Cose Belle04 novembre 2026 18:53

Cinema, teatro e musica

La settimana alle Officine Solimano

Cinema, teatro e musica

CINEMA NUOVOFILMSTUDIO
ven 6 nov (18.00 vos)
sab 7 nov (15.15 - 21.00 ita)
dom 8 nov (18.00 ita)
lun 9 nov (15.15 - 21.00 ita)
MINOTAUR
di Andrey Zvyagintsev, con Dmitriy Mazurov, Iris Lebedeva e Boris Kudrin. Francia/Germania/Lettonia 2026, 140′.
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se l'inizio della guerra con l'Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull'attività aziendale. L'uomo si trova assediato da crescenti pressioni lavorative e da un mondo sempre più instabile. Fino a quando fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes e designato dalla Francia come candidato ufficiale agli Oscar 2027, "Minotaur" è il nuovo film di Andrey Zviagintsev ("Il ritorno", "Leviathan", "Loveless"), liberamente tratto da "Una moglie infedele" di Claude Chabrol. Zvyagintsev torna al cinema dopo nove anni, firmando un noir politico da togliere il fiato, consacrandosi come uno dei maggiori autori contemporanei. 
«Dopo aver terminato "Loveless" nel 2017, ho iniziato a cercare materiale per il mio prossimo lavoro, dicendomi che avrei provato a cimentarmi con un adattamento. Ho poi guardato una lunga lista di importanti film francesi degli anni Sessanta e Settanta e mi sono concentrato su Chabrol con l'intenzione di adattarlo al contesto russo. Il punto attorno a cui ruota il soggetto di Chabrol è l'omicidio. Fin dalla prima scena, vediamo il protagonista sospettare, con buone ragioni, che la moglie lo tradisca. L'osservazione del suo comportamento e delle sue reazioni diventa oggetto centrale dei suoi pensieri. Io e il mio co-sceneggiatore dovevamo immaginare che tipo di azienda gestisse il nostro Gleb Morozov e quali potessero essere gli aspetti più problematici della sua attività. È stata la realtà a darci la risposta. Nell’autunno del 2022, la Russia avviò la mobilitazione militare. Questo evento ha cambiato profondamente la vita dei russi. L’esodo di massa dal Paese, soprattutto di giovani uomini, è diventato improvvisamente il drammatico sfondo degli avvenimenti di quel periodo. Tutto questo ha contribuito a creare il secondo elemento scatenante della storia, mettendo profondamente in crisi la scelta morale del protagonista. Il mondo di prima è crollato, le regole del gioco sono completamente cambiate e adesso, ovviamente, poche persone sanno come orientarsi». (Andrey Zvyagintsev)

Trailer: https://youtu.be/tNAeYB9yDSo

CALLE MALAGA
ven 6 nov (15.30 ita) (21.00 vos)
sab 7 nov (18.00 ita)
dom 8 nov (15.30 - 21.00 ita)
lun 9 nov (18.00 ita)
di Maryam Touzani, con Carmen Maura, Marta Etura e Ahmed Boulane. Spagna 2025, 116′.
Maria Angeles, una donna spagnola di 79 anni, vive da sola a Tangeri, in Marocco, e si gode la sua routine quotidiana. All’improvviso, la sua vita viene sconvolta quando sua figlia arriva da Madrid per vendere l’appartamento in cui ha sempre vissuto. Determinata a restare, Maria fa tutto il possibile per riavere la sua casa e i suoi averi e, inaspettatamente, riscopre l’amore e la sensualità.
Presentato alla 82. Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti, dove ha vinto il premio del pubblico, "Calle Malaga" è il nuovo lavoro della regista marocchina Maryam Touzani ("Adam", "Il caftano blu"). Protagonista un'incantevole Carmen Maura nei panni di una donna che, legatissima alle sue radici, alla sua identità e all'appartenenza, rivede nascere la passione quando meno se lo aspettava.
«"Calle Malaga" nasce dal profondo bisogno di riconnettersi con i miei ricordi, esplorarli e riportarli in vita. Credo che ciò che creiamo sia l’eco delle tracce che la vita lascia dentro di noi. Quando sono nata, mia nonna spagnola viveva già con i miei genitori a Tangeri. Come molti spagnoli, si era trasferita lì da ragazza e lì era rimasta per il resto della sua vita. Non avrebbe mai potuto immaginare di lasciare la città che adorava, la sua città. Crescendo, ho visto i suoi amici, parte della grande comunità spagnola, lottare per evitare di essere sradicati. Spesso erano incompresi dai loro figli, che si erano trasferiti in Spagna e volevano che li seguissero. Quel legame viscerale mi ha commosso profondamente. Credo che ogni ruga sul nostro viso sia la testimonianza di una vita vissuta pienamente, con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Volevo rappresentare un tipo diverso di terza età: uno in cui si è ancora pieni di vita, che sfida i limiti che spesso ci vengono imposti. Attraverso Maria Ángeles, ho voluto confrontarmi con le opinioni della società sull’invecchiare - le aspettative, i pregiudizi, le barriere - e farle avere una sorta di rivalsa. Volevo raccontare una storia diversa: una storia vivace, sensuale e ribelle. E così facendo, tornare alle mie radici, girare il mio primo lungometraggio in questa città che è anche la mia». (Maryam Touzani)

Trailer: https://youtu.be/vtZOgip3yt8
CINEMA NUOVOFILMSTUDIO
mar 10 nov (15.15 - 18.00 - 21.00)
mer 11 nov (15.15 - 18.00)

DIGGER
di Alejandro G. Iñárritu, 
con Tom Cruise, Riz Ahmed, John Goodman e Sandra Hüller. 
USA/Gran Bretagna/Messico 2026, 129′.

"Digger" è un’apocalittica commedia satirica firmata da Alejandro G. Iñárritu che affronta la crisi climatica attraverso la lente dell'eccesso e dell'artificio. Il film flirta apertamente con la farsa nera de "Il dottor Stranamore" di Kubrick, aggiornandone il cinismo all'era dell'ipercapitalismo fossile e dell'inettitudine politica. Al centro della vicenda c'è Digger Rockwell, un egomaniaco magnate del petrolio che, dopo aver causato un disastro ecologico di proporzioni globali in Groenlandia, tenta di manipolare l'opinione pubblica per presentarsi al mondo non come il responsabile della catastrofe, ma come l’unico salvatore dell’umanità. A dare vita a questo spietato protagonista è un irriconoscibile Tom Cruise, che firma una delle prove più coraggiose e stratificate della sua carriera, decostruendo radicalmente il proprio divismo d'azione. Affiancato da un cast straordinario (tra cui John Goodman, Sandra Hüller e Riz Ahmed), Cruise incarna un'arroganza grottesca e disperata, più preoccupata della propria immagine e della salute del suo gatto che della fine del pianeta. Sotto il profilo estetico, il film è un trionfo barocco e iper-kitsch: le maestose scenografie di Dennis Gassner e la nitidissima fotografia in VistaVision di Emmanuel Lubezki danno vita a quadri statici e desolati che ricordano da vicino il cinema surreale e malinconico di Roy Andersson ("Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza"). Come nell'opera dell'autore svedese, le inquadrature diventano ipnotiche "nature morte", trasformando il disastro in una sequenza di immagini impeccabili ma prive di vita, perfettamente coerenti con la natura teatrale dell'opera. Come già in "Birdman" e "Bardo", Iñárritu sfrutta un complesso impianto metacinematografico a cornice per mettere in scena la rovinosa caduta del suo eroe titanico, che precipita dalle stelle alle stalle diventando una figura triviale e ridicola. Più che offrire un'analisi politica sulla crisi ambientale, Iñárritu si abbandona a una contemplazione decadente e complice della disfatta. "Digger" si rivela così lo specchio provocatorio di una società che, incapace di salvare sé stessa, preferisce accomodarsi in platea e godersi lo spettacolo della propria fine.

Trailer: https://youtu.be/D6uG0z-rhkg

Mercoledì 11 novembre, ore 21.00
CHIAMAMI DON MATTEO – ZUPPI, IL VESCOVO DI STRADA
Chiamami Don Matteo - Zuppi, il vescovo di strada
di Emilio Marrese
Italia 2025, 84’
ospite in collegamento il regista Emilio Marrese

La vita e il pensiero di Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della CEI e figura simbolo di una chiesa aperta all’innovazione e al dialogo. L’Arcivescovo di Bologna, Sua Eminenza Cardinale Matteo Maria Zuppi preferisce essere chiamato don Matteo, gira in bicicletta e vive in una casa di riposo per sacerdoti. Ma si ribella alla definizione di “vescovo di strada”: «Dove dovrebbe stare altrimenti un prete se non in strada?» ribatte. Cita il Vangelo, San Francesco e i papi, ovviamente, ma anche la Costituzione, Guccini o Alda Merini. È stato il primo vescovo di Bologna a parlare in piazza Maggiore sul palco del Primo Maggio («Anche Gesù era un sindacalista»), a entrare in un centro sociale, a ricevere occupanti, a sostenere operai in sciopero, a dialogare con la comunità LGBTI+ e a far ballare i migranti nella basilica di San Petronio, durante la messa per il Santo Patrono. La narrazione intreccia pubblico e privato, mostrando contemporaneamente il pastore, il mediatore e l’uomo dietro l’abito talare. «Abbracciami, così siamo interi», dice Zuppi citando Merini. Il documentario ne rivela la straordinaria carica umana e la visione profetica di una Chiesa capace di farsi ponte tra mondi diversi. A impreziosire l’opera c’è la partecipazione amichevole di Alessandro Bergonzoni. Nato nel 1955 a Roma, formatosi nelle borgate capitoline e nella Comunità di Sant’Egidio, Matteo Zuppi è stato membro delle commissioni di pace Onu in Mozambico e in Burundi. Creato Cardinale da Papa Francesco il 5 ottobre del 2019 e nominato presidente della Conferenza Episcopale Italiana il 24 maggio del 2022, continua nella sua missione quotidiana a incarnare lo spirito riformatore e la visione politica di Bergoglio, che lo ha incaricato anche della missione di pace tra Ucraina e Russia a nome del Vaticano.


gio 12 nov (21.00 - ingresso 5€  ordinari3 / 6€ sostenitor3 / 7€ non tesserat3)
LA CASA DELLA COSTITUZIONE

“La casa della Costituzione”, è una associazione nata durante una riunione nel maggio 2026, sull’onda delle energie che, nei mesi della campagna al NO referendario alla legge Nordio, i vari comitati del NO costituiti da magistrati, avvocati, gente comune, pensionati e professionisti unitamente a moltissime associazioni della società civile, hanno saputo esprimere.
Per questo un gruppo di soci fondatori ha costituito ufficialmente l’associazione “La Casa della Costituzione“.
L’associazione è apartitica, volontaria e senza scopo di lucro e deve rispettare la Costituzione, le norme comunitarie e i codici deontologici delle diverse categorie professionali. Il suo scopo è promuovere in ambito professionale, scolastico, associativo e presso la cittadinanza in genere, la cultura della Costituzione repubblicana e dei trattati della Unione Europea.
L’idea, o meglio il sogno, di una piccola rassegna sui temi dei “diritti e della legalità“ è parsa subito un modo entusiasmante per comunicare, attraverso il linguaggio del cinema, ed esplorare temi legati alla legalità e ai diritti guardando un bel film.
La rassegna, che avrà appuntamenti bimestrali, si compone di 5 contenitori uno per bimestre: “Dittature”, “Istituti penitenziari“, “Storia di un’indagine e di un processo", "Le Forze di Polizia”, "La nostra Costituzione“.
Chiara Venturi - socio fondatore. Presidente Alessandra Galli

gio 12 nov (21.00 - ingresso 5€  ordinari3 / 6€ sostenitor3 / 7€ non tesserat3)
STORIA DI UN’INDAGINE E DI UN PROCESSO
Anatomia di una caduta. (Anatomie d’une chute) di Justine Triet, con Sandra Hüller, Swann Arlaud, Milo Machado Graner. 
Francia 2023, 150’ 
Ospite Alessandra Galli, presidente della casa della Costituzione

Palma d'oro al Festival di Cannes 2023
Sandra è una scrittrice che vive con il marito Samuel e il figlio non vedente Daniel in un remoto chalet di montagna sulle Alpi francesi. Quando Samuel muore in circostanze misteriose, Sandra viene accusata di omicidio e il processo mette a nudo la relazione tumultuosa che aveva con il marito, nonché la sua personalità ambigua. Le cose si complicano quando anche il giovane figlio arriva al banco dei testimoni...
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
UNA PAGINA TIRA L’ALTRA
Sabato 7 novembre, ore 11.00 • Letture a voce alta
Senso, 
di Camillo Boito
A cura di Jacopo Marchisio
CICLO DI LETTURE A VOCE ALTA, RISERVATE AI SOCI ARCI
A cura di Jacopo Marchisio.
Ingresso gratuito, riservato ai soci Arci
Torna l’appuntamento più amato dai lettori, riservato ai soli soci Arci e gratuito.
Un motivo in più per tesserarsi e partecipare alla vita associativa dei Cattivi Maestri.
La lettura a voce alta è nata prima della lettura interiore e per secoli è stata più diffusa; oggi conosce una nuova fortuna. In esclusiva per i soci, un ciclo di appuntamenti con le parole di alcune grandi voci delle letterature europee: quattro sabati mattina, ogni volta per poco più di un’ora, per gustare la lettura integrale di un racconto breve ed eventualmente discuterne insieme.
Due scrittori e due scrittrici, due italiani e due stranieri, ogni volta un titolo legato al periodo dell’anno in cui ci si troverà: con un rapporto a volte chiaro e a volte… da scoprire.
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CICLO DI LETTURE: 

Sabato 7 novembre 2026, ore 11
SENSO
Di Camillo Boito
Sabato 5 dicembre 2026, ore 11
APPARENZA E REALTÀ
Di William Somerset Maugham
Sabato 6 febbraio 2027, ore 11
SUI BASTIONI
Di Gina Lagorio
Sabato 13 marzo 2026, ore 11
OCCHI DI SETA
Di Françoise Sagan


MEZZANOTTE E QUATTORDICI
Sabato 7 novembre, ore 20.30 • Stagione adulti
Produzione Scena Attiva. Testo di Fabio Fiori e Claudia Araimo, con Fabio Fiori. Regia di Claudia Araimo. Monologo, 70′, per tutti.

Quando si diventa un eroe? Per la prima volta a teatro la storia dell’uomo che ha salvato il mondo
Due uomini, una notte e una decisione da prendere. Non si conoscono e vivono in tempi e luoghi diversi ma sono uniti da un filo invisibile. Per fare la scelta giusta non bisogna essere eroi, ma lo si può diventare in una manciata di minuti perchè a volte un solo respiro può cambiare tutto. Valter, uno stimato giornalista “vecchia scuola” che si occupa di inchieste, si trova suo malgrado a dover scrivere e consegnare un pezzo a brevissima scadenza. La sua creatività verrà messa a dura prova non solo per il poco tempo a disposizione ma anche per l’argomento dell’articolo decisamente fuori dalle sue corde, ovvero l’intelligenza artificiale. Nel bel mezzo di un trasloco, con una ex moglie pretenziosa e una figlia a cui badare, Valter si troverà a fare i conti con una notte infinita ma troppo breve. Che attinenza può avere un articolo sull’intelligenza artificiale con un episodio avvenuto più di 40 anni prima? Una storia di coraggio, uno spettacolo che – grazie ad una struttura narrativa agile e dinamica – accompagna gli spettatori avanti e indietro nel tempo per rivivere il momento che ha cambiato le sorti del mondo intero e dell’Umanità.
La vera storia dell’Uomo cha ha salvato il mondo, poco conosciuta, vive per la prima volta in Italia la sua trasposizione teatrale che tiene il pubblico con il fiato sospeso in un crescendo emotivo unico e originale. Un progetto viscerale, audace e diverso per portare in scena una storia vera, che già all’anteprima ha ottenuto ampi consensi da ogni tipo di spettatore.
BIGLIETTERIA
BIGLIETTI SINGOLI
Intero: € 15.
Ridotto soci Arci: € 12.
Ridotto soci sostenitori Officine Solimano: € 11.
Ridotto under 25, over 65, persona con disabilità e allievi dei Cattivi Maestri: € 8.
Biglietto ridotto per gli iscritti al FAI: € 12.
CARNET (nominativi, per soli soci Arci, validi per la stagione 2026/27)
Carnet 5 spettacoli: € 50.
Carnet ‘Cattivi in due’ (5 spettacoli in coppia): € 90.
Carnet ‘Cattivissimo’ (vedi tutti gli spettacoli della stagione serale, esclusi i fuori stagione): € 90.
Carnet 5 spettacoli under 25 (con tessera Arci inclusa): € 25.
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PRENOTAZIONI
Il teatro è piccolo, per essere sicuro di trovare il tuo posto prenota:
WhatsApp: 392 1665196 e-mail: cattivimaestri@officinesolimano.it
ARCOIRIS
Domenica 8 novembre, ore 17.00 • Stagione infanzia
Con Maria Civilla, lavagna luminosa di Daniela Cecere, testo Silvia Civilla, consulenza alla regia Fabio Matisse Corallini, luci Marco Oliani, collaborazioni I bambini della Scuola Materna di via Marsala a Racale (LE).
Una bizzarra maga fuggita da un mondo tutto rosso racconta come sono nati i colori. Per scongiurare l’immobilità e la tristezza di un mondo solo grigio e nero, scende nella sua cantina laboratorio e attraverso strane combinazioni scopre i colori fondamentali: prima il blu, poi il giallo, infine il rosso. Ma dopo il primo entusiasmo si rende conto che questi colori da soli non funzionano. E allora … Che cos’è il colore?
Il colore è lo sguardo che gettiamo sul mondo e che ci restituisce sensazioni, emozioni, sentimenti. Il colore è un luogo dell’anima dove abita la nostra personale maga delle combinazioni. Qui, grazie ad un abile disegnatrice e al supporto tecnico di una lavagna luminosa la musica diventa un pennello che crea immagini e dà forma ad atmosfere suggestive.
Arcoiris, questa donna-maga-bambina, il cui nome in castigliano significa Arcobaleno e racchiude in sè il senso dell’ intero spettacolo, è l’umanità ingenua che non si interroga sulle proprie azioni se non quando costretta dagli eventi.
È un personaggio frizzante: diverte, intenerisce, fa pensare.
LINGUAGGIO: teatro d’attore, pantomima, danza, lavagna luminosa
ETÀ CONSIGLIATA: dai 3 agli 8 anni
DURATA: 55′
BIGLIETTERIA
BIGLIETTI SINGOLI
Interi: bambini € 7, adulti € 9.
Ridotti soci Arci: bambini € 6, adulti soci Arci € 8.
Ridotti soci sostenitori Officine Solimano: bambini € 5, adulti soci sostenitori € 7.
Ridotto per persone con disabilità (adulti o bambini): € 3.
CARNET (nominativi, per soli soci Arci, validi per la stagione 2026/27).
Carnet 5 spettacoli (1 bambino e 1 adulto) € 60.
Novità! BIGLIETTO FAMIGLIA, per soli soci Arci: € 20 (bambini e adulti soci Arci dello stesso nucleo familiare).
PRENOTAZIONI
Il teatro è piccolo, per essere sicuro di trovare il tuo posto prenota:
WhatsApp: 392 1665196
e-mail: cattivimaestri@officinesolimano.it
RAINDOGS HOUSE MUSICA
DE STRANGERS + EL PROFE & ALE_EAZY DJ SET
Sabato 7 novembre • Apertura porte ore 21.00, concerto ore 22.00
De Strangers è una band roots reggae/dub milanese attiva dal 2019, profondamente legata al linguaggio universale del reggae e alla sua dimensione più autentica: il live. Il progetto nasce dalla passione per le sonorità giamaicane e si sviluppa negli anni in una direzione chiara e riconoscibile, dove vibrazioni roots, energia dub e groove contemporaneo si fondono in un’esperienza sonora intensa e coinvolgente. Il live dei De Strangers è un viaggio ipnotico e potente, costruito su ritmiche solide e profonde, linee di basso avvolgenti e una costante interazione tra musicisti e pubblico. L’approccio è diretto, fisico, senza filtri: ogni concerto diventa uno spazio condiviso in cui le vibrazioni si amplificano e si trasformano in connessione reale.
La band vanta un’attvità live consolidata nel tempo, che li ha portati a esibirsi su numerosi palchi in Italia e a condividere la scena con nomi fondamentali della scena reggae internazionale come Twinkle Brothers, Skatalites, Africa Unite e Roy Ellis. Queste esperienze hanno contribuito a rafforzare la loro identitá live, rendendoli una realtà solida e credibile nel circuito reggae europeo.
Il nucleo artistico è guidato da Elia Pozzi (batteria e voce) ed Emiliano Vegro (tastiere), che curano scrittura e produzione all’interno dello studio indipendente della band, La Sabbia — vero e proprio laboratorio creativo dove ogni brano prende forma. Questo approccio autonomo si riflette anche sul palco: il suono è curato nei minimi dettagli, ma sempre vivo, dinamico, in continua evoluzione.
Oggi De Strangers rappresentano una realtà indipendente che vive il reggae come linguaggio contemporaneo: radici profonde, visione chiara e un’energia live capace di lasciare il segno. Una band che non si limita a suonare reggae, ma lo interpreta e lo trasmette come esperienza viva — autentica e necessaria.
DJ El Profe AKA Dr. Baffo
Da sempre appassionato di musica con anni di batteria e percussioni sulle spalle, dopo aver iniziato a giocare con i CDJ nel bar di un amico, al primo incontro con i giradischi e i vinili è stato amore a prima vista, o meglio al primo tocco! Nel 2006 inizia a mettere musica reggae insieme ad amici, poi dopo vari cambi e crescita personale il percorso musicale s’è arricchito andando a spaziare sempre più nel mondo della musica in levare, cercando anche spunti tanto nel funk come nell’hip hop, e anche nell’ elettronica a partire dal ragga jungle! Negli anni le collaborazioni importanti non sono mancate con l’apertura di serate di artisti come Don Letts, Mad Professor, Fonki Cheff, Raphael, Blue Young Monkeys; e oltre a ciò la partecipazione a eventi di rilievo quali RaggaMuri, Savona Street Fest, Radici dell’entroterra Festival, Ragga Coi Cinghiali.
DJ Ale_Eazy
Pilastro della scena reggae savonese con oltre vent’anni di militanza in levare, Ale_Eazy porta in consolle un bagaglio unico. Già storico batterista degli Eazy Skankers (con tour nazionali e sessioni al Tuff Gong Studio in Giamaica) e attivo con The Blue Young Monkeys, On Faya e Raphael, oggi trasferisce tutta la sua potenza ritmica in un DJ set esplosivo. In perfetto “juggler style”, la sua ricetta è semplice e diretta: un pezzaccio dopo l’altro, picchiando forte tra ska, rocksteady, roots, new roots e dub. Zero pause, solo grandi selezioni ad alto impatto per infiammare qualsiasi dancehall!

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