Contromano25 dicembre 2019 18:07

Natale: code a prezzo pieno

Poco meno di un paio d’ore, il tempo impiegato per percorrere i 40 km che separano Savona da Genova all’ora di pranzo. Che ha rischiato di diventare l’ora di cena

Natale: code a prezzo pieno

Mentre i piatti si raffreddavano, le insalate russe si crostificavano e i soufflé si sedevano, non ci sfuggiva la fortuna di avere un pranzo di Natale, una casa e persone care con cui trascorrerlo.

Ci spiaceva parecchio però saper i parenti bloccati ad Arenzano, a rimirare il panorama di ciò che resta della A10 e a rimproverarsi per non essersi muniti di catetere per un viaggio che in una regione normale durerebbe una mezz’ora.

Qui no. 

Qui, nel medioevo della scienza e della tecnica, anche nelle giornate festive si paga pegno a un traffico newyorkese e naturalmente il salato obolo ad Autostrade per l’Italia.

Che dovrebbe, anziché saltare alla gola del governo, cosparger di cenere i suoi colletti inamidati e leggere la relazione della Corte dei Conti e soprattutto la lettera aperta di Egle Possetti, portavoce del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi: 

“Per noi famigliari che abbiamo perso 43 persone questi giorni sono particolarmente duri, anche se possiamo sorridere e stringerci attorno alle persone a cui vogliamo bene alle nostre tavole mancano sempre troppe persone, troppe sedie rimarranno vuote.

Fra le letterine che non vorresti vedere è arrivata quella di Aspi… prontamente dopo il contestato articolo del decreto Milleproroghe, ma si sa i crolli in Borsa sono “la cosa più importante” da arginare per chi gestisce patrimoni economici considerevoli.

Noi siamo spettatori purtroppo privilegiati di questo teatro, ovviamente siamo dalla parte del Governo che sta cercando di mettere una pezza ad anni ed anni di inadeguatezza nell’affidamento dei nostri beni pubblici, pensiamo che le minacce siano un bruttissimo segnale in democrazia e pensiamo che l’etica imprenditoriale in questo caso debba fare ancora molti passi avanti.

Abbiamo sentito pareri espressi dai giuristi del MIT, vedremo come si evolveranno le questioni, ogni tanto penso solo a quando studiai diritto: mi fu insegnato che esistono anche le “giuste cause” per rescindere i contratti… io penso che non si debba aggiungere altro dicendo che 43 persone morte possano essere una ottima causa… in fondo senza essere giuristi direi che durante la gestione ASPI è in modo evidente successo questo disastro, le colpe saranno definite in tribunale ma anche un bambino che scrive la sua lettera a Babbo Natale potrebbe dire che questa gestione ha avuto qualche “piccolo” problema.

Noi non possiamo dare risposte razionali, possiamo solo dare risposte con il nostro cuore che ci guida e ci accompagna sempre, noi vogliamo che questo paese cambi, vogliamo che i sorrisi di chi ci ha abbandonato, che ogni volta che vediamo in fotografia e nei filmati ci spezzano il cuore, possano risplendere da qualche parte, rasserenati per quello che si è potuto cambiare in questo triste paese dove conta di più la “grana” che la vita.

Tanti auguri a tutti.”

LNS

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