cinema NUOVOFILMSTUDIO
ven 13 feb (15.00 - 18.00 ita) (21.00 vos)
sab 14 feb (15.00 - 18.00 - 21.00 ita)
dom 15 feb (15.00 - 18.00 - 21.00 ita)
lun 16 feb (15.00 - 18.00 - 21.00 ita)
MARTY SUPREME
di Josh Safdie
con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa A'zion
USA 2025, 149'
I Wonder Pictures
Marty Mauser ha pochi soldi in tasca, un’irrefrenabile ossessione per il ping pong e la certezza di essere destinato alla grandezza. Dalla New York degli anni ’50 al Cairo, da Tokyo a Parigi, insegue i suoi sogni senza mai fermarsi fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.
Frenetico e travolgente, "Marty Supreme" di Josh Safdie è un’esplosione visiva e narrativa che oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva, diretto con ritmo sfrenato e interpretato magistralmente da Timothée Chalamet. Con il suo settimo lungometraggio, che sigla una carriera di diciassette anni iniziata con "The pleasure of being robbed", Safdie porta il suo caratteristico stile in questa epopea che attraversa tutto il mondo. Il risultato, frutto di molti anni di ricerca e sviluppo, è un viaggio emozionante, fresco e divertente.
«Marty è un giovane ambizioso che vuole essere riconosciuto come il più grande giocatore di ping pong al mondo. Anche se potrebbe effettivamente essere il più grande al mondo, a causa delle circostanze e del punto in cui si trova nella vita, è anche un giovane adulto un po' meschino del Lower East Side di Manhattan all’alba degli anni ‘50, quando inizia la storia». (Timothée Chalamet)
«Marty è il sognatore per eccellenza, in quanto l’ultimo dei romantici e il più implacabile degli ottimisti. È una storia di formazione, che esplora come nella giovinezza un’individualità senza compromessi possa essere sia liberatoria che limitante. Per Marty, la fede cieca nel suo sogno lo porta in modo indiretto alla vera scoperta di sé... al vero cambiamento. L’impegno di Marty nel perseguire il suo obiettivo si basa sulla fiducia in se stesso, ma alla fine è la fiducia degli altri che si rivela più importante. Tutta la sua vita si regge sulla fiducia. Chi crede in lui lo accompagna in questo viaggio, chi non ci crede viene semplicemente travolto». (Josh Safdie)
Trailer: https://youtu.be/nEZq1gcyoD0
mar 17 feb (15.30 - 21.00 vos)
mer 18 feb (18.00 vos)
Lucky Red, Cineteca di Bologna e Nuovofilmstudio si uniscono per celebrare uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, David Lynch, scomparso lo scorso 16 gennaio.
Cortometraggi di David Lynch
Six Men Getting Sick (USA 1966, 4’), The Alphabet (USA 1968, 4’), The Grandmother (USA 1970, 34’), The Amputee (USA 1974, due versioni: 5’ e 4’), Lumière et compagnie (episodio) (Francia/Danimarca/Spagna/Svezia 1995, 1’), The Cowboy and the Frenchman (USA 1988, 26’), DumbLand (USA 2002, 34’)
in lingua originale con sottotitoli in italiano
Lynch ha praticato la forma breve nel corso di tutta la sua carriera. Dalla prima prova da studente dell’accademia la corporeità è già tema centrale. Tecniche miste di ripresa e animazione per le prime fantasie orrende su nonne-piante o lettere che si accoppiano. È un corto l’unico western lynchiano, "The Cowboy and the Frenchman", e Lynch è uno dei molti registi chiamati a celebrare l’invenzione dei Lumière. "DumbLand" è la serie animata creata per il suo sito e di cui ha realizzato ogni aspetto.
mar 17 feb (18.00 ita)
mer 18 feb (15.30 ita) (21.00 vos)
SPRINGSTEEN - LIBERAMI DAL NULLA
(Deliver me from nowhere)
di Scott Cooper
con Jeremy Allen White, Jeremy Strong, Paul Walter Hauser
USA 2025, 120'
La realizzazione dell’album “Nebraska” di Bruce Springsteen del 1982, anno in cui era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i fantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione per credere.
"Springsteen - Liberami dal nulla", diretto da Scott Cooper ("Crazy heart") e interpretato da Jeremy Allen White, si svolge quando il cantautore aveva raggiunto l’apice della notorietà e lottava per conciliare le pressioni della fama con i suoi demoni interiori. Un periodo che, nonostante tutto, ha donato a Springsteen un rinnovato impulso creativo sfociato poi in un album tra i più significativi della sua carriera.
«Ho incontrato Scott a casa mia, abbiamo passato un pomeriggio insieme, e mi è piaciuta l’idea che il film si sarebbe concentrato intorno a "Nebraska", che è stata una parte interessante della mia vita, perché mentre facevo quel disco attraversavo molte lotte personali e, anche a 30 anni e con un po’ di successo, vivevo ancora ad Asbury Park. Mi piaceva anche che non fosse una biografia musicale convenzionale: è un dramma guidato dai personaggi, con musica, e questo mi interessava molto. Sapevo dagli altri film di Scott che aveva una visione e una comprensione reali della vita della classe operaia, e che avrebbe saputo catturare bene quella parte della storia».
(Bruce Springsteen)
«Bruce mi disse: “Scott, la verità su te stesso non è sempre bella.” E mentre scrivevo, giravo e montavo, mi ripeteva: “Voglio un film di Scott Cooper. Un film che non lasci il pubblico al sicuro, che non smussi gli angoli, dove la macchina da presa non distolga mai lo sguardo. Devi dire la mia verità nel modo più onesto possibile.” Quello che ho capito ora, portando il film nel mondo, è che il tema della disconnessione padre-figlio è molto più universale e realistico, tristemente, di quanto avessi immaginato. Questo è davvero il motivo per cui ho fatto il film, oltre al mio amore per "Nebraska": capire che Bruce Springsteen era al suo livello personale più basso ma al suo più alto livello creativo. Per me è sempre stato il racconto di un’anima trascurata che si ripara attraverso la musica, esaminando i traumi ereditari e affrontando battaglie. Negli Stati Uniti c’è una vera crisi di salute mentale che colpisce tutti, senza distinzioni. Ho pensato: se posso raccontare la storia di Bruce Springsteen — che esteriormente dovrebbe avere tutto — ma che dentro sente l’opposto, allora posso fare luce su ciò che nella società maschile è ancora stigmatizzato».
(Scott Cooper)
Trailer: https://youtu.be/WuAsOwS7xDM
gio 19 feb (21.00 - ingresso 6€)
Find The Cure, in collaborazione con Comune di Savona e Nuovofilmstudio
Find the Cure è lieta di presentare la 17a edizione di "Mondovisioni", una rassegna cinematografica promossa da CineAgenzia che viene presentata ogni anno al Festival di Internazionale a Ferrara. La rassegna, attraverso docu-film selezionati dai maggiori festival internazionali, porta sul grande schermo storie di grande importanza con l'intento di fornire al cittadino un'informazione chiara, profonda e consapevole su tematiche spesso difficilmente fruibili dai media classici. Sono ormai 13 anni che portiamo la rassegna nelle nostre città selezionando docufilm ricchi di messaggi e di informazione utili a leggere criticamente la realtà mondiale odierna. Crediamo fermamente nella comunicazione attraverso il cinema, mezzo che riesce ancora a farsi strada nella mente e nel cuore della gente. Siamo fieri di condividere questa iniziativa con il Comune di Asti e lo Spazio Kor, con il Comune di Savona e Nuovofilmstudio e con il Cinema Massimo di Torino.
L’ingresso agli spettacoli è di 6€. L’incasso aiuterà a coprire le spese sostenute per la realizzazione della rassegna. Un piccolo investimento che per noi vale moltissimo e di cui siamo certi non vi pentirete!
Terzo appuntamento:
THE DIALOGUE POLICE
di Susanna Edwards
Svezia/Norvegia/Danimarca 2025, 90'
In svedese, turco e farsi con sottotitoli in italiano
Dopo i violenti scontri tra polizia e manifestanti al vertice europeo di Göteborg nel 2001, un’indagine governativa concluse che la polizia svedese aveva bisogno di comprendere più a fondo i movimenti politici, con molti giovani impegnati per la giustizia sociale e il clima, perché i metodi adottati rischiavano di aggravare le tensioni invece di placarle. Fu creata così la “Polizia del dialogo” , una unità speciale con base a Stoccolma, operativa a tempo pieno. Nel 2022, tra manifestazioni di ogni genere, copie bruciate del Corano e proteste per il clima, la regista Susanna Edwards ha iniziato a seguire gli agenti nella loro missione di salvaguardare la libertà di espressione di tutti.
Info: https://www.cineagenzia.it/film/the-dialogue-police/
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Venerdì 13 febbraio ore 20.30
Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano
Compagnia Boccascenah
NESSUNO È COME SEMBRA
Di Cesare Fabiano. Regia di Simonetta Guarino. Scene e costumi di Simonetta Guarino. Luci e effetti sonori di Piero Giadresco. Con Luca Cambiganu, Cesare Fabiano, Anna Maria Firpo, Paolo Insogna, Marina Lavagna, Isabella Schianto, Mariella Tissone, Elena Tura.
Un luogo isolato, una tempesta di neve, un gruppo di persone bloccate in una pensione appena inaugurata. Un piccolo spazio e grandi segreti.
Sono gli ingredienti indispensabili per un giallo dalle tinte fosche e dai molti colpi di scena. In questo microcosmo palpitano però, più che segrete pulsioni, il peso del rimorso, del conformismo e dell’incuria. Ma qualcuno di oscuro forse si aggira per compiere una vendetta.
Perché? Qualcuno che torna dal passato? Ma soprattutto, c’è qualcuno che è ciò che dice di essere o “Nessuno è come sembra”?
Una storia da brividi che racconta anche gli echi di un nostro recente passato con i suoi pregiudizi, i suoi scandali, le sue ombre, e i suoi scheletri nell’armadio.
Perché nessuno è come sembra quando nasconde dei segreti.
Durata spettacolo: 90 minuti
Ingresso: 10 euro.
Info e prenotazioni: 347 3123056
Festival culturale ideato e organizzato da Fiammiferi
Sabato 14 febbraio, ore 10:30–12:00 circa
Teatro Cattivi Maestri
PRESENTAZIONE DI BRUCIA FESTIVAL
La presentazione di Brucia Festival sarà un momento per raccontare cosa stiamo costruendo e, soprattutto, per aprire uno spazio di scambio su arte e cultura nel territorio savonese, in modo concreto e operativo.
Brucia è la prima edizione di un festival culturale ideato e organizzato da Fiammiferi, un’associazione under30 che lavora a Savona per costruire occasioni di incontro tra persone, linguaggi e pratiche artistiche.
Dal 9 al 17 maggio 2026 Brucia porta in città spettacoli, talk, laboratori, mostre ed eventi: un programma pensato per mettere in circolo energia creativa e attivare un dialogo tra la città e artiste e artisti del panorama nazionale e internazionale.
La mattinata di presentazione avrà due tempi:
– una prima parte di presentazione del festival, della struttura e delle aree di lavoro;
– una seconda parte di confronto con le associazioni e le persone presenti, per far emergere idee, bisogni e possibili collaborazioni: vorremmo che Brucia crescesse come un progetto davvero condiviso in città.
***
Maggiori info su:
Sabato 14 febbraio h 17
IL LIBRO MAGICO
Di Teatro Zeta.
Di e con Carmine Barbato e Simone Fabiani. Regia Carmine Barbato.
Un bambino in un pomeriggio come tanti si ritrova a non avere più tablet e playstation con cui giocare. Fortunatamente c’è un’alternativa. Quale?
Abbandonato nella sua cameretta, giace un vecchio libro di favole che apre senza troppe aspettative. Ma ecco che accade la magia e fa il suo ingresso un cantastorie un po’… particolare!
Il bambino gli chiede di raccontare la storia di Pinocchio, della Principessa sul pisello e di Pollicino, ma dopo troppo tempo trascorso rinchiuso in un libro polveroso, il Cantastorie ha la mente leggermente annebbiata. Che pasticci combinerà?
Una storia ricca di fraintendimenti, disguidi e bizzarre storie raccontate come mai prima d’ora!
Riuscirà il Cantastorie a ricordare le favole che hanno fatto sognare grandi e piccini? Lo scoprirete…
***
BIGLIETTI
Interi: bambini € 7, adulti € 9 / Ridotti soci Arci: bambini € 6, adulti soci Arci € 8 / Ridotti soci sostenitori Officine Solimano: bambini € 5, adulti soci Arci € 7 / Ridotto portatori di disabilità (adulti o bambini): € 3.
CARNET (nominativi, validi fino a maggio 2026): carnet 5 spettacoli (1 bambino e 1 adulto) € 70, soci Arci € 60.
***
PRENOTAZIONI
Tel. 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670 (WhatsApp, SMS, chiamata); cattivimaestri@officinesolimano.it
***
REPLICA SCOLASTICA
13 FEBBRAIO
LINGUAGGIO
teatro d’attore
ETÀ CONSIGLIATA
dai 4 anni
DURATA
55′
RAINDOGS HOUSE musica
Venerdì 13 febbraio ore 22.00
CUT – 30 years of perseverance tour + Seekers 70
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 10e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
https://youtu.be/_0zPNUCL4nY?si=ldlWvqDjWNlJyHAl
https://youtube.com/playlist…
https://youtube.com/playlist…
Una delle più importanti band del panorama underground italiano arriva sul nostro palco a festeggiare i 30 anni di attività. Il loro suono è stato descritto in vari modi ma forse il più azzeccato è stato coniato dalla webzine Pennyblack Music: “John Lee Hooker stretto nella camicia di forza del postpunk”.
A fargli da spalla un giovanissimo quartetto uscito fresco fresco con un Ep che è una vera bombetta rock di ispirazione 70’s.
I CUT nascono nel 1996, a Bologna. La loro attività è stata la scintilla che ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo di una delle storiche etichette indipendenti italiane, Gamma Pop.
La loro discografia conta sette album in studio ed una vita on the road che francamente ci risulta difficile riassumere in poche righe. Contano infatti numerosi tour europei e date negli Stati Uniti, ripetuti tour ed uscite discografiche marcate U.K. (il primo live album del gruppo. “THE BATTLE OF BRITAIN – Live in the U.K.” è una fedele testimonianza sonora del loro terzo tour inglese).
Hanno suonato con: The Make Up, Unwound, Ulan Bator, Uzeda, Royal Trux, International Noise Conspiracy, Eels, Delta ‘72, Man Or Astroman, Old Time Relijun, The Hives, Heavy Trash, Violent Femmes, Radio Birdman, Jim Jones Revue e molti altri artisti italiani e internazionali tra cui spiccano anche Iggy & The Stooges e Mudhoney.
“Esordio con il botto per il giovane quartetto torinese, Seekers 70, alle prese con quattro brani a base di un sound elettrico e sparatissimo che guarda agli MC5 (non a caso riprendono la loro “The American Ruse”) ma che ama anche gli anni Sessanta e Settanta più rock ‘n’ roll. Hanno un grandissimo talento, suonano bene e senza remore, la produzione di Luca Re ne esalta le peculiarità. Ne sentiremo ancora e spesso parlare.” ~ Antonio Bacciocchi
Sabato 14 febbraio ore 22.00
PRINTZ BOARD & BUTTER FUNK FAMILY WITH SPECIAL GUEST ALANA HIL
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 22:00
ingresso 18e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
https://en.wikipedia.org/wiki/Printz_Board
https://youtu.be/M5_A88XwSW0?si=V0-94vzQ8Wehv4Zw
https://youtu.be/kykCHp0pyoE?si=YiD5F0Pvx7wax4y7
https://youtu.be/QgexiCksitY?si=9ZcNRU23awiMHAf6
https://youtu.be/hANIIAAaSXQ?si=COChchMAUpJB_-FQ
https://youtu.be/PGGYe2ry1fs?si=sG9CYDpif4Y48nkE
Come se fosse appena uscita da un’astronave degli anni Settanta e fosse entrata in un mondo post-social media che ha un disperato bisogno di connessione, la Butter Funk Family canalizza l’energia del funk classico. Guidato dal pluripremiato artista, cantautore, produttore e polistrumentista Printz Board (Black Eyed Peas, Mark Ronson, Cee Lo Green) nominato a due GRAMMY® Award, il collettivo con sede a Los Angeles – Nadav Peled [chitarra], Brent Tyler [batteria], Eric England [basso], Jay Flat [sassofono, flauto, cori] e Sam Harmonix [voce solista] con ospite speciale Alana Hil – sprigiona un groove innegabile e indissolubile, senza mai mancare di grinta ed entusiasmo.
Riconosciuti per trasformare ogni venue in una vera celebrazione collettiva, i Butter Funk Family fondono la grinta del funk classico con l’immediatezza del groove contemporaneo.
Sezioni di fiati infuocate, voci ruggenti e ritmi ad alta tensione costruiscono un’esperienza live inconfondibile, che ha già conquistato un seguito di culto da Los Angeles a New York, dall’Islanda al Senegal, dal Brasile all’Europa.
Questo tour segna anche la prima apparizione europea di Alana Hil come special guest, una delle voci soul più affascinanti della scena statunitense contemporanea. Il suo percorso artistico—che attraversa i cori gospel del Kentucky, i palchi di Maui, gli studi di registrazione del Messico e gli intensi studi di musica classica indiana e mantra himalayani—plasma un linguaggio basato su autenticità, vulnerabilità e profonda intensità emotiva.
La sua presenza aggiunge al tour una forte componente narrativa: l’incontro tra un collettivo funk multigenerazionale e una storyteller contemporanea che non teme di rivelare le parti più crude e vere di sé.
Insieme, Printz Board, i Butter Funk Family e Alana Hil offrono uno spettacolo che è allo stesso tempo celebrazione e profonda esperienza umana.
Mercoledì 18 febbraio ore 21.30
NADJA
Apertura porte ore 21:00 – Inizio concerto ore 21:30
ingresso 8e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
https://nadja.bandcamp.com/
https://youtu.be/DMfeVmagpQo?si=3V6vmXwujSgimzj3
https://youtu.be/cIvHFemvrAE?si=eU1SrshQHO1z7-2k
Il duo canadese produce musica che è stata descritta come ambient doom, dreamsludge o metalgaze. Nel corso della loro carriera ventennale, hanno sviluppato un suono unico e caratteristico che combina le texture atmosferiche dello shoegaze e della musica ambient e elettronica con la pesantezza, la densità e il volume del metal, del noise e dell’ industrial.
Nadja è un duo composto da Aidan Baker e Leah Buckareff, formatosi a Toronto nel 2005, ma attualmente con sede a Berlino, in Germania.
Nel tardo 2025 hanno rilasciato il loro ultimo album: “cut”. Dal punto di vista tematico, “cut” esplora il trauma e lo stress fisico/psicologico, nonché i possibili strumenti e mezzi per superare questi fattori di stress, tra cui potrebbe figurare la musica stessa (sublimazione sonora).
Dal punto di vista musicale, pur mantenendo il loro caratteristico sound doomgaze wall-of-noise, i Nadja esplorano anche momenti più tranquilli e introspettivi, oltre a strumentazioni nuove/diverse, con arpa, corno francese e sassofono che compaiono per la prima volta in una delle registrazioni della band.
Hanno fatto numerosi tour in tutto il mondo, esibendosi in festival come SXSW, FIMAV, Roadburn, Donaufest, Le Guess Who, Incubate e Unsound, e ha condiviso il palco con artisti come Earth, OM, Ben Frost, Tim Hecker, Khanate, Neurosis e Godflesh.
Nadja ha pubblicato numerosi album con molte etichette underground rispettate, tra cui Alien8 Recordings, Daymare Records, Southern Lord, Hydrahead Records, Gizeh Records e Important Records, e la propria etichetta, Broken Spine Productions.












