News31 marzo 2026 12:36

Maxi operazione antidroga tra Italia e Spagna: fermato al Giovo un ricercato

Un controllo alla circolazione stradale notturno, lungo una delle arterie di comunicazione dell’entroterra savonese, si è trasformato in un tassello decisivo nell’ambito di una vasta indagine internazionale antidroga, resa nota ieri dalla Guardia di Finanza di Milano

Maxi operazione antidroga tra Italia e Spagna: fermato al Giovo un ricercato

 

 

I Carabinieri della Stazione di Pontinvrea, infatti, hanno individuato e fermato uno dei soggetti destinatari di misura cautelare nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano e condotta dalla Guardia di Finanza, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, di Eurojust e delle autorità spagnole, che ha consentito di smantellare due organizzazioni criminali dedite all’importazione di ingenti quantitativi di hashish dal Marocco e alla successiva distribuzione tra il Nord e Sud Italia e la Spagna. L’indagine, culminata con 20 arresti tra Italia e penisola iberica, ha portato anche al sequestro di centinaia di chilogrammi di sostanze stupefacenti, denaro contante, armi da fuoco e auto di lusso.

Nelle prime ore della notte del 10 febbraio scorso, proprio mentre era in corso la fase finale dell’operazione transfrontaliera, con l’esecuzione simultanea di arresti e provvedimenti tra Italia e Spagna, la pattuglia della Stazione Carabinieri di Pontinvrea stava svolgendo il suo quotidiano servizio di controllo del territorio, ignara che all’appello della maxi operazione internazionale mancasse ancora uno dei destinatari di misura cautelare. La Guardia di Finanza lo stava cercando fra Milano e la Spagna, il soggetto invece era in località Giovo, dove i Carabinieri stavano facendo un provvidenziale posto di controllo alla circolazione stradale.

La pattuglia ha quindi fermato quell’autovettura con due uomini a bordo, entrambi privi di documenti e che, interpellati sull’età, si sono contraddetti a vicenda. L’atteggiamento sospetto, unito ad ulteriori irregolarità – tra cui la guida senza patente e l’utilizzo di un veicolo radiato – ha indotto i carabinieri ad approfondire immediatamente gli accertamenti.

Condotti i due presso il Comando Compagnia Carabinieri di Cairo Montenotte, sono state avviate le procedure per la loro identificazione foto-dattiloscopica, che hanno rivelato la falsità dei dati anagrafici forniti a voce e consentito di risalire con certezza alla loro vera identità. È proprio in quel momento che il controllo ha cambiato natura, trasformando un episodio ordinario in un tassello di un’indagine internazionale: il conducente, 21enne domiciliato in un campo Rom della provincia di Milano,  è risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano nel febbraio 2026, nell’ambito della medesima indagine per reati associativi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Proprio perché il fermo è avvenuto mentre la Guardia di Finanza stava completando l’esecuzione del blitz internazionale, personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha raggiunto Cairo Montenotte per collaborare alle fasi esecutive dell’arresto. Nella mattinata dello stesso giorno, i Carabinieri di Pontinvrea hanno quindi dato esecuzione al provvedimento restrittivo, traducendo l’arrestato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.

Per quanto riguarda il passeggero, che si era dichiarato minorenne e sulla sua vera età permaneva il dubbio, avendo già in passato rilasciato false dichiarazioni in merito, è stato sottoposto ad accertamenti sanitari presso l’Ospedale “Gaslini” di Genova, risultando in realtà un 18enne anch’egli domiciliato in campo Rom della provincia di Milano; nei suoi confronti è quindi scattata la denuncia in stato di libertà per falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. A carico di entrambi è stata inoltre eseguita perquisizione personale e veicolare, conclusa con il sequestro di due telefoni cellulari a fini probatori.

L’intervento dell’Arma ha così consentito di chiudere il cerchio anche sull’ultimo destinatario delle misure cautelari eseguite nel contesto dell’operazione internazionale, confermando ancora una volta come il controllo del territorio, anche nelle sue espressioni apparentemente più ordinarie, possa rivelarsi determinante per il buon esito di indagini di portata ben più ampia.

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