cinema NUOVOFILMSTUDIO
ven 16 ott (15.30 vos)
sab 17 ott (18.00 ita)
dom 18 ott (21.00 ita)
lun 19 ott (18.00 ita)
NAZA
di Yuval Abraham, Rachel Szor
Gran Bretagna 2026, 80'
versione con voice over in italiano
Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2026
Durante conversazioni segrete che si svolgono di notte sui tetti di Tel Aviv, i meccanismi alla base della sterminazione di massa pianificata da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza vengono svelati proprio da coloro che li hanno progettati e messi in atto.
Yuval Abraham e Rachel Szor firmano un'inchiesta coraggiosa e sconvolgente, premiata con il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Costruito sulle rivelazioni e sulle registrazioni notturne di ventiquattro ex membri dell'intelligence e dell'apparato militare israeliano, il documentario squarcia il velo sui sistemi tecnologici e informatici applicati alla guerra a Gaza. Dalle intercettazioni di massa all'hackeraggio, fino all'uso sistematico dell'intelligenza artificiale per il monitoraggio della popolazione, le voci anonime dei testimoni raccontano dall'interno i meccanismi di una campagna di sorveglianza e attacco senza precedenti.
«Abbiamo realizzato questo film spinti dal senso del dovere di utilizzare la nostra posizione di registi e giornalisti israeliani per analizzare i meccanismi che stanno dietro al massacro di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile. Mentre negli ultimi tre anni riprendevamo di notte i membri dell’esercito israeliano sui tetti di Tel Aviv, ci siamo ritrovati a porci le stesse domande che si era posta la generazione dei nostri nonni e che sono state poste per tutto il XX secolo: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro gruppo? Come funzionano i meccanismi interni di un sistema del genere? Molte delle rivelazioni contenute nel film sono state pubblicate quasi immediatamente non appena ne siamo venuti a conoscenza, nei mesi successivi agli attacchi del 7 ottobre, da "The Guardian" (uno dei produttori di "Naza"), in collaborazione con i partner giornalistici "+972 Magazine" e "Local Call". Il film ci permette di esplorare qualcosa di più profondo di quanto potremmo fare con il solo giornalismo d’inchiesta: non solo le parole che vengono dette, ma anche quelle che non vengono dette, il silenzio. Spetta a tutti noi rompere quel silenzio».
(Yuval Abraham, Rachel Szor)
Trailer: https://youtu.be/PWNvM1_kdlw
ven 16 ott (18.00 vos)
sab 17 ott (15.30 - 21.00 ita)
dom 18 ott (15.30 - 18.00 ita)
lun 19 ott (15.30 - 21.00 ita)
FATHERLAND
di Pawel Pawlikowski
con Sandra Hüller, Hanns Zischler, August Diehl
Polonia/Italia/Francia/Germania 2026, 82'
Premio Miglior Regia al Festival di Cannes 2026; candidato agli Oscar per la Polonia
Nell’estate del 1949, al culmine della Guerra Fredda, lo scrittore premio Nobel Thomas Mann e sua figlia Erika, attrice, scrittrice e pilota di rally, partono per un viaggio in auto impegnativo ed emozionante: a bordo di una Buick nera attraversano una Germania in rovina, da una Francoforte dominata dagli statunitensi a una Weimar sotto il controllo sovietico. Tornato in patria dopo sedici anni di esilio negli Stati Uniti, Mann deve fare i conti non solo con una nazione divisa, ma anche con una profonda frattura all’interno della sua stessa famiglia.
Dal premio Oscar Pawel Pawlikowski, con Sandra Hüller, arriva al Nuovofilmstudio "Fatherland": il regista polacco riprende da dove aveva lasciato con i suoi pluripremiati "Ida" e "Cold War", esplorando, con il suo stile ellittico e sintentico, temi quali l’identità, la famiglia, l’amore e il senso di colpa, sullo sfondo del tumulto e della confusione dell’Europa del dopoguerra.
«Come i miei film precedenti, "Fatherland" affronta i tumulti della storia, l'esilio e il nostro bisogno trascendentale di un senso di appartenenza. Coniuga inoltre un momento storico drammatico e una vicenda umana molto particolare. Al centro del film troviamo le figure storiche di Thomas Mann e dei suoi gemelli ribelli, Erika e Klaus, intrappolati in un drammatico triangolo familiare. Nel tentativo di fondere la sfera personale e quella storica in modo toccante e complementare, ci siamo presi alcune libertà con i fatti storici e la cronologia degli avvenimenti, cercando al contempo di rimanere fedeli alla realtà emotiva e intellettuale della materia... Il ritorno di Mann in Germania nel 1949 e il suo tentativo di trascendere la divisione e la crescente polarizzazione ideologica del suo Paese hanno evidenti risonanze con la contemporaneità. Il vecchio paradigma è morto, le regole di prima non si applicano più e al loro posto emergono due narrazioni nette che si escludono reciprocamente. Due narrazioni che appiattiscono tutto, tolgono l'ossigeno, ti costringono a schierarti e, lentamente, soffocano la capacità di discernimento e la libertà di parola. Per Mann, l'unica difesa contro questa riduzione ideologica era l'Arte, lo sguardo attento alle complessità e ai paradossi della vita. "Fatherland" racchiude in sé molte cose, ma cerca di parlare in modo semplice, essenziale, sviluppandosi attraverso immagini grafiche e scene concentrate che lasciano al pubblico lo spazio per sentire e immaginare». (Pawel Pawlikowski)
Trailer: https://youtu.be/FrC1Z_i1nGs
ven 16 ott (21.00)
OPERA GIOCOSA E NUOVOFILMSTUDIO
Margherita Gauthier
(Camille)
di George Cukor
con Greta Garbo, Robert Taylor, Lionel Barrymore
USA 1936, 109'
Alla proiezione del film saranno presenti gli artisti impegnati al Chiabrera con la partitura di Verdi.
Parigi, 1847. Margherita Gauthier è una bellissima cortigiana di umili origini che spende il proprio denaro frequentando i salotti dell'alta società; una sera, mentre è a teatro per incontrare il ricco barone de Varville, la donna conosce per caso il giovane ed affascinante Armand Duval, che si innamora perdutamente di lei. Sei mesi dopo, Margherita ed Armand si ritrovano e fra loro scoppia la passione...
Opera Giocosa e Nuovofilmstudio, in occasione dell’allestimento del capolavoro di Verdi, La traviata, in scena al Teatro Chiabrera il 23, 24 e 25 ottobre, presentano uno dei film più significativi degli anni Trenta, Margherita Gautier di George Cukor.
Il regista, nel ’36, si dedicò alla tragica storia della mondaine francese, nata dalla penna di Dumas ed eternata dalla musica verdiana. L’amore struggente di Margherita e Armand rivive sul grande schermo grazie alla magistrale interpretazione di Greta Garbo e Robert Taylor, in una pellicola che fece registrare incassi per oltre tre milioni di dollari, in cui alle musiche di Stothart e Ward sono accostati i temi più celebri de La traviata.
A sei anni di distanza dalla messinscena del titolo verdiano per la regia di Renata Scotto, Opera Giocosa lo ripropone con la direzione di Cesare Della Sciucca.
mar 20 (15.15 - 18.00)
mer 21 (21.00)
Società Savonese di Storia Patria
LA CRONOLOGIA DELL’ACQUA
(The chronology of water)
di Kristen Stewart
con Imogen Poots, Thora Birch, Charles Carrick
Francia/Lettonia/USA 2025, 128' - in inglese con sottotitoli in italiano
Cresciuta in un ambiente distrutto da violenza e alcol, dopo un’infanzia segnata da abusi, l’irrequieta Lidia trova rifugio nel nuoto agonistico, nella sperimentazione sessuale, in relazioni tossiche e nella dipendenza, prima di trovare la propria voce attraverso la scrittura. La strada verso l’autodistruzione svolta verso una inattesa nuova destinazione attraverso la letteratura.
Il debutto alla regia di Kristen Stewart, emotivamente crudo, è un adattamento del bestseller autobiografico di Lidia Yuknavitch e segue il percorso della protagonista alla ricerca del proprio posto nel mondo, esplorando come il trauma possa trasformarsi in arte attraverso la riappropriazione della propria storia, soprattutto quella vissuta nei corpi delle donne e delle ragazze. «Ho incontrato per la prima volta The chronology of water nel 2017. Fin dalla prima pagina ho sentito una corrente elettrica: un viaggio frastagliato attraverso trauma e memoria, diverso da qualsiasi cosa avessi mai letto. Dopo 40 pagine ho posato il libro e ho detto al mio team che dovevo parlare con l’autrice. Ciò che mi ha colpito è stata la frammentazione: Yuknavitch non offre una narrazione ordinata, ma frammenti di vita che il lettore deve ricomporre. Questo processo di ricostruzione è diventato il cuore del film. Amo Lidia, in un certo senso è sacra per me. Ci sono voci che ti aiutano a trovare la tua. L’arte dovrebbe aprire possibilità. Per otto anni ho scritto e riscritto, ho fatto centinaia di versioni, modellando una sceneggiatura che fosse effimera e neurologica come la memoria stessa. The chronology of water è un invito a guardare la bruttezza, a confrontarsi con la vergogna e a riconoscere che il nostro corpo e la nostra storia ci appartengono. L’esperienza femminile è spesso nascosta. Ci viene insegnato a tacere. Raccontare segreti è liberatorio. Spero che il pubblico esca dal film comprendendo che riappropriarsi della propria voce - attraverso la scrittura, l’arte o il racconto - è un atto di potere radicale». (Kristen Stewart)
Trailer: https://youtu.be/XdbT_xol3Do
gio 22 ott (17.00 - ingresso libero - rinfresco a seguire)
In occasione dell’80° anniversario del voto alle donne e dell'elezione dell'Assemblea Costituente (1946-2026) Fondazione Diesse presenta
LOLA – IL DEPUTATO DELLE DONNE
Arte al Cinema 2025/26
Tabù - Egon Schiele
di Michele Mally
Italia 2026, 90
Introduzione di martedì a cura del Gruppo FAI Giovani Savona
Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c’è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell’artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. Tabù - Egon Schiele si snoda a partire da qui: dall’Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell’Impero austro-ungarico, affonda la radice di un’arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all’essenza dell’essere umano. È infatti dall’architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall’alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Un docufilm che mostra uno Schiele talmente contemporaneo da dare ancora, violentemente, fastidio. Schiele ci costringe a pensare ai nostri tabù. Quelli di allora come quelli di oggi.
Ingresso aperto a tutti 10€ - soci FAI e soci sostenitori 8€ - durante la serata sarà possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione al FAI a soli 15€ fino ai 35 anni.
Trailer: https://youtu.be/Ejm-9mYZ0MI
gio 22 ott (20.30 - ingresso aperto a tutti 5€)
Associazione Italia – Cuba circolo Granma
A TU LADO
di Cristiano Regina - Italia/Spagna/Cuba 2025, 80'
Ospite il regista in collegamento; presenta la serata Roberto Casella, responsabile del circolo Granma
Questo film per noi è uno strumento per tenere alta l’attenzione su Cuba, che ha ostinatamente coprodotto il documentario con l’Italia e la Spagna, e oggi più che mai può diventare l’occasione per riflettere sulla situazione storica e politica dell’Isola e per comprendere l’universalità della boxe come disciplina solidale e inclusiva, sostenendo come lo sport a Cuba sia di tutti.
In un barrio difficile dell'Avana, c'è una palestra di boxe fondata da un bolognese, Samuel Fabbri, in cui aspiranti pugili vengono allenati fin da bambini per toglierli dalla strada e spronarli a sognare in grande. È un microcosmo che riflette la Cuba contemporanea, tanto vibrante quanto al collasso, dove adolescenti come Haiffer e Adrialis crescono dentro e fuori dal ring, confrontandosi con le famiglie, gli amici e gli allenatori: generazioni diverse che si preparano a una sfida contro la palestra più moderna dell'Avana Vieja, che potrebbe risollevare le sorti del Gimnasio, o decretarne la fine dopo oltre vent’anni di resistenza.
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Sabato 17 ottobre ore 18
Teatro dei Cattivi Maestri. Officine Solimano
Via dei Carpentieri 1, Darsena di Savona
I cattivi Maestri presenteranno:
– la NUOVA STAGIONE TEATRALE 2026/27 per l’infanzia e per gli adulti
– i NUOVI LABORATORI DI RECITAZIONE 2026/27 per l’infanzia e per gli adulti
Venite a trovarci!
A breve sarà in linea il programma della serata.
A CHI ACQUISTA UN CARNET DEI CATTIVI MAESTRI REGALIAMO LA TESSERA ARCI 2026/207
Partono a ottobre 2026 i laboratori di recitazione organizzati dai Cattivi Maestri.
Presentazione dei laboratori: sabato 17 ottobre ore 18. Contestualmente verrà presentate la Stagione Teatrale 2026/27, per Adulti e per l’Infanzia.
Per la stagione 2026/27 i Cattivi Maestri propongono 5 laboratori di teatro per diverse fasce di età:
>>> LABORATORIO PER ADULTI, LIVELLO BASE
>>> LABORATORIO PER ADULTI, LIVELLO AVANZATO
>>> LABORATORIO DI CREATIVITÀ TEATRALE PER BAMBINI (DAI 6 AI 9 ANNI)
>>> LABORATORIO DI CREATIVITÀ TEATRALE PER RAGAZZI (DAI 10 AI 13 ANNI)
>>> LABORATORIO DI RECITAZIONE TEATRALE PER GIOVANI (DAI 14 AI 18 ANNI)
Di seguito tutte le informazion sui laboratori.
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>>> LABORATORIO PER ADULTI, LIVELLO BASE
Aperto a tutti coloro desiderano avvicinarsi al teatro, il laboratorio base è pensato per chi ha voglia di divertirsi, per chi desidera potenziare la propria espressività, per chi è timido, per chi è curioso e vuole mettersi in gioco, per chi vuole imparare a parlare in pubblico, per chi vuole conoscersi meglio. Passando attraverso l’acquisizione di tecniche teatrali di base, il lavoro sull’improvvisazione e un primo approccio al testo, il laboratorio si conclude con la realizzazione di un saggio finale aperto al pubblico.
Quando – Martedì, dalle 20.15 alle 23 (a partire dal 20 ottobre 2026).
Dove – Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano.
Insegnanti – Maria Teresa Giachetta, Fabio Fiori, Jacopo Marchisio.
Costi – Pagamento mensile: 65 € (per 7 rate) + 50 € di iscrizione. ATTENZIONE! L’iscrizione è comprensiva di tessera Arci e dà diritto al corsista, in regola con il pagamento, di assistere gratuitamente a TUTTI gli spettacoli della Stagione Teatrale per Adulti dei Cattivi Maestri.Sconto di una rata per chi paga in un’unica soluzione.
PRIMA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!
PRENOTA LA LEZIONE DI PROVA AL 347 5860670 / 349 2984973.
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>>> LABORATORIO PER ADULTI, LIVELLO AVANZATO
Aperto agli allievi che hanno frequentato il laboratorio base e a coloro che hanno già avuto esperienze teatrali, il laboratorio avanzato si concentra sia sugli aspetti strettamente tecnici (il corpo e la voce come strumenti fondamentali), sia su quelli legati allo spazio scenico, alla ritmica, all’interazione tra attori, all’improvvisazione, allo studio dell’autore e del testo affrontato, alla consapevolezza della propria presenza in scena. Nella fase finale del percorso si lavorerà alla messinscena si uno spettacolo finale.
Quando – Mercoledì, dalle 20.15 alle 23 (a partire dal 21 ottobre 2026).
Dove – Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano.
Insegnanti – Francesca Giacardi, Maria Teresa Giachetta.
Costi – Pagamento mensile: 75 € (per 7 rate) + 50 € di iscrizione. ATTENZIONE! L’iscrizione è comprensiva di tessera Arci e dà diritto al corsista, in regola con il pagamento, di assistere gratuitamente a TUTTI gli spettacoli della Stagione Teatrale per Adulti dei Cattivi Maestri.Sconto di una rata per chi paga in un’unica soluzione.
PRIMA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!
PRENOTA LA LEZIONE DI PROVA AL 347 5860670 / 349 2984973.
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>>> LABORATORIO DI CREATIVITÀ TEATRALE PER BAMBINI (DAI 6 AI 9 ANNI)
Un percorso di scoperta del teatro basato sulla ricerca della piena espressione dei bambini, nel rispetto della propria e dell’altrui individualità. Un viaggio per esplorare nuove potenzialità creative e comunicative attraverso il racconto, l’ascolto, l’osservazione e soprattutto il gioco.
Quando – Lunedì, dalle 16.30 alle 18.15 (a partire dal 19 ottobre 2026).
Dove – Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano.
Insegnanti – Michela Castellani e Giuseppina Facco.
Costi – 270 € (pagamento in 3 rate da 90 €) + 30 € di iscrizione (comprensiva di tessera Arci per un genitore) – Tot. 300 €. Per chi paga in un’unica soluzione: Tot. 270 €.
PRIMA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!
PRENOTA LA LEZIONE DI PROVA AL 349 2984973 / 347 5860670.
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>>> LABORATORIO DI CREATIVITÀ TEATRALE PER RAGAZZI (DAI 10 AI 13 ANNI)
Un percorso di avvicinamento al teatro che porta alla realizzazione di uno spettacolo, a partire dalla creazione della storia. Un laboratorio che permettere ai ragazzi, attraverso l’integrazione delle facoltà corporee, emotive e intellettuali, di esprimere creativamente ogni parte di sé, dando visibilità e concretezza al proprio mondo e alla propria immaginazione.
Quando – Mercoledì, dalle 16.15 alle 18 (a partire dal 4 novembre 2026).
Dove – Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano.
Insegnanti – Michela Castellani e Giuseppina Facco.
Costi – 270 € (pagamento in 3 rate da 90 €) + 30 € di iscrizione (comprensiva di tessera Arci per un genitore) – Tot. 300 €. Per chi paga in un’unica soluzione: Tot. 270 €.
PRIMA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!
PRENOTA LA LEZIONE DI PROVA AL 349 2984973 / 347 5860670.
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>>> LABORATORIO DI RECITAZIONE TEATRALE PER GIOVANI (DAI 14 AI 18 ANNI)
Un laboratorio dedicato ai ragazzi più grandi, che si conclude con uno spettacolo finale. Un percorso creativo nel quale i ragazzi allenano la capacità di percepire se stessi unitamente al gruppo di lavoro; un luogo in cui poter esplorare le proprie capacità, stimolare la fantasia, conoscere e applicare le tecniche teatrali di base; un modo diverso di mettersi in gioco e di scoprire altre parti di se stessi.
Quando – Giovedì, dalle 16.45 alle 18.30 (a partire dal 5 novembre 2026).
Dove – Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano.
Insegnanti – Francesca Giacardi.
Costi – 270 € (pagamento in 3 rate da 90 €) + 30 € di iscrizione (comprensiva di tessera Arci per un genitore) – Tot. 300 €. Per chi paga in un’unica soluzione: Tot. 270 €.
PRIMA LEZIONE DI PROVA GRATUITA!
PRENOTA LA LEZIONE DI PROVA AL 349 2984973 / 347 5860670.
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Per info contattaci:
392 1665196 (Cattivi Maestri)
349 2984973 (Francesca)
347 5860670 (Maria Teresa)
cattivimaestri@officinesolimano.it
Sabato 21 marzo h 20.30
RAINDOGS HOUSE musica
Venerdì 16 ottobre ore 22.00
Glenn Jones + Liam Grant + Davide Cedolin
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 22:00
ingresso Up To You! da 5e in sù con tessera arci
Biglietti disponibili in cassa la sera del concerto
Allé! Felicissimi di ospitare una tappa del tour europeo di tre artisti che hanno stabilito la propria ricerca espressiva nella chitarra acustica e nella sua storia, dal pre-war folk alla la musica appalachiana, da quella modale alle forme primitive di esplorazioni acustiche.
Un invito al puro ascolto dello strumento nella sua forma più essenziale e, allo stesso tempo, più imprevedibile.Lasciamo spazio al Suono.
– Glenn Jones, Thrill Jockey, West Springfield, MA.
https://youtu.be/uPXk1ElmzGs?is=w0RrjZn0EBlzzyRn
https://youtu.be/W39EFqjuU9k?is=B4l66mUo-_NbF7ti
https://youtu.be/tpLjfcg7Jok?is=OccsjcnYwztv6Lq7
Maestro e leggenda dell’American Primitive Guitar, stile inventato verso la fine degli anni cinquanta del secolo scorso da John Fahey. Jones, già membro del post-rock ensemble Cul de Sac e stretto amico e collaboratore di Jack Rose, utilizza le sue accordature inventate e gestite specificatamente in base alle tracce, capotasti parziali da lui autocostruiti e un alto livello di fingerpicking sia su banjo che chitarra, creando personali composizioni liriche, emotive ed eleganti.
- Liam Grant, VHF, Boston, MA.
https://youtu.be/KMGMhOniQ88?is=vACjJuiA7Z__c7yx
https://youtu.be/WiMRXOol9J8?is=ZdbRzpAm6-GQTZpG
Grant è un chitarrista proveniente dal New England di stanza a Boston con un’etica punk forgiata nelle trame dell’American Primitive. Le protratte esplorazioni sonore, le epiche modali e le rags uptempo richiamano le sue inclinazioni pedagogiche: Takoma Records ed il percorso pavimentato dai suoi predecessori, tra cui Basho, Rose, Ochs e Jones stesso.
Davide Cedolin, Islandhouse Recordings, Genova, IT.
https://youtu.be/Z97_hj4oidg?is=n1_5eXplSQZ5gEd6
In bilico tra varie forme di espressione, la musica di Cedolin è un compendio di più sfumature e il fingerpicking free-hand come portale d’accesso verso la trascendenza. Fantasmi di Jack Rose bussano alla porta insieme a rimembranze di folk popolare di matrice europea. Per il suo ultimo album Ligurian Pastoral vol. II è stato coniato il termine Ligurian Primitivism dalla stampa; che probabilmente riassume al meglio l’essenza del lavoro attuale di Davide.
Cose Belle13 ottobre 2026 19:00
Cinema, teatro e musica
La settimana alle Officine Solimano: ecco il programma
Le notizie de LA NUOVA SAVONA
giovedì 08 ottobre
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