Salute & Veleni12 marzo 2021 15:41

La miniera sul Beigua e la contraddizione di Scarpino

Il PCI: "in pochi giorni la Liguria riceve un ulteriore calcio, questa volta su ambiente e rifiuti. Almeno l'acqua del Mar Ligure resterà pubblica?"

La miniera sul Beigua e la contraddizione di Scarpino

La questione ambientale nella nostra regione è sempre più delicata e preoccupante.

Da un lato il sindaco Bucci lancia come una vittoria l’avvio dei lavori per il nuovo impianto Tmb (trattamento meccanico-biologico, ndr) a Scarpino, un progetto in ballo da anni che ha accumulato notevoli ritardi; progetto in cui l’azienda comunale Amiu è stata ovviamente esclusa.

Dopo l’accentramento degli appalti rifiuti nel Tigullio e dopo l’ennesimo fallimento degli obiettivi sulla differenziata, strizzando l’occhio a Iren, la privatizzazione totale della gestione rifiuti sembra sempre più vicina.

Dall’altro lato, Toti ha dato il permesso alla Compagnia Europea per il Titanio di effettuare, per 3 anni, operazioni di ricerca, che non possono che preannunciare una miniera, sul Parco Naturale del Beigua. 9 mila ettari di natura incontaminata fiore all’occhiello della nostra Regione. E così il Beigua potrebbe fruttare quasi mezzo miliardo di euro, di certo non per i Liguri che in cambio perderebbero l’inestimabile parco naturale, il più grande della regione.

Ed ecco come in pochi giorni Genova e la Liguria ricevono un ulteriore calcio, questa volta su ambiente e rifiuti.

A questo punto ci chiediamo se almeno l’acqua del Mar Ligure rimarrà pubblica.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Federazione della Liguria

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