Cultura28 settembre 2026 17:53

Ottobre alla Feltrinelli

Ecco il calendario degli incontri del mese

Ottobre alla Feltrinelli

Venerdì 9 ottobre ore 18:00 Apple Museum
Geoffrey Cain
presenta Steve Jobs: l’esilio (Egea).
Evento con il patrocinio del Comune di Savona. In collaborazione con All About Apple Museum, Savona Startup, Egea casa editrice dell’Università Bocconi.
Era l’aprile del 1985 quando Steve Jobs, il geniale e irrequieto fondatore di Apple Computer, usciva dal quartier generale di Cupertino, estromesso dalla sua stessa creatura. Ciò che accadde in seguito avrebbe cambiato non solo la sua vita e la sua carriera, ma il futuro stesso della tecnologia. Per dodici anni, dal 1985 al 1997, Jobs e la sua nuova azienda NeXT vagarono in un limbo imprenditoriale. Un periodo di fallimenti spettacolari, bancarotte imminenti e umiliazioni brutali: prove estreme da cui emergerà il leader visionario che, creando l’iPod, l’iPhone e l’iPad, avrebbe trasformato Apple nell’azienda di maggior valore del pianeta. Attingendo a materiali inediti e intervistando alcuni dei protagonisti e dei collaboratori chiave, Geoffrey Cain svela la storia mai raccontata del «decennio perduto» di Steve Jobs – gli anni formativi che hanno plasmato l’icona che credevamo di conoscere. Recuperando video mai diffusi delle riunioni di Jobs in NeXT e documenti aziendali riservati, Cain ci offre il resoconto definitivo di come l’insuccesso abbia trasformato un giovane e spavaldo prodigio nel genio che avrebbe rivoluzionato il nostro rapporto con la tecnologia (e la nostra vita di ogni giorno). Cain ci restituisce finalmente il tassello mancante nella leggenda di Steve Jobs, quello in cui Steve ha imparato a essere un leader scoprendo la forza della disciplina, e in cui un fallimento clamoroso è diventato il cardine di una delle più grandi rinascite nella storia dell’imprenditoria.
Geoffrey Cain, autore e corrispondente pluripremiato, ha intervistato leader mondiali, fondatori di aziende tecnologiche e dissidenti. Il suo libro Samsung Rising è stato inserito nella rosa dei candidati al premio McKinsey Business Book of the Year del Financial Times, mentre The Perfect Police State è stato nominato «Book of the Day» dalla National Public Radio statunitense. Scrive per The Wall Street Journal, Time, The Economist e Wired ed è stato ospite di CNN e Bloomberg TV. Fornisce inoltre consulenza a dirigenti e funzionari pubblici su temi legati all’innovazione.

Venerdì 9 ottobre ore 18:30 libreria

John Vignola e Mirco Delfino presentano il volume di Ian Laslie: John + Paul, una storia d'amore in musica (Utet)

Paul McCartney ha solo quindici anni quando entra nella chiesa di St Peter, il 6 luglio del 1957. È lì per conoscere John Lennon, un ragazzo di poco più grande che suona alla festa parrocchiale con la sua band, i Quarrymen. Quando Paul vede John agitarsi sul palco, suonare tutto storto la chitarra e improvvisare i testi di Elvis Presley, ne rimane come folgorato. Così, finito il concerto, gli si presenta davanti con la scusa di provare la chitarra: si lancia subito in uno scatenato rock ’n’ roll, poi passa al piano con nonchalance per imitare Little Richard. E così tocca a John, stavolta, rimanere folgorato.
E se quella folgorazione vicendevole fosse stata proprio un colpo di fulmine amoroso? Partendo da qui, Ian Leslie riesce a raccontarci le vite parallele e intrecciate di John + Paul come una storia d’amore in musica. In effetti della storia d’amore ci sono tutti i trope e gli snodi: c’è l’elettricità della cotta, quando i due si conoscono e sentono di aver trovato un’anima gemella; c’è l’innamoramento a colpi di canzoni scritte guardandosi occhi negli occhi, in salotto o sulle ultime file dell’autobus; c’è l’amore che sboccia ed esplode in nove anni incredibili dove creano con George e Ringo la band più grande di sempre, i Beatles. E ovviamente anche questo, come tutti gli amori, sarà costellato di alti celestiali e bassi infernali, turbolenze, litigate furiose, gelosie e invidie incrociate: nella loro vita entreranno donne sempre più importanti, a mettere in crisi quell’amicizia così romantica, simbiotica, totalizzante. E alla fine, dopo anni di rottura e lontananza, un timido riavvicinamento tardivo verrà troncato per sempre da cinque colpi di pistola. In effetti la storia di John e Paul è già un romanzo di per sé, che Leslie riesce a raccontare con grande sensibilità e intelligenza, oltre a una vera, bruciante passione per quei due ragazzi un po’ sbruffoni di Liverpool, che da una sala parrocchiale di periferia partirono per cambiare il mondo e, forse soprattutto, se stessi.
John Vignola è giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico. Tra le voci più autorevoli della Rai, attualmente conduce su Radio 1 “La nota del giorno dopo” e ha ideato e condotto diversi programmi musicali di successo che esplorano la storia e il presente della musica. Per Rai Libri ha curato 70 Sanremo. Storia fotografica del festival della canzone italiana.
Mirco Delfino nasce a Savona nel 1966 e per il momento ancora vive. Ascolta musica voracemente e ne scrive a tempo perso.

Domenica 11 ottobre ore 17:00 libreria
Paola Servente Simoni presenta Non chiamarmi cenerentola (Piemme)
l’autrice dialogherà con Alessandra Bruno.
E se questa volta fosse Cenerentola a scegliere il proprio destino? Virginia ha sedici anni, è capitana della squadra di pallavolo, divora romanzi e detesta gli stereotipi. Eppure, per gli studenti del liceo D'Annunzio è "Cenerentola". Il soprannome le è rimasto appiccicato addosso dopo aver perso una scarpa in un'epica figuraccia davanti a Stefano Arrigoni, diciotto anni, capitano dell'Under 19, il ragazzo più popolare, più arrogante (e più bello) della scuola. Come se non bastasse, Virginia e Stefano, ormai per tutti Cenerentola e il Principe, si ritrovano a lavorare in coppia a un importante progetto scolastico. Per due settimane saranno obbligati a frequentarsi e a lei toccherà sopportare il suo sorrisino, le continue battute e la sicurezza ostentata. Giorno dopo giorno, però, le certezze di Cenerentola vacillano. Il Principe si rivela molto diverso dal ragazzo tutto muscoli e arroganza che immaginava e quando è insieme a lui si ritrova a fare pensieri che non avrebbe creduto possibili...
Paola Servente è una conduttrice e autrice radiofonica. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche, si è dedicata per anni alla scrittura di testi commerciali, destinati a musica e teatro. Scrive ovunque, anche sul treno durante i suoi viaggi quotidiani tra il Tigullio, dove vive, e Genova.

Lunedì 12 ottobre ore 18:30 libreria
Claudia d’Intino e Cecilia Repetto presentano Puzza di bruciato (Magdalena edizioni).
le autrici dialogheranno con Roberta Cospito.
La protagonista di questa storia è Amalia, ma non la incontriamo mai. A parlarci di lei, tre persone della sua vita: Andrea, il suo ragazzo; Fabio, il padre; Mina, l'amica e compagna attivista. Amalia dell'impegno politico ha fatto il centro della sua vita: frequenta i centri sociali, milita nel movimento No Tav, scrive per la fanzine OUT! Andrea la vuole diversa: hanno trent'anni, è il momento di sistemarsi e pensare a metter su famiglia, altro che Tav e l'amica che le mette in testa sogni irrealizzabili. Fabio non se l'aspettava una figlia così diversa da lui, che di politica sa poco e niente, ma si è sempre fidato di lei. Poi un giorno la polizia irrompe in casa e arresta la sua bambina, e al carcere lui non ci aveva nemmeno mai pensato. Mina, sorella di lotta e di vita, luminosa e accogliente, con grandi idee e ideali, sa che quando si è parte attiva di un movimento politico, il carcere – che andrebbe abolito – è un rischio concreto. Un libro illustrato denso, dolcissimo e amaro al contempo, che racconta una storia di sorellanza, attivismo, cura ma anche di patriarcato, carcere e violenza. Una storia che scuote le nostre coscienze, mentre nell'aria si sente puzza di bruciato.
Claudia d’Intino è nata a Ortona, in Abruzzo, e vorrebbe poterci tornare più spesso. Dal 2006 vive a Genova, dove ha studiato Scienze Politiche. Ha fatto la cameriera, lavorato per una ONG, ora fa l’insegnante di sostegno al liceo. Le piace leggere, scrivere, guardare serie tv e coltivare piante semplici da gestire. Non smette mai di studiare e a volte si chiede il perché. È coautrice di due podcast: Dreamers, sul G8 di Genova e Custodi del Tempo, sulla vita del custode della necropoli di Porto a Fiumicino. Fa attivismo sindacale in USB.
Cecilia Repetto è nata a Milano, ma vive in Liguria dal 2001, prima ad Albissola, dove ha imparato a disegnare per non annoiarsi, e poi a Genova, dove tempo per annoiarsi non ne ha più. Ha studiato Scienze della Formazione Primaria e ora insegna a scuola. Ha frequentato i corsi di illustrazione editoriale per l’infanzia di Ars in Fabula. Oltre a disegnare, le piace ballare, leggere, guardare film e provare nuovi sport, anche se qualche volta si fa male. Ha illustrato il libro per bambini “In acqua!” di Rossella Pisano. Il suo progetto “Lei” è stato esposto a Paratissima 2025 e a Roma per la mostra della rivista Donna Women Femme numero 100.

Venerdì 16 ottobre ore 18.30 Sala Azimut Nuovo Complesso San Paolo
Ventitresimo appuntamento di Economia in anteprima: la rassegna, nata dalla collaborazione di Feltrinelli Librerie e Azimut Wealth Management, che porta a Savona i migliori esperti di economia per spiegarne i grandi temi “in anteprima”.
Andrea Ruggeri, presenta Nazionalismo e internazionalismo (Donzelli)
L’ autore dialogherà con Giacomo Vigo.
«L’ondata è nazionalista, ma la necessità è internazionalista». I flussi migratori, il cambiamento climatico, le violenze globali, i movimenti di capitali transnazionali e l’ipertecnologia sono sfide che nessuno Stato può affrontare da solo. Abbiamo superato l’era della semplice globalizzazione. Viviamo in un’epoca di interdipendenza totalizzante, in cui i social media ci informano, o più spesso ci disinformano, su ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza, la finanza globale decide dei nostri risparmi, le violenze in aree rurali dell’Africa spingono persone verso le nostre coste.
La risposta oggi più forte alle urne è il nazionalismo. Questo libro non lo liquida come un errore. Il bisogno di appartenenza, di protezione e di dignità a cui risponde è reale, e l’internazionalismo che per trent’anni lo ha ignorato ne ha pagato il prezzo. Ma vincere la competizione per il potere non è governarlo. Si possono vincere le elezioni promettendo di «riprendere il controllo», e scoprire poi che dentro quei confini non c’è nessuna delle leve che servono per tassare i grandi patrimoni, fermare una pandemia o il cambiamento climatico.

Andrea Ruggeri è professore ordinario di Scienza politica all’Università degli studi di Milano, Senior Research Associate al Department of Politics and International Relations dell’University of Oxford e Associate Editor of «The Journal of Peace Research». Tra le sue pubblicazioni, Composing Peace (con V. Bove a C. Ruffa, Oxford University Press, 2020). Fa parte del Consiglio di indirizzo di «Dissonanze».

Mercoledì 28 ottobre ore 18:30 libreria
Francesca Pongiluppi presenta Come le lucciole (Solferino)
l’autrice dialogherà con Roberta Cospito.
Alla vigilia del G8 di Genova, mentre i suoi compagni si preparano alla grande protesta destinata a segnare tristemente l’inizio del nuovo millennio, Sonia antepone, per la prima volta, se stessa al movimento. Deve mettere ordine nel suo passato, congelato nel 1984 con la morte di Jolanda, che è stata come una seconda madre per lei. Ora anche il marito di lei, Giannetto, è mancato, e la vita sembra convocare Sonia a Ca’ Mimosa, la casa delle sue vacanze di bambina, in alto tra le rocce di un paese lontano dal mare. Per un addio o per un nuovo inizio? Quando Sonia riesce a entrare nella misteriosa «camera verde», a cui mai aveva avuto accesso nelle estati della sua infanzia, scopre l’incontro più importante: quello con il diario di Jolanda. E le pagine, come un bisturi, aprono ferite inattese, svelano segreti sconcertanti: la storia di Jojo, i suoi anni di sfruttamento nella Libia coloniale, l’approdo in Liguria, l’incontro con Giannetto, la guerra e la Resistenza, un amore capace di tornare in altre forme. Immergendosi in quella vita, Sonia ha la sensazione di liberare Jolanda e di liberare se stessa, ritrovando una dimensione più autentica della militanza e della lotta. Come le lucciole è un romanzo politico e di formazione, che racconta un’impresa capace di unire attraverso il tempo le anime di donne diversissime: la ricerca del proprio posto nel mondo e di nuovi modi di abitarlo. Un intreccio mirabile tra memoria, attualità e possibili futuri, con al cuore il sogno di forgiare un destino più forte delle colpe della Storia. Imparando dalle lucciole: proteggersi dal dolore non significa smettere di brillare, bensì brillare più forte.
Francesca Pongiluppi, sui social Vera Vittoria Rossa, è assistente sociale. Dal 1999 compone e canta i testi e le melodie della band indie pop Anaïs, con cui ha rappresentato la Liguria all’Arezzo Wave Festival nel 2001 e musicato alcune poesie di Emily Dickinson. Collabora con la redazione del network di comunità «Goodmorning Genova» con articoli e podcast.

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