Cultura05 giugno 2019 06:20

Un premio per la poetessa Antonia Pozzi

Chiara Pasetti con "Luce bianca" è finalista del Premio internazionale di letteratura “Per troppa vita che ho nel sangue”, l’evento dedicato alla poetessa Antonia Pozzi. La cerimonia di premiazione si terrà il 15 giugno, a Pasturo (Lecco)

Un premio per la poetessa Antonia Pozzi

Antonia Pozzi (1912-1938) è stata una delle voci liriche più interessanti del Novecento. Eppure per anni la sua figura è stata pressoché dimenticata dalla critica.

Solo intorno agli anni Ottanta del Novecento, per merito di suor Onorina Dino, per anni curatrice dell’Archivio Pozzi prima conservato a Pasturo e ora donato al Centro Internazionale Insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti dell’Università dell’Insubria di Varese, le sue poesie, i suoi diari, le sue lettere e le sue fotografie (è stata anche una grande fotografa, e molti suoi scatti sono dedicati all’amata Liguria, dove anni fa era stata organizzata, a Camogli, una delle sue prime mostre fotografiche) hanno cominciato a essere conosciute e soprattutto ripubblicate nella loro versione originale, ossia non modificata o censurata dal padre Roberto Pozzi.

Accanto a suor Onorina è doveroso citare anche Graziella Bernabò, biografa ufficiale della poetessa milanese morta suicida a soli ventisei anni, che ha condotto un lungo e accurato lavoro di studio e catalogazione dei materiali di Antonia.

Per quanto concerne le fotografie, il punto di riferimento è Ludovica Pellegatta, curatrice di tutte le sue mostre fotografiche (tra le più importanti, quella tenutasi allo Spazio Oberdan di Milano nel 2015, Sopra il nudo cuore). Le edizioni Àncora hanno pubblicato recentemente, per la curatela delle studiose citate, tutti i suoi testi lirici e in prosa e i cataloghi aggiornati delle sue fotografie.

Alle studiose già citate si deve aggiungere il nome di Caterina Silvia Fiore, poetessa, autrice di un romanzo breve dal titolo Incubatoio, di una raccolta di racconti e di due sillogi.

Numerosi i premi nazionali e internazionali ricevuti per i suoi testi.

Fiore nel 2017, in virtù del suo amore per la poesia e per Antonia Pozzi in particolare, ha deciso di fondare il premio internazionale di letteratura “PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE”, dedicato alla poetessa morta suicida nel 1938, oggi alla sua terza edizione, un premio che ha avuto l’onore di vedersi assegnare il prestigioso simbolo della città di Roseto degli Abruzzi, la ROSA D’ARGENTO, conferita a nomi illustri quali Papa Bergoglio, Gino Strada e molti campioni dello sport. 

Il premio da lei ideato con il patrocinio del Comune di Pasturo si avvale della collaborazione delle Associazioni Culturali Euterpe, Verbumlandiart (cenacolointernazionale), Elleemme, Sentieri Diversi e Zelata Verde.

In questa edizione il premio si è arricchito di altre due sezioni: oltre alla poesia, narrativa breve e videopoesia, sono state aggiunte le sezioni saggistica e testi teatrali.

Come per le altre edizioni al premio si sono iscritti anche autori provenienti da nazioni quali la Grecia, la Croazia, il Canada, con grande soddisfazione degli organizzatori del concorso e della giuria, composta da giornalisti, poeti e critici letterari.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 giugno alle ore 15, al cineteatro Bruno Colombo di Pasturo (Lecco), alla presenza delle istituzioni locali e delle sue due studiose di riferimento, Bernabò e suor Onorina Dino. Al mattino sarà possibile, dalle ore 10 alle ore 12, visitare la casa della poetessa, con una guida d’eccezione, la stessa suor Onorina, che con amore e profonda cura ha conservato e protetto villa Pozzi e ha permesso a tanti studiosi, tesisti, ricercatori e semplici appassionati di visitarla e di consultare i manoscritti.

La finalista della sezione teatro è Chiara Pasetti, con il monologo Luce bianca, liberamente ispirato ai testi di Antonia.

Rappresentato con successo al teatro Garage di Genova il 1 dicembre del 2018 in occasione degli ottant’anni della morte di Antonia Pozzi, il testo anticipa il monologo che dovrebbe debuttare a fine 2019, con Lisa Galantini (già interprete di un’altra figura cara a Chiara Pasetti, la scultrice Camille Claudel), impreziosito dalle opere in scena dell'artista Colette Deblé (vi terremo aggiornati sulle date di debutto del monologo!)

 

Lo spettacolo di Chiara Pasetti, in via di allestimento, sarà prodotto dall’Associazione culturale “Le Rêve et la vie”, di cui Chiara è Presidente, con la collaborazione della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse di Genova.

Chiunque volesse contribuire alla sua realizzazione, può farlo versando una quota sull’Associazione stessa (www.lereveetlavie.it - link associarsi).

 

LNS

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