatici mesi. Savona fu un laboratorio in cui si consumò un attacco diretto contro la Repubblica antifascista da parte del terrorismo neofascista, ma anche nel contempo un grande esempio civile di straordinaria mobilitazione popolare a difesa delle conquiste di civiltà e democrazia scritte nella nostra Costituzione.
Domenica 22 febbraio ore 18:
"Scautismo laico a Savona:
l’avventura continua"
Vita all’aria aperta, ricerca della spiritualità, servizio e impegno civile: a 5 anni dalla riapertura, il gruppo CNGEI di Savona si racconta
Nel 2019 proprio alla Ubik un gruppo di “pionieri” lanciava il progetto della riapertura del gruppo scout laico a Savona. Il sogno si avverava con i Lupetti (bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni). Oggi il gruppo conta una sessantina di iscritti e si propone per accogliere nuovi aderenti tra gli Esploratori (12-15 anni) e tra i Rover (16-18 anni). Vita all’aria aperta, ricerca della spiritualità, servizio e impegno civile, visione laica e consapevole del mondo: vuoi scoprire come vivere questi valori insieme ad altri scout? L’appuntamento è alla Ubik nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Pensiero, ovvero la festa a sostegno dello sviluppo dello scautismo a livello globale istituita esattamente un secolo fa.
L'ex Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso ci racconta il Maxiprocesso, là dove l’Italia ha smesso di tacere di fronte alla Mafia...
Martedì 24 febbraio ore 18 Sala Rossa del Comune:
incontro con
PIETRO GRASSO
già Procuratore Nazionale Antimafia, Presidente del Senato e Giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra del 1986
e presentazione del libro
"'U Maxi.
Dentro il processo a Cosa Nostra"
(Feltrinelli)
Modera il giornalista MIMMO LOMBEZZI
A cura della Libreria Ubik
Il Maxiprocesso nell’aula bunker di Palermo non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Nel 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia.
Mercoledì 25 febbraio ore 18:
incontro con lo scrittore
LUCA BIANCHINI
e presentazione del libro
"Le ragazze di Tunisi"
(Mondadori)
Modera RENATA BARBERIS
Le ragazze di Tunisi è un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende. Luca Bianchini (autore di romanzi di successo come “Dimmi che credi al destino”, “Nessuno come noi” e “Io che amo solo te” da cui sono stati tratti due film) mescola ricordi familiari ad aneddoti esilaranti in una storia comune a molti italiani.
Tunisi, 1959. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola....
Sabato 28 febbraio ore 18:
"Memorie fotografiche: Savona tra Ottocento e Novecento"
Visione e presentazione delle foto dall’archivio di
BRUNO CHIONETTI
Dopo il grande successo degli scorsi anni, tornano gli incontri di visione dell'archivio di immagini più importante della nostra città. Una raccolta di ormai centomila fotogrammi, costituiscono il patrimonio iconografico che Bruno Chionetti ha pazientemente raccolto nel corso di molti anni, scansionando le immagini (molte delle quali inedite) e archiviandole, non senza studiarle a fondo, in modo da identificare i personaggi rappresentati nonché gli angoli della vecchia Savona, evidenziando in che modo il paesaggio urbano di ieri sia col tempo profondamente mutato.
Anticipazione di alcuni incontri di marzo:
L'ex Procuratore di Torino e Milano in inchieste su terrorismo, criminalità organizzata e mafia descrive la posta in gioco nel referendum costituzionale...
Martedì 10 marzo ore 18 Sala Rossa del Comune:
incontro con
ARMANDO SPATARO
già Procuratore della Repubblica di Torino e Procuratore Aggiunto a Milano in inchieste su terrorismo, criminalità organizzata e mafia, già componente del CSM
e presentazione del libro
"Le ragioni del no.
La posta in gioco nel referendum costituzionale"
(Laterza)
Modera l'avvocato PAOLO GAGGERO
A cura del Comitato per il No alla riforma Nordio e della libreria Ubik
I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, la lunghezza dei processi, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, secondo Spataro, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.
Mercoledì 18 marzo ore 18:
incontro con la scrittrice
ERICA CASSANO
e presentazione del romanzo
"Duramadre"
(Garzanti)
Modera RENATA BARBERIS
Nuovo sorprendente e commovente romanzo per l'autrice de “La Grande Sete”. Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova maestra: una donna, nubile, quasi quarantenne. Una forestiera venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, basta uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore, credeva che accanto a Tonio — l’uomo che ha scelto — avrebbe trovato un posto sicuro. Invece si ritrova all’interno di una casa che non la vuole: la madre di lui la tollera appena, le sorelle la tengono ai margini, e Tonio stesso, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle...
Il magistrato di Mani Pulite e della P2 Gherardo Colombo dimostra perché tutelare la Costituzione equivale a difendere la democrazia...
Giovedì 19 marzo ore 18 Sala della Sibilla alla fortezza del Priamar:
incontro con
GHERARDO COLOMBO
già Magistrato nelle inchieste su Loggia P2 e Mani Pulite, Vicepresidente della casa editrice Garzanti
e presentazione del libro
"La giustizia italiana in 10 risposte.
Referendum sulla giustizia: cosa sapere per decidere"
(Garzanti)
Partecipa ANDREA PASA Segretario Provinciale della CGIL
Modera MARIA EUGENIA OGGERO Magistrato di Cassazione
A cura del Comitato per il No alla riforma Nordio e della libreria Ubik
Come funziona davvero la giustizia nel nostro Paese? Che cosa significa essere «uguali davanti alla legge»? Gherardo Colombo ci accompagna, con la passione civile che da sempre lo ispira, dentro l'architettura della giustizia italiana. Oltre a mostrare come si tengono in equilibrio poteri, garanzie e diritti, questo libro spiega, con linguaggio semplice ma rigoroso, quali sono le modifiche previste dal disegno di legge sulla magistratura, nonché le sue potenziali ricadute sul nostro modo di amministrare la giustizia e sull'equilibrio democratico. Tenendosi lontano da slogan e tecnicismi, il libro offre a tutti – non solo agli addetti ai lavori – uno strumento per capire e per poter esercitare, anche alle urne, una partecipazione più consapevole.










