NUOVOFILMSTUDIO - CINEMA
ven 29 mag (15.30) (21.00 vos)
sab 30 mag (15.30 - 18.00)
dom 31 mag (18.00 - 21.00)
lun 1 giu (21.00)
IL SILENZIO DEGLI ALTRI
(Sorda)
di Eva Libertad
con Álvaro Cervantes, Elena Irureta, Joaquín Notario
Spagna 2025, 99'
Ángela, una donna sorda, aspetta un figlio dal suo partner Héctor, che invece ha un normale udito. L'arrivo della bambina sconvolge la loro relazione, costringendo Ángela ad affrontare le sfide poste dal crescere sua figlia in un mondo che non è fatto per madri come lei.
«Miriam Garlo è mia sorella. È un'attrice ed è sorda. Qualche anno fa ha iniziato a pensare alla maternità. Ne abbiamo parlato molto e lei mi ha espresso le sue paure e le sue aspettative sul fatto di diventare madre in un mondo fatto per persone che ci sentono. Da queste conversazioni è scaturito il cortometraggio "Sorda" ("Deaf"), che però ha lasciato in me la sensazione che ci fosse ancora molto da dire sulla storia di Ángela. Il lungometraggio è nato da questo desiderio di analizzare più in profondità la complessità del rapporto tra il mondo dei non udenti e il mondo di coloro che ci sentono: impegno e disimpegno, legami e amore, ma anche scontri e conflitti… qualcosa che, da sorella di Miriam, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia vita e che, ancora oggi, dopo aver trascorso una vita insieme, continua a cambiare forma e a presentare delle sfide, come un mistero che abbia bisogno di essere costantemente svelato. Ed è proprio per questo che Miriam ed io ci diciamo che forse, senza rendercene conto, abbiamo passato tutta la vita a prepararci per fare questo film. Ed è qui che fa la sua comparsa il personaggio di Héctor. Una specie di copia di me stessa: ama Ángela ed è sempre al suo fianco ma, quando arriva la bambina, la bolla che hanno creato per proteggersi dalle loro differenze improvvisamente scoppia. Come pure Elvira e Fede, quei genitori che vogliono solo il meglio per la figlia, ma che non la comprendono sentendosi estranei al modo in cui lei vive la sua sordità e si muove nel mondo. Per poter comprendere più a fondo come viene affrontata la maternità all'interno di una comunità di non udenti, ho intervistato alcune donne che mi hanno raccontato come hanno vissuto la gravidanza, la nascita dei loro figli e poi l'esperienza di crescerli. Questo film non mira ad essere una tesi sulla sordità. Non ho mai pensato ad Ángela come ad una rappresentante della comunità dei non udenti, ma invece come ad una donna che cerca di capire che tipo di madre essere, che cerca di affrontare i problemi che emergono nella sua relazione, che ha un rapporto difficile con i suoi genitori e che desidera che sua figlia sappia chi è, e la ami… e che, tra le altre cose, è sorda. Ángela è pronta per il mondo, ma il mondo non è ancora pronto per lei». (Eva Libertad)
Trailer: https://youtu.be/qYFS1ke0aVE
ven 29 mag (18.00 vos)
sab 30 mag (21.00)
dom 31 mag (15.30)
lun 1 giu (15.30)
HEN - STORIA DI UNA GALLINA
(Kota)
di György Pálfi
con Yannis Kokiasmenos, Maria Diakopanayotou, Argyris Pantazaras
Germania, Grecia, Ungheria 2025, 96'
«Da grandi poteri derivano grandi responsabilità» - ma cosa succede quando queste responsabilità ricadono sulle ali di… una gallina? Fuggita da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere trova rifugio nel cortile di un ristorante fatiscente. Qui scopre l’amore, affronta la rigida gerarchia del pollaio e fa di tutto per proteggere le sue uova. Sullo sfondo di questa incredibile avventura animale, costellata di piccoli grandi imprevisti, dei quali la gallina è a volte ignara testimone, altre volte elemento scatenante, la vita umana fa il suo corso e la nostra eroina si ritrova, suo malgrado, coinvolta in una rete clandestina di traffico di migranti.
Un'ironica e toccante odissea che rende la storia una metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite umane.
«Utilizzando i meccanismi di base delle tragedie greche antiche, il mio film mostra destini individuali, ma affronta un problema universale che è al cuore dell’umanità intera: gli individui possono essere assolti dalla responsabilità morale quando sono soltanto partecipanti passivi agli eventi? La storia è stratificata, come un ologramma, e mostra la stessa immagine su piani e dimensioni diversi, attraverso due destini differenti. Uno è la vita di una gallina, l’altro quella di un uomo. Naturalmente, i due destini sono interdipendenti, intrecciati e, sebbene mossi da obiettivi e motivazioni diversi, inseparabili. La piccolezza e la “pace” dell’esistenza della gallina incontrano, in questo film, la tragedia delle vite umane nel mezzo di un problema globale. Nel film "Hen" ho giocato con l’idea di ciò che accade quando la storia umana non è al centro. Cosa succede se noi esseri umani siamo “la trama secondaria” del racconto? Finora, tutti i miei film hanno avuto come protagonisti anche degli animali. Fin dall’inizio ho visto il mondo come un luogo in cui tutto ciò che esiste - uomo, animale, pianta, pietra - ha la stessa importanza, perché le loro esistenze interagiscono nel momento sospeso tra passato e futuro. E poi, naturalmente, noi umani costruiamo storie - le nostre storie - a partire da questo. Una delle sfide più grandi nella realizzazione di questo film è stata la decisione di lavorare con animali reali, senza usare CGI o AI per crearli. Questo è un film di galline completamente organico. Sebbene nel film compaia una singola gallina protagonista, abbiamo lavorato con otto galline diverse, indistinguibili all’occhio umano. La loro preparazione per il ruolo è iniziata mesi prima delle riprese. Significa che, innanzitutto, dovevano abituarsi alla presenza umana, alla nostra vicinanza. D’altra parte, con l’aiuto degli addestratori, abbiamo dovuto scoprire le loro capacità innate, ossia in cosa eccelleva ciascuna gallina. Successivamente, è stato necessario sviluppare il linguaggio del film e preparare le scene in modo che gli animali potessero muoversi nel modo più naturale possibile nelle condizioni di ripresa, che spesso erano straordinarie anche per gli esseri umani». (György Pálfi)
Trailer: https://youtu.be/GmjYew6jOAM
lun 1 giu (18.00)
NOBODY KNOWS - COME SI DIVENTA ADULTI
(Daremo shiranai)
di Kore'eda Hirokazu
con Yûya Yagira, Ayu Kitaura, Hiei Kimura
Giappone 2004, 141'
Il giovane Akira e la madre Keiko si trasferiscono in un nuovo appartamento, con i due fratellini e la sorella maggiore di Akira, ma questi ultimi non sono dichiarati al proprietario di casa e devono vivere letteralmente nascosti senza uscire né farsi vedere. Keiko, immatura e irresponsabile, vive di espedienti e di rapporti superficiali. Un giorno parte per un nuovo lavoro, ma diventa presto chiaro che non tornerà. I fratelli dovranno così affrontare il mondo degli adulti senza poterne fare parte, vivendo da clandestini nel loro paese d’origine. L’emozionante "Nobody Knows" è ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto nel 1988 in Giappone e conosciuto come “il caso dei quattro bambini di Nishi-Sugamo”.
Per la prima volta arrivano al cinema in versione restaurata i primi capolavori di Hirokazu Kore-eda, Palma d’Oro e tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei ("Un affare di famiglia" e "L'innocenza"). La rassegna, intitolata "Riflessi dell’invisibile" propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera.
«Il titolo si riferisce ai bambini che sono stati abbandonati e di cui nessuno sapeva davvero cosa ne fosse stato. Ma non mi interessava tanto la loro situazione di vittime. Quello che volevo mostrare di più era l’incredibile resistenza dei bambini, la loro voglia di vivere, la loro vulnerabilità e complessità – anche questo è un aspetto dei bambini che tende a non essere riconosciuto. E la vivacità dei bambini è più facile da vedere quando sono completamente lasciati a se stessi. Il film è quasi interamente frutto di fantasia. Solo la trama di base – ovvero che quattro fratelli con padri diversi vengono abbandonati dalla stessa madre e trascorrono sei mesi da soli – è rimasta invariata. Ma tutto il resto, dalle loro età al loro sesso fino alle loro personalità, è stato inventato». (Kore-eda Hirokazu)
Trailer: https://youtu.be/BsgIMQ4vmw4
mar 2 giu (15.00 - 21.00)
mer 3 giu (18.00)
IL MAGO DEL CREMLINO - LE ORIGINI DI PUTIN
(The Wizard of the Kremlin)
di Olivier Assayas
con Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander
Francia 2025, 159'
01 Distribution
Russia, primi anni ‘90. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese in ricostruzione, Vadim Baranov, un giovane uomo dall’intelligenza brillante, si sta facendo strada. Ex artista d’avanguardia nonché produttore di un reality show televisivo, Baranov diventa il braccio destro di un uomo che ha lavorato nel KGB e che è destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin, altrimenti detto "lo zar". Profondo conoscitore del sistema politico, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia: confeziona discorsi, crea scenari, cattura percezioni. Tuttavia, c’è un’unica persona che sfugge al suo controllo: Ksenia, uno spirito libero, una donna indipendente e avulsa dai meccanismi del potere e del controllo politico. Dopo quindici anni di silenzio, lontano dalla scena politica, Baranov accetta di parlare. Le sue rivelazioni confondono i confini fra verità e finzione, realtà e strategia.
"Il mago del Cremlino" esplora gli oscuri meandri del potere, in cui ogni parola diventa lo strumento di un preciso disegno politico. Il film è l’adattamento cinematografico del celebre romanzo di Giuliano da Empoli, che racconta dall’interno la Russia post-sovietica. Olivier Assayas, autore noto per il suo cinema impegnato, affronta il tema della propaganda e della costruzione del consenso. Protagonisti Paul Dano, Jude Law e Alicia Vikander, in stato di grazia.
«Durante questa collaborazione, io e Giuliano da Empoli siamo diventati amici; lo considero una sorta di angelo custode. Nonostante il successo del romanzo e le numerose offerte ricevute dalla concorrenza, Giuliano non ha mai dubitato di voler far adattare il suo libro da me ed Emmanuel Carrère. Ci ha dato il massimo supporto, ben sapendo che il film si sarebbe discostato un po’ dal libro. Era necessario prendersi delle libertà, per offrire un movimento visivo alle varie situazioni spesso statiche e ricche di dialoghi, descritte nel libro; per trasmettere in modo cinematografico gli eventi storici che permeano la narrazione; per catturare l’energia di un’era, gli eventi cruciali, l’imponenza delle ambientazioni. Inoltre, mi interessava approfondire il personaggio di Ksenia, perché secondo me era essenziale inserire una forte figura femminile nella storia». (Olivier Assayas)
Trailer: https://youtu.be/mL2P2O441VE
mar 2 giu (18.00 vos)
mer 3 giu (15.30 vos - 21.00 vos)
Il Cinema Ritrovato. Al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Nuovofilmstudio e Cineteca di Bologna celebrano il 100° anniversario della nascita di Marilyn Monroe (1° giugno 1926) con 4 capolavori che la vedono protagonista.
GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE
(Gentlemen prefer blondes)
di Howard Hawks
con Marilyn Monroe, Jane Russell, Charles Coburn
USA 1953, 91' - in inglese con sottotitoli in italiano
Gus, figlio del milionario Esmond, s'innamora di una ballerina, Lorelei, che intende sposare. A tale scopo si recherà con l'amata in Europa, dove avrà luogo il matrimonio. Ma il vecchio Esmond, contrario a tali nozze, impedisce a Gus di partire. Poiché i biglietti per il viaggio in nave sono già stati acquistati, Lorelei persuade Gus a darli a lei: così potrà fare un viaggetto con la sua amica Dorothy...
Nella commedia musicale "Gli uomini preferiscono le bionde" Howard Hawks vede l’occasione di satireggiare alcuni tic, alcune tare fra le più meccaniche e le più diffuse nella società. Nel film sono allineati in ordine come in un cassetto. La ninfomania tranquilla di Dorothy, la cupidigia ragionata di Lorelei non generano nessun conflitto tra le due amiche perché, da buone maniache quali sono, si interessano esclusivamente a un aspetto molto particolare della realtà e ignorano superbamente il resto. Il tono hawksiano è altrettanto estraneo, nella sua asciuttezza, al disprezzo come alla compassione o alla connivenza nei confronti dei personaggi. Questa asciuttezza, che è per Hawks la ricerca della distanza esatta a partire dalla quale si può stigmatizzare una mania, un’ossessione, un vizio senza indignarsi né sporcare chi ne sia la preda, non è mai stata più classica, più serena, più espressiva che in questo film. Non ha mai preteso inoltre maggiore arte e talento dagli interpreti.
(Jacques Lourcelles, "Dictionnaire du cinéma. Les films")
«Negli altri film ci sono due uomini che escono e cercano di trovare qualche bella ragazza. Abbiamo immaginato il contrario: due ragazze che escono e trovano qualche uomo per divertirsi. Una storia perfettamente moderna; mi piaceva molto: era divertente. Le due ragazze, Jane Russell e Marilyn Monroe, funzionavano talmente bene insieme che, ogni volta che non sapevo che scena inventare, le facevo semplicemente passeggiare avanti e indietro, e la gente impazziva».
(Howard Hawks, da "Entretien avec Howard Hawks", di Jacques Becker, Jacques Rivette e François Truffaut, “Cahiers du Cinéma”)
gio 4 giu (21.00 - ingresso libero)
CineCult presenta
IVANA
di Farian Sabahi
Italia 2026, 22'
presenta la serata la regista, ospite la protagonista Ivana
capelli rossi cotonati, occhi verdi, trucco impeccabile. Ivana è un personaggio felliniano. La sua è una storia di povertà, violenza sessuale e malattia, ma anche una storia di riscatto: trova lavoro, fa il mutuo e compra casa, si sposa e ha una figlia. Originario di Parma, il nonno materno aveva trovato lavoro come spazzino e becchino a Varigotti, un borgo della Riviera ligure di Ponente. Nel 1933 la giovane e bella Iole, madre di Ivana, si innamora di un marinaio napoletano, quasi ogni sera percorre il sentiero che da Varigotti porta al semaforo di Capo Noli, la stazione militare tra Varigotti e Noli, a picco sul mare. Quando rimane incinta, il bel marinaio torna a Napoli dove tiene moglie. A Varigotti, la piccola Ivana è “figlia di enne enne” . Quando ha sette anni, la mamma si sposa con un uomo violento, che abusa della figliastra e, per questo, finirà in carcere. Dopo qualche mese, Ivana si ammala e resterà claudicante. A 91 anni, contatta Farian Sabahi per raccontarle la sua storia. Dopo averne raccolto la testimonianza, la regista decide di accompagnarla alla stazione militare dove Ivana era stata concepita ma, a causa dell’invalidità, non era riuscita a salire.
CineCult è un progetto nazionale UCCA realizzato con la rete di circoli ARCI–UCCA fra cui Nuovofilmstudio. È un servizio informativo e di accompagnamento dedicato alla realizzazione di eventi cinematografici, come proiezioni in sala o in altri luoghi. È pensato per chi ha un’idea o un progetto e ha bisogno di orientarsi tra aspetti organizzativi, tecnici e amministrativi. Attraverso lo sportello è possibile ricevere supporto per tutto ciò che è necessario alla buona riuscita di un evento legato al cinema. Per informazioni: cinecult@nuovofilmstudio.it
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Saggio del Laboratorio di Teatro per giovani (dai 14 ai 18 anni)
Venerdì 29 maggio ore 20.30
Ingresso libero
Cattivi Maestri Teatro presenta il
Saggio del Laboratorio di Teatro Giovani
MOLTO RUMORE PER NULLA
Da William Shakespeare
Adattamento e regia di
FRANCESCA GIACARDI
Con
MARCO BECCHI, AGNESE BELLINO, ENNIO DELFINIO, FLORA DELFINO, TAISSIA GADINA, BIANCA GAROFOLI, SAMUELE LEMUT, SILVIA MELONE, ALICE RACO, LORENZO RACO, CRISTINA SANGUINETI, PIETRO SARGIANO, ARIANNA TORASSA, NATALIA TURCANU
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Ingresso libero.
PRENOTAZIONI: 392 1665196 – 349 2984973 – cattivimaestri@officinesolimano.it
RAINDOGS HOUSE - MUSICA
Sabato 30 maggio ore 21.30
DJSET TRASH ANNI ’00-’15 BY DIEGUZ & FRIENDS
Apertura porte ore 21:30
ingresso 5e con tessera arci
Biglietti disponibili in cassa la sera stessa fino ad esaurimento
Domanda iscrizione
ARE YOU COOL FOR THE SUMMER?!
Torna il Trash Party Revival anni ’10 più atteso della riviera: DJ Dieguz & i suoi Friends sono pronti per farvi scatenare un’altra volta in pista coi classici Pop/Dance di quell’epoca così vicina ma distante al tempo stesso.
Vi aspettiamo al Raindogs per ballare le Hit di Lady Gaga, di Rihanna, dei Black Eyed Peas, di Avicii e di tutte le altre icone musicali che una dozzina di anni fa scrivevano la storia del Pop.
SFOGGIA IL TUO MIGLIOR OUTFIT ANNI ’10 – VINCI UN DRINK: ripescate dall’armadio quei vestiti che ora non vi osate indossare perché sono troppo fuori moda… Il look che colpirà maggiormente il DJ & i suoi Friends per elementi Hipster e/o Truzzo e/o Emo e/o Tumblr vincerà un Drink in omaggio e sarà premiato sul palco!
Cose Belle30 maggio 2026 15:33
Cinema, teatro e musica
La settimana alle Officine Solimano
Le notizie de LA NUOVA SAVONA
sabato 16 maggio
venerdì 08 maggio
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mercoledì 22 aprile
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giovedì 19 marzo
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