Cose Belle04 giugno 2026 17:24

Cinema, teatro e musica

La settimana alle Officine Solimano

Cinema, teatro e musica

NUOVOFILMSTUDIO - CINEMA
ven 5 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)
dom 7 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)
lun 8 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)
LE CITTÀ DI PIANURA
di Francesco Sossai
con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla
Italia/Germania 2025, 100'

Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro.

Francesco Sossai presenta un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza. Il film, trionfatore ai David di Donatello dove ha conquistato 8 statuette, rivelazione dello scorso Festival di Cannes e nominato Film della Critica, ha come protagonisti Filippo Scotti ("È stata la mano di Dio", "L'Orto americano"), Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla (fondatore de "Il Teatro degli Orrori"): un trio inusuale alla ricerca dell'ultimo bicchiere.
«"Le città di pianura" nasce in una notte d’inverno di quasi dieci anni fa, dopo aver preso una grandissima sbronza a Venezia con un mio caro amico. Quella notte abbiamo incontrato un giovane studente di architettura di Venezia ed è nata una grande amicizia. La mattina dopo, per scherzo, gli abbiamo parlato di un film – "Le città di pianura", appunto – su due uomini che partivano dalle montagne per andare a bere l’ultima a Venezia. Insomma, questo film è nato un po’ per scherzo, intorno a tre temi fondamentali: l’alcol, l’amicizia, l’architettura; prende ispirazione da ciò che conosco, dalla mia terra e dalle persone che ho frequentato, ma la componente autobiografica è molto leggera: l’operaio all’inizio del film si chiama Primo Sossai perché trovavo divertente utilizzare il mio cognome, che è tipico delle mie zone, dentro un racconto collettivo. Per me è un modo per mettermi in prima linea e suggerire che quel mondo esiste davvero, che non è una finzione». (Francesco Sossai)

Trailer: https://youtu.be/jjqODN7Aqqw


sab 6 giu (ingresso libero - consigliata la prenotazione presso l'Ufficio Cultura o Nuovofilmstudio)
Premio Quiliano Cinema
Dal 5 al 7 giugno 2026 torna il Premio Quiliano Cinema con un programma ricchissimo di proiezioni, cortometraggi, docufilm e grandi ospiti del panorama cinematografico italiano. Ecco il programma della giornata al Nuovofilmstudio.

La "Liguritudine" 

ore 15.00 - apertura Premio Quiliano Cinema - 9^ edizione 

ore 15.05 - Proiezione del corto "Obscuritatis" (2025) regia di Claudio Dagnino 
A seguire incontro con il regista savonese e i protagonisti 

ore 15.45 - Proiezione del corto "Phobos" (2025) regia di Pietro Crozza Signoris 
A seguire il regista racconta la genesi del corto con l'attore protagonista Giovanni Crozza Signoris 

ore 16.15 - Proiezione del corto "La ragazza delle Gardenie" (2025) regia di Christian Olcese 
A seguire incontro con il regista 

ore 17.00 - Proiezione del docufilm "Il ritorno di Maciste" (2023) regia di Maurizio Sciarra 
A seguire conversazione con il regista per approfondire la ricerca storica su Bartolomeo Pagano, il "camallo" genovese protagonista del film 

ore 21.00 - Riapertura Premio Quiliano Cinema - "La Liguria alla conquista di Roma" Chiacchierata condotta da Steve Della Casa con la scrittrice Laura Pranzetti Lombardini, Roberto Lo Crasto della Genova Liguria Film Commission e l'attrice Marial Bajma-Riva.

Programma completo: https://bit.ly/4uV0FFd


mar 9 giu (15.30 - 21.00) 
mer 10 giu (18.00)
LA MATTINA SCRIVO
(A pied d'oeuvre)
di Valérie Donzelli
con Bastien Bouillon, André Marcon, Virginie Ledoyen
Francia 2025, 92'

Paul, fotografo di successo, ha quarant’anni e ha lasciato il suo lavoro per inseguire la vocazione di scrittore. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Mentre lotta per trovare il tempo e la forza di scrivere, si scontra con i pregiudizi della società e della sua famiglia, che vede la sua scelta come un fallimento. Ma, tra sacrifici e rinunce, Paul riuscirà a trovare l’ispirazione e a scoprire il valore del proprio tempo.

Accolto trionfalmente all’ultima Mostra di Venezia, dove ha ottenuto il premio per la miglior sceneggiatura, "La mattina scrivo" di Valérie Donzelli racconta la storia vera di un uomo che abbandona tutto per dedicarsi alla scrittura, scoprendo la precarietà e la povertà e pagando il prezzo più alto per essere libero.
«Il mio film è il ritratto di un uomo che si lascia alle spalle una vita agiata. Questa scelta radicale e profondamente personale mi ha molto toccata. Volevo rimanere fedele all’onestà del suo percorso, alla sua semplicità e disciplina. Questo lavoro si interroga sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile: il bisogno di creare, qualunque cosa accada. È la prima volta che scelgo un protagonista maschile, un uomo che non cerca il potere. Incontriamo Paul in un momento in cui la sua vita sta cambiando, ma un uomo che non guadagna soldi a sufficienza è disapprovato dalla società. Viene giudicato, è considerato un fallito. Questo è ancora più incomprensibile per alcuni perché Paul ha deciso di lasciare un altro lavoro che non gli dava problemi economici. E tutto per diventare uno scrittore! Paul non rifiuta le regole, si rifiuta di essere chi ci si aspetta che sia. Vale a dire un uomo bianco, un padre, che guadagna soldi. Ecco perché la sua scelta è dirompente. Ciò che le persone gli invidiano è la sua libertà, anche se quella stessa libertà le spaventa. Perché la libertà, per definizione, è incontrollabile». (Valérie Donzelli)

Trailer: https://youtu.be/GNfeVk9pbu8


mar 9 giu (18.00) 
mer 10 giu (15.30 - 21.00)
Il Cinema Ritrovato. Al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Nuovofilmstudio e Cineteca di Bologna celebrano il 100° anniversario della nascita di Marilyn Monroe (1° giugno 1926) con 4 capolavori che la vedono protagonista.

QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA
(The seven year itch)
di Billy Wilder
con Marilyn Monroe, Tom Ewell, Evelyn Keyes
USA 1955, 105'
in inglese con sottotitoli in italiano

Rimasto a Manhattan dopo aver spedito la moglie Helen e il figlio nel Maine per le vacanze estive, il direttore di una piccola casa editrice, Richard Sherman, marito esemplare da sette anni, si trova alla prese con l'avvenente e ingenua nuova vicina di casa, la cui bellezza mette in pericolo la fedeltà coniugale di Richard. Ma la gelosia nei confronti della moglie farà sì che Richard metta da parte le sue tentazioni per raggiungerla in vacanza.

"Quando la moglie è in vacanza" nasce e debutta come commedia teatrale al Fulton Theatre di New York nel 1952. Dopo l’eclatante successo di pubblico, lo sceneggiatore George Axelrod - suo lo script di "Colazione da Tiffany" - decide di adattare il soggetto per il cinema. Nel 1955 - anno di produzione del film - le maglie della censura sono però ancora troppo strette per parlare liberamente delle smanie erotiche dell'uomo medio americano. La narrazione si snoda all’interno della dicotomia freudiana pulsione/repressione attraverso la caricatura della messa in scena e la netta tipizzazione dei personaggi. Attraverso numerosi escamotage "Quando la moglie è in vacanza" riesce comunque a superare tutti gli ostacoli che lo separano dalla distribuzione. Truffaut sosteneva che sia il film più cattivo e scandaloso di Billy Wilder. Scandaloso perché le allusioni sessuali si sprecano, e cattivo perché il maschio fa una figura sordida, preso dalle sue passioni erotiche e intriso di vizio piccolo-borghese. Marilyn, materializzazione del sogno maschile, è comunque troppo bella, furba e brillante per lui. Un sogno che supera il sognatore.

Trailer: https://youtu.be/e4Xl2CrewiE


gio 11 giu (21.00)
LE ARMONIE DI WERCKMEISTER
(Werckmeister harmóniák)
di Béla Tarr
con Lars Rudolph, Hanna Schygulla, Peter Fitz
Ungheria 2000, 145'

Introduzione a cura di Claudio Bellato

Ambientato in un isolato villaggio della pianura ungherese in attesa di un'eclissi, il film segue Janòs, un postino puro e curioso che osserva con stupore l'arrivo di un circo misterioso. Questa attrazione, composta da una balena gigante e dall'oscuro "Principe", funge da catalizzatore per un'imminente catastrofe sociale. Il titolo richiama le teorie musicali barocche di Werckmeister, utilizzate da Tarr per sottolineare per contrasto il collasso di ogni ordine e la disarmonia del mondo reale.
Mentre il nobile Eszter ricerca una perfezione teorica ormai perduta, la cittadina sprofonda in una spirale di violenza alimentata dall'ombra dei totalitarismi del Novecento, qui incarnati dal Principe. La balena, traslitterazione negativa del Leviatano biblico, diventa il simbolo di una divinità mostruosa e muta che Janòs contempla con la meraviglia tipica delle anime elette, ignaro della ferocia collettiva che sta per esplodere.
L'opera è magistralmente scandita da soli 39 piani-sequenza, una scelta tecnica che intrappola lo spettatore nel tempo reale del racconto. Attraverso lungaggini volute, nebbia e fango, il regista impone una riflessione "intra-visiva" che nega ogni distrazione narrativa. Il culmine poetico e tragico si raggiunge nell'irruzione della folla all'interno di un ospedale: la devastazione sistematica si arresta solo davanti alla nudità scheletrica di un vecchio, monito disperato della fragilità umana.
Grazie al bianco e nero ipnotico di Gábor Medvigy e alle musiche solenni di Mihály Vig, Tarr trasforma un apologo pessimista in una pagina altissima di cinema del sentimento. Il film si erge come un atto di resistenza culturale e una denuncia contro la normalizzazione del male, avvertendo lo spettatore sui rischi della modernità, sempre in bilico tra isterismi di massa, egoismo e un pericoloso disinteresse per la coscienza politica. 

TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Domenica 7 e Lunedì 8 giugno ore 20.30
IL DIARIO DELL'ESTELLE
Spettacolo del Laboratorio di Teatro per adulti, livello avanzato
Laboratorio guidato da Francesca Giacardi e Antonio Tancredi
Testo e regia di Antonio Tancredi
Ingresso: intero € 7, ridotto € 5 

Mercoledì 10 giugno ore 20.30
LE CRISTIANE FANTASIE DI ROSVITA
Spettacolo del Laboratorio di Teatro per adulti, livello base
Laboratorio guidato da Maria Teresa Giachetta, Fabio Fiori e Jacopo Marchisio
Testo e regia di Jacopo Marchisio
Ingresso libero



RAINDOGS HOUSE - MUSICA
Brandale Street Jam 6 giugno dalle 15.00
BRANDALE STREET JAM
Piazza del Brandale – Afterparty @ Raindogs House dalle 21.00 in poi
Un giorno, uno spot, zero scuse: strutture sui gap, free sesh, trick, slam e lines pulite sotto le torri.

Dalle 15:00 warm up.
Dalle 17:00 sessione a premi.
Dalle 19:00 si celebra.
Dalle 21:00 si chiude (bene) al @raindogshousesavona
Con @the.idontknow.rockband , @unplug2k e @niccothekiwi

Skate stuff, beers and gadgets by @skateboardings_finest@birrificioaltavia @samuraidistribution@noflow.fingerboarding @cjsurfboards @varazzesurfshop@niccothekiwi @dumbskateboards A Campanassa

Food and beverage in collaborazione con @voltadelbrandale , partner ufficiale dell’evento, che ci terra’ idratati durante tutto il pomeriggio

Dj set all afternoon by @robertonosen, punto di riferimento della scena underground savonese

Zona fingerskate con @noflow.fingerboarding

Con il patrocinio del @comune_di_savona e il supporto di @savonastreetfest che ha partecipato alla realizzazione dell’evento

È solo l’inizio: Savona Street Fest 2026 sta arrivando e il nuovo skatepark indoor è in costruzione.


Mercoledí 10 giugno ore 19.00
BIANCOPARTY #1 w/ Ma Nu djset
ingresso gratuito con tessera arci
Domanda iscrizione
Eclettismo al potere. Ma Nu! interpreta e costruisce i suoi dj-set attorno alle sonorità black senza darsi confini, con un touch che è il frutto di un forte diggin’ in giro per negozi, mercatini e magazzini di dischi, selezionando nuove produzioni & edit assieme al recupero di vecchi. Sonorità funk, hip hop, dub, disco, house & jazz, prese e messe in una centrifuga con l’esclusivo utilizzo di dischi a 7 pollici, per un miraggio dinamico e sempre incalzante.

Con l’ arrivo della bella stagione, è doveroso tornare alle sane e piacevoli abitudini, tutti i mercoledì dal 10 di giugno fino a fine mese, dall’ ora dell’ aperitivo in avanti, sulla bella terrazza, per spezzare la settimana con un momento di meritato relax, insieme a tanti amici, ottima selezione musicale da parte di grandi Dj, birre ghiacciate, vinelli belli freschi, spruzzate di soda e il nostro pettinato piattino aperitivico.

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