Cose belle21 luglio 2019 06:54

"Liolà" di Pirandello prossimo appuntamento del 53° Festival teatrale di Verezzi

Giulio Maria Corso nel ruolo di un Don Giovanni nel borgo marinaro di Porto Empedocle

"Liolà" di Pirandello prossimo appuntamento del 53° Festival teatrale di Verezzi

Sarà “Liolà” di Luigi Pirandello la prossima prima nazionale al 53° Festival di Verezzi. Nella magica atmosfera di piazzetta Sant'Agostino, lunedì 22 e martedì 23 luglio (ore 21.30), a calcare le scene sarà Giulio Maria Corso, star de “Il Paradiso delle signore”, soap opera di RaiUno. 

Con Corso, sotto la regia di Francesco Bellomo (suo anche l'adattamento), Enrico Guarneri, Roberta Giarrusso, Caterina Milicchio, Anna Malvica, Ileana Rigano, Margherita Patti, Alessandra Falci, Sara Baccarini, Giorgia Ferrara e Federica Breci.

Un Don Giovanni spensierato, amato da tutte le ragazze del borgo, padre di tre figli avuti da donne diverse, ha appena conquistato Tuzza, nipote di Simone Palumbo, che non riesce ad avere figli con la moglie Mita. Tuzza propone allo zio di riconoscere allora come proprio il bimbo che attende. Ma Liolà metterà incinta anche Mita, e lo zio preferirà la paternità legale.

Dice il regista Bellomo: “Liolà è una commedia d’ambiente siciliano, che trae spunto dal quarto capitolo del “Fu Mattia Pascal” e dalla novella “La mosca”. In questa edizione abbiamo scelto di collocare il periodo storico a cavallo dei primi anni '40, mentre il contesto scenografico ci riporta  al  borgo marinaro di Porto Empedocle, con le costruzioni di un bianco accecante che le incastona perfettamente nel paesaggio della scala dei Turchi, adiacente la casa natia di Pirandello”. 

E aggiunge: “Questo espediente consente una ricollocazione, oltre che di luogo, anche del modo di esprimersi: infatti gli anziani parleranno con cadenze dialettali più accentuate rispetto al linguaggio italianizzato dei giovani”.

Una revisione che comprende anche le caratteristiche dei personaggi interpretati, in uno spaccato di società dove la brama di benessere materiale supera ogni cosa. Così che, alla fine, il protagonista Liolà, così trasgressivo, “è l’unico personaggio positivo - rimarca il regista - mentre gli altri sono interessati, egoisti e gretti”.

Una commedia che scatena la risata ma non è gioconda. Conclude Bellomo: “È allegra con cattiveria a spese di tutti. Nel testo, si sente sempre la presenza di un ingegno creatore, che ha quasi la tristezza dell’opera che immagina e una superiore ironica pietà dei personaggi, che egli fa ridere”.

Un appuntamento importante del calendario del 53° Festival teatrale, che persino Antonio Gramsci definì come “il prodotto migliore dell'energia letteraria di Pirandello”.

Scene e costumi di Carlo de Marino, musiche di Mario d’Alessandro e Roberto Procaccini. 

Biglietteria aperta in viale Colombo 47 (orario 10.30-13 e 16.30-18.30, anche la domenica). Info: www.festivalverezzi.it, 019.610167. Nei giorni di spettacolo, si apre il botteghino in piazza Gramsci (orario: 20.30-21.45).

Nella foto: Corso illustra lo spettacolo alla conferenza stampa in Regione.

Laura Sergi

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