Salute & Veleni27 novembre 2019 07:19

La strage silenziosa

A partire dal 1994, in Liguria - in particolare nel triangolo Savona, Genova e La Spezia - si sono ammalate di mesotelioma oltre 3.200 persone, ogni anno si aggiungono 130 nuovi malati, e quasi 3000 sono i decessi provocati dall'asbesto. Nonostante questo, ad essere processati a Genova sono stati gli operai. Giovedì 28 novembre alle 18 alla Ubik Marco Grasso e Marcello Zinola presenteranno il loro libro “La strage silenziosa. Genova e i morti d'amianto, storia di una battaglia operaia”

La strage silenziosa

Il libro racconta e indaga la storia di una lunga battaglia operaia per ristabilire giustizia su un’amara realtà: la strage silenziosa dell'amianto a Genova e in Liguria.

A partire dal 1994, in Liguria si sono ammalate di mesotelioma oltre 3.200 persone (più della metà nel capoluogo), ogni anno si aggiungono 130 nuovi malati e i decessi provocati dall’asbesto sono quasi 3.000.

Nonostante questo, ad essere processati a Genova sono stati gli operai e non i veri responsabili.

Tutto inizia nel 2008 quando un ex dipendente di un piccolo patronato autonomo denuncia un sistema di mazzette nel riconoscimento dei benefici previdenziali legati all’esposizione all’amianto. Da qui parte una inchiesta che durerà 10 anni con 1.400 avvisi di garanzia agli ex dipendenti delle principali fabbriche genovesi tra cui Ilva e Ansaldo Energia, la revoca di centinaia di pensioni e di migliaia di certificazioni di esposizione. Dall’inchiesta non emergerà nessuna “grande truffa”, ma per invertire questo assunto e per ristabilire i diritti dei lavoratori, ci vorranno anni di manifestazioni e un esposto presentato nel 2014 da Cgil e Fiom alla Procura.  

I primi ad ammalarsi furono i gatti, quelli randagi che nei capannoni di Ansaldo trovavano cibo, coccole e morbidi “lettini” tiepidi su cui dormire e farsi le unghie. Ma erano d’amianto, quei lettini: e anche gli operai che sopra ci si sdraiavano per riposare, o li usavano per scaldare la gamella del pranzo portata da casa, cominciarono ad ammalarsi e a morire.

Magari molti anni dopo essere stati contaminati: perché l’amianto può metterci anche vent’anni o trenta a manifestare il suo veleno, e allora la morte è dietro l’angolo.

Ma il paradosso tutto genovese fu che quegli stessi lavoratori vennero accusati di aver truffato l’Inps e l’Inail: ci vorranno dieci anni per ristabilire la verità, ma molti non arrivarono a vedere la fine dell’inchiesta. Ansaldo, EX Italsider, Ilva, refrattari, porto (Savona, Genova, Spezia), edilizia, ferrovie, poste, servizi, le moglie dei lavoratori a loro volta ammalatesi lavando le tute che i mariti o i figli portavano a casa dal lavoro.

Per fortuna non tutti gli esposti all'amianto si ammalano, ma chi si ammala purtroppo muore. E c'è stato chi come l'Ad di Fincantieri che due anni fa, come racconta il libro, criticò gli indennizzi dovuti pagare alle vittime come una delle cause dei ridotti dividendi di quell'anno. Savona fa parte di quel triangolo in cui le morti sono state silenziose come la malattia, negli stessi ambienti di lavoro.

Unica differenza durante la vicenda giudiziaria genovese, mentre nel capoluogo Inail e Inps bloccavano in autotutela tutte le procedure, richiedendo anche la restituzione delle pensioni eventualmente in essere, a Savona o a Novi Ligure le erogazioni o i riconoscimenti continuavano, anche questo è stato un aspetto incredibile dei quasi dieci anni di inchiesta genovese.

La controinchiesta operaia e sindacale della Fiom Cgil e di Spi Cgil con la Cgil consentì finalmente di ribaltare, a fatica, la situazione.

Marco Grasso e Marcello Zinola hanno realizzato a loro volta l'inchiesta giornalistica, lavorando su quei dati, gli atti di inchiesta, le testimonianze, i racconti interpretando anche i temi della deontologia giornalistica a dimostrazione di come una indagine o ricostruzione giornalistica siano ancora possibili, per ricostruire storie che rischierebbero il dimenticatoio, restituire dignità e giustizia ai malati, ai deceduti, a chi è per sua fortuna non malato, ai parenti, vedove, orfani.

Un lavoro durato più di un anno e reso possibile dalla volontà dei lavoratori e della Cgil. Ma la storia della strage silenziosa, purtroppo, non è ancora finita.

Marco Grasso e Marcello Zinola

Giovedì 28 novembre ore 18 Libreria Ubik:

“Amianto: la strage silenziosa nel triangolo Genova, Savona e La Spezia”

Incontro con i giornalisti

Marco GRASSO e Marcello ZINOLA

e presentazione del libro

“La strage silenziosa.

Genova e i morti d'amianto storia di una battaglia operaia”

(Rubbettino).

In collaborazione con le associazioni Italia Nostra, WWF, Legambiente Liguria.

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