Cose Belle11 settembre 2026 15:45

Cinema, teatro e musica

La settimana alle Officine Solimano

Cinema, teatro e musica

NUOVOFILMSTUDIO - CINEMA

Cinema Revolution - ingresso 3.50€

ven 11 set (15.30 ita) (21.00 vos)

sab 12 set (15.30 - 18.00 ita)

dom 13 set (18.00 - 21.00 ita)

lun 14 set (15.30 - 18.00 ita)

 

SPEZIE E BUGIE - LA PICCOLA CUCINA DI MEHDI

(La petite cuisine de Mehdi)

di Amine Adjina

con Younes Boucif, Clara Bretheau, Hiam Abbass

Francia 2025, 114'

 

La vita di Mehdi è appesa a un equilibrio fragile. Con sua madre Fatima interpreta il ruolo del perfetto figlio algerino, mentre nasconde la relazione con Léa e la sua passione per la cucina francese e per il vino, che coltiva lavorando come chef nel bistrot dove è impiegato. Ma Léa non sopporta più i suoi segreti familiari e pretende di incontrare Fatima. Messo con le spalle al muro, Mehdi escogita la peggior soluzione possibile...

 

Il regista franco-algerino Amine Adjina mette in scena una commedia degli equivoci che mescola amore e cibo, etnie e generazioni, sapori e sentimenti. Una storia di famiglia, identità e cucina!

«Per me creare è sempre, in qualche modo, un atto d'amore. Perché coinvolge Eros e quindi il desiderio. Ma allo stesso tempo è anche un'occasione per prendere le distanze e osservare le cose. Quali legami ci uniscono? In che modo ci rafforzano ma anche ci limitano? Il film non è completamente autobiografico, ma è molto personale. L'amore è chiaramente al centro della storia, sia quello tra Mehdi e Léa sia quello tra Mehdi e le sue due madri. Volevo che questo amore fosse sfuggente, inseparabile dalla doppia appartenenza culturale del protagonista, e che lo mettesse davanti a una scelta. Il dilemma è interessante perché non può essere risolto facilmente, e questo aggiunge ulteriore sapore alla storia, soprattutto sullo sfondo dei rapporti tormentati e complessi tra Francia e Algeria. La questione dell'identità algerina costituisce il terreno su cui cresce il film e da lì deriva la sua dimensione malinconica. Il protagonista trascorre il suo tempo cercando di gestire situazioni che sfuggono al suo controllo. Ma la sua vita non può essere divisa in questo modo. Si potrebbe persino considerare ciò che gli accade come un errore inconsciamente deliberato...» (Amine Adjina)

 

Trailer: https://youtu.be/Y5S5WGhGD7c

 

ven 11 set (18.00 vos)

sab 12 set (21.00 ita)

dom 13 set (15.30 ita)

lun 14 set (21.00 ita)

 

TRAIN TO BUSAN

(Bu-san-haeng)

di Yeon Sang-ho

con Yoo Gong, Yu-mi Jung, Dong-seok Ma

Corea del Sud 2016, 118'

 

Un virus non identificato si abbatte sulla Corea del Sud e il Governo dichiara lo stato di emergenza. I passeggeri di un treno diretto a Busan, l’unica città ancora incontaminata, dovranno combattere duramente per la propria sopravvivenza...

 

"Train to Busan", iconico zombie movie di Yeon Sang-ho, arriva finalmente anche nel nostro Paese a 10 anni dal suo debutto! Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes nella sezione "Midnight Screenings", negli anni è diventato un autentico fenomeno internazionale nonché uno dei titoli simbolo dell'elevated horror, conquistando pubblico e critica.

«Nessuno nasce buono o cattivo. Spesso, quando capita una tragedia, molte persone approdano su una delle due sponde per puro caso. Molte altre, invece, si limitano a dare la colpa alla sfortuna. È triste doverlo ammettere, ma questo atteggiamento, questo sottrarsi alla responsabilità individuale, è abbastanza presente nella Sud Corea di oggi. E, per quanto "Train to Busan" sia un film di genere, mi piacerebbe che portasse gli spettatori a elaborare una riflessione in merito. Del resto, ho scelto gli zombie proprio perché possono incarnare varie sfumature sociali: non sono mostri, sono soltanto esseri umani contagiati e trasformati da un virus!» (Yeon Sang-ho)

 

Trailer: https://youtu.be/tct7-hE16LY

 

 

 

Cinema Revolution - ingresso 3.50€

mar 15 (15.30 - 21.00)

mer 16 (18.00)

 

COS'È L'AMORE?

(C'est quoi l'amour?)

di Fabien Gorgeart

con Laure Calamy, Vincent Macaigne, Lyes Salem, Mélanie Thierry, Céleste Brunnquell

Francia 2025, 98'

 

Quando Fred chiede alla sua ex, Marguerite, di far annullare il loro matrimonio religioso per potersi risposare in chiesa, lei è felice di vederlo ricominciare una nuova vita. Ma quella che doveva essere una semplice formalità si rivelerà più complicata del previsto e li porterà fino a Roma con i loro figli e i loro nuovi coniugi. Un viaggio ricco di emozioni che metterà i membri di questa famiglia ricomposta di fronte alla domanda fondamentale: cos’è l’amore?

 

Il nuovo film di Fabien Gorgeart è una commedia leggera ma capace di lanciare una forte provocazione sul senso della famiglia e sul rapporto con il passato. «Quando ho scoperto l’esistenza dei processi di nullità del matrimonio, mi sono subito entusiasmato: era una base formidabile per una commedia che poteva evolversi in un film corale. Nel paradosso di una coppia costretta a dimostrare che il proprio matrimonio non aveva motivo di esistere, vedevo materia per una storia. Sono andato a incontrare persone che hanno intrapreso questo percorso e coloro che lo giudicano. Sono rimasto affascinato dallo scoprire che esistono incaricati il cui compito è quello di indagare sulla coppia e sull’amore. I processi di annullamento sono inquisitori: comportano molteplici interrogatori in cui si indaga sulla sessualità dei coniugi, l’ambiente familiare, le origini del legame. Con un ritmo che ho preso in prestito dalla screwball comedy, volevo giocare con l’idea di arrivare nel bel mezzo della vita di questa famiglia come se salissi su un treno in corsa, ben lanciato sui binari di una quotidianità fatta di litigi, abitudini, piccole faccende della vita di tutti i giorni, ma trattate con leggerezza. Perché in realtà tra di loro va tutto bene fino a quando Fred all’improvviso arriva e chiede a Marguerite il “redivorzio”. Mi ha fatto molto piacere vedere il percorso di queste persone comuni reorientarsi verso un’avventura straordinaria, che inizia in un centro commerciale e si conclude in Vaticano, a Roma. Alla fine di questo viaggio, la mappa seguita da questa famiglia sarà ovviamente cambiata». 

(Fabien Gorgeart)

 

Trailer: https://youtu.be/qZXPwxDTwp8

 

 

 

Cinema Revolution - ingresso 3.50€

mar 15 (18.00)

mer 16 (15.30 - 21.00)

 

Il Cinema Ritrovato. Al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna

 

M - IL MOSTRO DI DÜSSELDORF

di Fritz Lang

con Peter Lorre, Otto Wernicke, Gustaf Gründgens

Germania 1931, 111’ - in tedesco con sottotitoli in italiano

 

In una città tedesca la popolazione è terrorizzata da un maniaco che ha adescato e ucciso otto bambine. La Polizia è messa sotto pressione dall’opinione pubblica quando il Mostro uccide un’altra bambina, e si impegna a fondo nella ricerca, ma non dispone di alcun indizio. I cittadini cadono nel panico, e molti arrivano ad accusarsi a vicenda. I poliziotti organizzano numerose retate nei quartieri frequentati dalla malavita, creando gravi problemi alle associazioni criminali della città. Le maggiori organizzazioni criminali decidono quindi, per ridurre la pressione della polizia nella città, di trovare il “Mostro”...

 

Capolavoro (tra i tanti) di Fritz Lang e uno dei vertici assoluti del cinema europeo. Un thriller visionario e inquietante che esplora la paura collettiva, il male e la responsabilità della società attraverso la figura indimenticabile di Peter Lorre.

"M" si apre con le voci di bambini che recitano allegramente una filastrocca su un killer che fa a pezzi le sue vittime con la mannaia. L’innocenza e il terrore si prendono per mano, stabilendo un sinistro collegamento tra i bimbi e Hans Beckert, l’assassino compulsivo che con le sue guance paffute, le piccole mani e gli occhi gonfi di paura suscita sia ripugnanza che pietà. Il mostro a piede libero spacca la società rivelandone le viscere marce: la popolazione trasformata in folla inferocita è preda di un’isteria grottesca; la malavita si dimostra ancora più spietata ed efficiente della legge. “Chi è l’assassino?” chiedono esplicitamente i manifesti. Fritz Lang pose l’accento sull’origine da fatti di cronaca del film, ispirato da articoli su episodi realmente accaduti e dalla lucidità della corrente artistica "Neue Sachlichkeit" ("Nuova oggettività"). Due anni prima dell’ascesa al potere dei nazisti in Germania – che spinse sia Lang che il protagonista Peter Lorre a lasciare il paese – il film guarda con distaccata compassione i mendicanti menomati, i malati di mente, le casalinghe consumate dalla fatica. All’epoca Lorre era noto soprattutto per i lavori teatrali con Bertolt Brecht, ma con "M", il film della svolta, l’ombra dell’assassino di bambini era destinata a perseguitarlo, proprio come Beckert dice di essere inseguito da se stesso, di correre per strade senza fine circondato dai fantasmi di madri e di bambini. Il bruciante monologo di Beckert non perde mai la sua cruda forza; impossibile sottrarsi all’accusa lanciata dal suo grido tormentato: “Chi può sapere come sono fatto dentro?”.

 

Trailer: https://youtu.be/nsVproWjN6cTrailer: https://youtu.be/VNbTVrz3SBE

 

TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI

Presentazione della stagione teatrale e dei laboratori per gli adulti e per l’infanzia.

A cura di Cattivi Maestri Teatro.

Sabato 17 ottobre ore 18

Teatro dei Cattivi Maestri. Officine Solimano

Via dei Carpentieri 1, Darsena di Savona

I cattivi Maestri presenteranno:

– la NUOVA STAGIONE TEATRALE 2026/27 per l’infanzia e per gli adulti

– i NUOVI LABORATORI DI RECITAZIONE 2026/27 per l’infanzia e per gli adulti

Venite a trovarci!

A breve sarà in linea il programma della serata.

______________________

Per info contattaci:

392 1665196 (Cattivi Maestri)

349 2984973 (Francesca)

347 5860670 (Maria Teresa)

cattivimaestri@officinesolimano.it

 

RAINDOGS HOUSE - MUSICA

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