Cose Belle19 giugno 2026 08:09

Cinema, teatro, musica

La settimana alle Officine Solimano

Cinema, teatro, musica

NUOVOFILMSTUDIO - CINEMA
Nuovofilmstudio aderisce a "Cinema Revolution", l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che trasforma l’estate in una stagione straordinaria di film e promozioni. Fino al 20 settembre 2026 tutti i film europei (esclusa Gran Bretagna) a 3.50€! Per maggiori informazioni: https://www.cinemarevolution.it

Cinema Revolution - ingresso 3.50€
ven 19 giu (15.30 ita) (21.00 vos)
sab 20 giu (15.30 - 18.00 ita)
dom 21 giu (18.00 - 21.00 ita)
lun 22 giu (15.30 - 18.00 ita)

ALLORA BALLIAMO
(Partir un jour)
di Amélie Bonnin
con Juliette Armanet, Bastien Bouillon, François Rollin
Francia 2025, 94'

Alla vigilia dell’apertura del suo ristorante a Parigi, la chef Cécile, si vede costretta, a causa di un malessere del padre, a tornate nel suo paese d’infanzia. Tra vecchie passioni e la gestione della trattoria dei suoi genitori, il suo passato riemerge inaspettatamente.

"Allora balliamo" è la commedia francese della regista Amélie Bonnin presentata in anteprima mondiale all’ultimo Festival di Cannes come film di apertura. Protagonisti Juliette Armanet (disco di platino in Francia) e Bastien Bouillon (Premio César 2023 Miglior promessa maschile). Bonnin, traendo ispirazione dal suo cortometraggio omonimo, da cui porta dentro anche gli attori Armanet e Bouillon, confeziona un film romantico che racconta di tutti i non detti che non sappiamo esprimere e che la musica può aiutarci a tirare fuori. "Allora balliamo" è un film musicale. Non un musical. Dalla tradizione francese de "Les parapluies de Cherbourg", senza scomodare i maestri come Jacques Demy, l’opera integra le canzoni del proprio repertorio nel tessuto della sceneggiatura stessa. Non ci sono grandi coreografie o scene di ballo, anche i brani eseguiti dai personaggi non richiedono performance brillanti. Sono motivi musicali che contribuiscono a esprimere i sentimenti di ogni persona sullo schermo. Bonnin racconta come a volte girarsi indietro non significhi per forza riprendere una via di cui avevamo dimenticato i passi, bensì solo riassaporarla un attimo per poi guardare avanti, senza lasciarsi abbagliare dai sentimentalismi o cadere nella retorica delle emozioni. Perché ricordare e amare è giusto, sempre non perdendo di vista chi si è, chi si è diventati e, soprattutto, chi si vuole diventare. 

Trailer: https://youtu.be/pghXrDsyAZY


Cinema Revolution - ingresso 3.50€
ven 19 giu (18.00 vos)
sab 20 giu (21.00 ita)
dom 21 giu (15.30 ita)
lun 22 giu (21.00 ita)

ROMERÍA – IL MARE DEI RICORDI
(Romería)
di Carla Simón
con Llúcia Garcia, Mitch Martín, Tristán Ulloa
Spagna/Germania 2025, 114’ - VM 14

Marina, 18 anni, rimasta orfana in tenerissima età, giunge in Galizia sulle tracce della famiglia del padre biologico. Qui, mentre incontra zii, cugini e parenti mai conosciuti prima, cercherà di ricomporre i ricordi, talvolta contraddittori, dei suoi genitori e del loro amore travolgente, riportando alla luce emozioni familiari a lungo sepolte, verità non dette e ferite mai del tutto rimarginate. 

La regista Orso d’Oro Carla Simón ("Alcarràs - L'ultimo raccolto") gira con il ritmo dolce di una placida marea un film intenso, intimo e personale, una storia sulle radici ritrovate, sui legami familiari e su ciò che non abbiamo il coraggio di dire ad alta voce, neanche quando ce ne sarebbe un enorme bisogno.
«"Romería" è un film sulla memoria: quegli sfuggenti momenti familiari che potremmo non comprendere mai appieno. Ho cercato di ricostruire la storia dei miei genitori attraverso i ricordi della mia famiglia e di chi li ha conosciuti, ma ho fallito. La natura intrinsecamente frammentata della memoria gioca un ruolo, ma l’ostacolo principale è lo stigma che circonda l’AIDS, che offusca questi ricordi. Questa storia mira a recuperare l’eredità di una generazione dimenticata che ha subito le duplici conseguenze della dipendenza da eroina e della comparsa di un nuovo virus. Una parte della memoria storica spagnola che merita di essere rivisitata. Frustrata dall'impossibilità di scoprire la storia completa dei miei genitori, mi sono dedicata a creare la memoria che mi mancava. Possiamo creare la nostra memoria quando questa non esiste? Credo che possiamo – e dobbiamo – farlo per stabilire un rapporto più sano con il passato e dare forma alla nostra identità. Fortunatamente, io ho il cinema». (Carla Simón)

Trailer: https://youtu.be/eKsB3hXcrGk


mar 23 giu (15.30 - 21.00) 
mer 24 giu (18.00)

PILLION - AMORE SENZA FRENI
di Harry Lighton
con Harry Melling, Alexander Skarsgård, Douglas Hodge
Gran Bretagna 2025, 106'

L'incasso delle proiezioni supporterà l'organizzazione del Savona Pride, il 5 settembre 2026.

Colin, timido e introverso, vede la sua vita piacevolmente travolta dall’incontro con Ray, carismatico e fascinoso leader di un gruppo di bikers. Tra i due si instaura presto una relazione BDSM che vede Ray nel ruolo del padrone e Colin in quelli del suo devotissimo sottomesso. Sarà l’inizio di una storia d’amore inconsueta e travolgente, che cambierà profondamente entrambi. 

Alexander Skarsgård e Harry Melling sono gli straordinari e affiatati protagonisti di un film audace e delizioso, esplicito ma lieve, una commedia romantica BDSM ambientata nel rude mondo dei motociclisti di strada.
«Pillion, in inglese, indica il posto del passeggero su una motocicletta. I bikers lo usano per indicare il passeggero stesso. Per i bikers gay, il termine è legato al concetto di sottomissione. Ray è alto, mentre Colin è basso. Ray prende sempre l’iniziativa, mentre Colin è passivo. Ray non ha paura di non rispettare i canoni di bellezza imposti dalla società. Vive al di fuori delle convenzioni sociali. La sua vita ruota attorno alle sue pulsioni e sotto questo aspetto è l’immagine riflessa di Colin. Non siamo di fronte a una storia d’amore come quelle che si sono viste negli ultimi 20 anni nei media mainstream. Certe scene hanno sì intento comico, ma volevo anche mostrare le varie sfaccettature possibili all’interno di questo tipo di rapporti. In tutte le relazioni entrano in gioco dinamiche di potere. In coppie come quella di Colin e Ray, la dinamica è esplicitamente sbilanciata. Tra i genitori di Colin, invece, è sottintesa, ma comunque presente. Ovviamente alcune dinamiche di potere sono tossiche, ma altre vengono ritenute tali solo perché non rispettano le convenzioni sociali. E io volevo sfidare proprio questi preconcetti. Ho trascorso un fine-settimana al ritrovo annuale del Gay Bikers Motorcycle Club a Birmingham. Erano un’ottantina, quindi inizialmente l’ambiente mi ha un po’ intimidito. Ho passato le giornate a farmi portare in giro in moto e a fare loro domande e ho scoperto che il fulcro del club non è il sesso. Si tratta semplicemente di una comunità per bikers gay al cui interno trovano spazio varie sottoculture sessuali. Sono stati un prezioso aiuto e molti di loro sono comparsi anche nel film. A un certo punto, ogni biker mi ha consegnato un saggio di quattro pagine su come far riflettere meglio le loro esperienze dai loro personaggi. Sono andati d'accordo con tutti e hanno creato un forte senso di comunità che non ci sarebbe stato se avessimo fatto ricorso a degli attori». (Harry Lighton)

Trailer: https://youtu.be/lNaq9XV0FFA


mar 23 giu (18.00) 
mer 24 giu (15.30 - 21.00)

Il Cinema Ritrovato. Al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Nuovofilmstudio e Cineteca di Bologna celebrano il 100° anniversario della nascita di Marilyn Monroe (1° giugno 1926) con 4 capolavori che la vedono protagonista.

GLI SPOSTATI
(The misfits)
di John Huston
con Marilyn Monroe, Clark Gable, Montgomery Clift, Eli Wallach
USA 1961, 124'
in inglese con sottotitoli in italiano

A Reno, cittadina del Nevada in cui tutti vanno per liberarsi di qualcosa - poco importa che siano soldi, affetti o doveri - si incontrano Roslyn (Marilyn Monroe), una giovane e avvenente donna appena divorziata dal marito, e tre cowboy che si innamorano subito di lei. La ragazza contraccambia solo l’amore di Gay (Clark Gable), il più anziano dei tre, ma instaura con Guido (Eli Wallach) e con Perce (Montgomery Clift) un rapporto di amicizia. Il legame che si viene a creare fra i quattro porterà tutti a mettere a nudo le proprie fragilità.

Nonostante siano trascorsi quasi sessant'anni dalla sua realizzazione, e tanto sia stato detto e scritto su questo film, accostarsi oggi al magnetico e complesso "Gli spostati" di Huston rimane impresa difficile e affascinante al tempo stesso. Un po’ come tentare di catturare uno di quei fieri e testardi cavalli selvaggi che, oltre a dare il nome al racconto di Arthur Miller da cui è tratto il film, diventano anche l’interessante correlativo oggettivo dei quattro protagonisti. Tutto è indomito infatti nel film, tutto è fuori posto, come d’altra parte suggerisce il titolo originale, che allude proprio all’incapacità di adattamento a un contesto, che in questo caso è sia quello sociale - l’America che sta perdendo la sua innocenza e si affaccia a una nuova epoca - che iconografico - siamo al crepuscolo del mondo dei cowboy - che relazionale - la crisi del modello famigliare tradizionale è ormai esplosa. Tutto sfugge nel film, a cominciare dai titoli di apertura la cui grafica gioca su tessere di puzzle che non riescono a comporre un disegno d’insieme, passando per i protagonisti in perenne fuga da passato, presente e futuro, per arrivare alla stella della scena finale, da inseguire nella notte, forse senza sosta, per trovare un posto, una casa, un riparo dal dolore della vita. I riflettori puntati sul set, la presenza di star di cui il pubblico conosce benissimo la vita privata, e quindi l’inevitabile sovrapposizione di ruoli tra personaggi e interpreti, ha forse reso ancora più viva, ambigua e tormentata questa pellicola. Là nella solitudine del Nevada, dove la figura umana è un puntino perso nella vastità del paesaggio, il regista abbonda in primi e primissimi piani per mettere a fuoco la pena che affligge i suoi personaggi e la loro esasperata ricerca di libertà. 
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Sabato 20 giugno, ore 21
IL VUOTO
Rappresentazione finale del Laboratorio Creativo Teatrale. Curato da Fabio Fiori
Rappresentazione finale del Laboratorio Creativo Teatrale svolto da ottobre a giugno, curato da Fabio Fiori con il prezioso supporto di Claudia Araimo.

Con Andrea Boso, Bartolomeo Caravelli, Michela Castellani, Marina Giliberti, Paola Murialdo, Sandra Pecoraro, Jacopo Questa, Simona Silva.

Un percorso di questo tipo richiede un notevole investimento in termini di energia, tempo e fatica.
Non è un “corso di recitazione tradizionale” dove a fine anno viene dato un testo da imparare e provare, è un vero e proprio viaggio durante il quale si creano storie che nascono dalla fantasia di chi partecipa.
Tutti abbiamo limiti, dubbi e paure che bisogna necessariamente affrontare per raggiungere un unico scopo comune: portare in scena una rappresentazione originale, scritta dalle allieve e dagli allievi.  Chi conduce il laboratorio ha il compito di dare input, stimolare la voglia di giocare, plasmare e rendere. Credibile tutto ciò che succede durante gli incontri; il compito di chi partecipa invece è quello di mettersi. In gioco, affidarsi e lasciare andare le emozioni, liberare la creatività e dare vita ai personaggi.
Tutt’altro che facile e per niente scontato, ecco perché un percorso del genere non è per tutti. 
O meglio, non è per chi vuole fare qualcosa solo per “passatempo” e non è per chi non ha mai avuto modo  di misurarsi con il lavoro in scena perché occorre una certa apertura, tanta tenacia e una grande pazienza. Si lavora duramente, si cambia, si taglia, si cuce, si rifà tutto, si sbaglia, si impara e di sicuro si cresce. 

Il progetto piano piano prende forma, inizia a diventare credibile, acquisisce una propria identità e si arriva Ad un punto in cui funziona. 
Naturalmente la prova certa che funzioni la si può avere solo dopo la rappresentazione, perché sarà il pubblico a dare il feedback su quanto ha visto in scena.
Di cosa parla lo spettacolo? Il tema resta “segreto”, ovvero non viene dichiarato apertamente al pubblico perché anche questo aspetto Fa parte del gioco ed è una delle cose a suo modo più divertenti. 
Di fatto fino ad un certo punto del percorso non lo sappiamo nemmeno noi, a volte magari c’è un’idea ma Viene cambiata in corso, a volte l’idea rimane quella ma viene approcciata in modo diverso rispetto a quello che si aveva in mente all’inizio. Dipende da molti fattori insomma, tra cui la volontà di fare qualcosa che Non sia “già visto”.
Tutte le rappresentazioni finali dei laboratori hanno in comune il tema sociale: 
Siamo partiti con la condizione delle donne nei manicomi degli anni 70 (“una parte di me”), abbiamo poi parlato della lotta alla criminalità organizzata (“un passo alla volta”), abbiamo affrontato la vita delle. Donne dagli anni 50 ad oggi (“il viaggio delle donne”), abbiamo portato in scena la piaga degli incidenti sul lavoro (“la vita in sette metri”), ci siamo dedicati al nostro essere spesso opportunisti (“per caso”) e Stavolta portiamo in scena una storia che riguarda molte persone che si ritrovano a dover fare i conti con le proprie fragilità.
Basta, non anticipo altro perché siamo curiosi di sapere cosa ne penserete quando saremo in scena. Da parte nostra c’è la voglia e la volontà di offrirvi verità ed emozioni; speriamo davvero di riuscirci con questo nuovo viaggio che si intitola “il vuoto”.
Se vorrete, dopo lo spettacolo, potremo approfondire. Ci vediamo a teatro!>>
Fabio fiori

Per info e prenotazioni:
3517519721 (anche whatsapp) oppure scenattiva@gmail.com
RAINDOGS HOUSE - MUSICA
Domenica 21 giugno ore 12.30

Pranzo per il Circolo Raindogs House
MAGNOLIA + RADOSLAV LORKOVIX – A GRATEFUL DEAD CELEBRATION
Circolo Cantagalletto APS

Allé! Domenica 21 giugno alle 12:30 Il Circolo Cantagalletto APS organizza una raccolta fondi a favore del Circolo Raindogs House APS, offerta libera a partire da € 25 vino, birra e bibite esclusi.

Ci vediamo per un gran pranzetto in bella compagnia, poi nel pomeriggio i Magnolia insieme a Radoslav Lorkovic ci faranno viaggiare, come da tradizione, sulle note dei Grateful Dead

Potete prenotare fino al 19 giugno al numero +393286479717

Mercoledí 24 giugno ore 19.00
BIANCOPARTY #3 
Tealdy + Brownsugar DJ Set
ingresso gratuito con tessera arci
Domanda iscrizione

Con l’arrivo della bella stagione, è doveroso tornare alle sane e piacevoli abitudini, tutti i mercoledì dal 10 di giugno fino a fine mese, dall’ ora dell’ aperitivo in avanti, sulla bella terrazza, per spezzare la settimana con un momento di meritato relax, insieme a tanti amici, ottima selezione musicale da parte di grandi Dj, birre ghiacciate, vinelli belli freschi, spruzzate di soda e il nostro pettinato piattino aperitivico.

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