Un festival che si è affermato a livello internazionale grazie alle sue incursioni ed esplorazioni sui confini più avanzati e coraggiosi del linguaggio cinematografico, guardando ai grandi maestri del passato e alla sperimentazione contemporanea.
gio 15 ott (dalle h.18.00 ingresso pomeriggio o sera 5€)
h.18.00
Everything needs to live
di Tetyana Dorodnitsyna, Andrii Lytvynenko
Polonia 2024, 70' - ospiti i registi
Quando il mondo intero intorno a lei è piombato nell’oscurità, Anna ha deciso di restare in Ucraina, nella sua città natale, per aprire un centro umanitario e aiutare animali e persone in città e in prima linea. Everything needs to live ritrae l’insolita vita quotidiana di Anna Kurkurina, atleta carismatica, 'la donna più forte del mondo', attivista per i diritti degli animali e lesbica dichiarata. Fin da piccola, Anna ha dimostrato di avere un legame speciale con gli animali. Ha insegnato biologia a scuola e ha lavorato allo zoo locale. All’età di quarant’anni, ha deciso di intraprendere la carriera di sollevatrice di pesi, è diventata tre volte campionessa del mondo e ha iniziato a lavorare come allenatrice di giovani con disabilità.
Tetyana Dorodnitsyna è una regista, montatrice e artista visiva. Si è laureata presso il dipartimento di regia dell’Università Nazionale di Teatro, Cinema e Televisione “I. K. Karpenko-Kary” di Kiev. È autrice dei cortometraggi Wolves (2023) e Who is Katya? (2019). Ha lavorato per emittenti televisive, case di produzione cinematografiche e per lo studio cinematografico Kyivtelefilm. È montatrice di Roses. Film-Cabaret (2021) e Askania reserve (2019). Ha ricevuto la borsa di studio presidenziale ucraina per il suo film Where is the dog buried? (2020).
Andrii Lytvynenko è un regista e produttore cinematografico. Si è laureato presso l’Università Nazionale di Teatro, Cinema e Televisione “I. K. Karpenko-Kary” di Kiev e presso lo Studio di Documentari della Scuola Wajda in Polonia. È il regista di diversi film tra cui Askania reserve (2019), che ha ricevuto il Premio per il Miglior Film al festival Docudays UA e il Premio Speciale della Giuria al Pelicam Film Festival. Per il film Where is the dog buried? (2020), ha ricevuto una borsa di studio dal Presidente dell’Ucraina.
h.21.00
Totò Cannibale
di Demetrio Giacomelli
Italia 2026, 60' - ospite il regista
Totò Cannibale è un film apotropaico che descrive il progressivo declino dell’Occidente verso uno stato bestiale, in cui la cultura e la civiltà sono diventate ostacoli al dominio sempre più brutale della logica dei rapporti di potere. Per affrontare l’orrore e la paura di questo futuro — quello in cui suo figlio dovrà crescere — il regista si divide in un alter ego: Totò Cannibale. Attraverso di lui mette a nudo, senza compromessi, l’orrore che alberga dentro di lui. Ciò che lo salverà, o almeno renderà tutto più sopportabile, sono solo la letteratura e l’arte, capaci di riconciliarlo con la parte più inaccettabile e ambiguamente pericolosa dei suoi impulsi, con il lato oscuro del desiderio.
Demetrio Giacomelli (Genova, 1986) si è diplomato in pittura all’Accademia di belle arti di Genova. Ha lavorato come assistente alla regia per il regista Paolo Caredda nei documentari Gli italiani e il fumetto e Fino all’estremo. Nel 2014 ha co- fondato il "Progetto Aves" con il quale ha partecipato alla 14° Biennale di Architettura di Venezia. Ha partecipato a diversi Festival tra cui due edizioni del Pesaro Film Festival (2016, 2017) e i suoi film sono stati premiati nel Torino Film Festival (2017), al MAXXI di Roma (2017) e nella sezione Prospettive del Filmmaker Festival di Milano (2017, 2018). Tra le sue opere più recenti: Drive-in (2018), L’uomo raccoglitore (2019), The Kennel (2021), Lotta di Classe - Il cinema dei ragazzi di Emilio Sidoti (2021).