Cose belle31 ottobre 2019 07:09

Nuovofilmstudio: il programma dall'1 al 7 novembre

Questo fine settimana Nuovofilmstudio propone "L'età giovane", terzo film vincitore della Palma d'oro a Cannes dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne (dopo "Rosetta" nel 1999 e "L'enfant" nel 2005)

Nuovofilmstudio: il programma dall'1 al 7 novembre

"L'età giovane" porta sul grande schermo la storia attualissima di Ahmed, un ragazzino d'origine magrebina che vive in Belgio ma rischia di sprofondare nel fondamentalismo religioso.

Martedì 5 e mercoledì 6 novembre vi proponiamo un nuovo appuntamento con gli splendidi restauri della Cineteca di Bologna: il capolavoro di Francis Ford Coppola "Apocalypse Now - Final Cut" nell'edizione restaurata nel 2019 che Coppola definisce la versione perfetta del film. Con gli strepitosi Martin Sheen, Marlon Brando e Robert Duvall.


Giovedì 7 novembre alle ore 21.00, Arcimedia, Fondazione Comunità Servizi, Arci, Caritas Diocesana, Comune di Albisola Superiore, Comune di Finale Ligure, Sprar La Pace, Sprar di Savona, Coop. Soc. Progetto città e Ucca Nazionale presentano il documentario di Teo De Luigi "Senza radici - Noi migranti in una terra chiamata Italia". Ingresso libero.





ven 1 novembre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
sab 2 novembre (17.30 - 20.30 - 22.30)
dom 3 novembre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 4 novembre (15.30 - 18.00 - 20.30)

L'età giovane
(Le jeune Ahmed)
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
con Idir Ben Addi, Olivier Bonnaud, Victoria Bluck
Belgio 2019, 84'

Palma d'oro per la miglior regia al Festival di Cannes 2019.

Ahmed è un tredicenne d'origine magrebina che vive in Belgio, nella regione di Liegi. Il ragazzino apprende gli ideali assoluti del Corano attraverso il suo Imam. Ma, a causa dell'interpretazione estremista del testo sacro che quest'ultimo ha reso, nella mente di Ahmed cresce un proposito terribile: uccidere la sua insegnante. Si ritroverà presto diviso tra gli ideali di purezza del folle predicatore e il fascino della vita che lo circonda. Potrà il potere dell'esistenza vincere il desiderio di distruzione?
"L'età giovane", terzo film vincitore della Palma d'oro a Cannes dei fratelli registi e sceneggiatori belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne (dopo "Rosetta" nel 1999 e "L'enfant" nel 2005), porta sul grande schermo una storia attualissima, attingendo a piene mani dalle cronache degli ultimi anni. I Dardenne decidono di seguire lo sprofondare di un ragazzino nel fondamentalismo religioso e lo fanno secondo il loro consueto stile asciutto, con una camera a mano che lo marca stretto. Basta la storia, d'altronde, a coinvolgere e stringere il cuore. Qui non siamo di fronte a un tessuto sociale pesantemente deteriorato; ciononostante l'indottrinamento del radicalismo trova terreno fertile in Ahmed, adolescente di seconda generazione, svuotandolo interiormente per riempirlo di precetti coercitivi. Costruendo magistralmente una tensione narrativa che oscilla tra il carattere inalterabile della volontà del ragazzino e la profonda convinzione che non sia in grado di portare a termine il suo disegno, i cineasti filmano i difetti del giovane corpo, che a volte sembra resistere all'indottrinamento, e le piccole crepe che suggeriscono una possibile via di fuga. I Dardenne sanno che i cattivi maestri possono procurare danni che vanno al di là delle proprie aspettative e "L'età giovane" è il loro modo per ricordarlo al pubblico con spirito umanista ma senza false reticenze.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=_Ee06ubORpo


mar 5 novembre 15.30 - 21.00
mer 6 novembre 17.00 - 20.30

Il Cinema Ritrovato - al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Apocalypse Now - Final Cut
di Francis Ford Coppola
con Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall
USA 1979, 183' - restauro in lingua originale con sottotitoli in italiano

Restaurato in 4K nel 2019 da American Zoetrope in collaborazione con L'Immagine Ritrovata presso il laboratorio Roundabout, a partire dal negativo camera originale.

A Saigon, durante la guerra in Vietnam il capitano dei corpi speciali Benjamin Willard riceve dai superiori l'ordine di trovare ed eliminare il colonnello Walter Kurtz che - uscito con i suoi soldati dai ranghi dell'esercito americano - sta combattendo una guerra personale ai confini fra il Vietnam e la Cambogia. Scortato da alcuni uomini, Willard risale un fiume a caccia del colonnello. Dopo varie peripezie il capitano individua Kurtz all'interno di una sorta di reggia-tempio protetta dalla vegetazione e da numerosi indigeni armati...
Capolavoro titanico, visionario, wagneriano."Coppola compie la scelta strategica di collocarsi non solo al di fuori della tradizione del war film, ma al di fuori di ogni ipotesi di tipo mimetico. "Apocalypse Now" è ispirato a "Cuore di tenebra" di Conrad, ma si rifà a una vasta gamma di testi letterari (Eliot, Kipling, Frazer) e soprattutto attinge all'immaginario del romanzo americano ottocentesco. Nel Vietnam di Coppola, la massa scura degli alberi si configura come il simbolo di una natura arcaica e terribile, che si fa beffe della ragione della Storia che l'uomo vorrebbe imporle" (Giaime Alonge). Secondo Francis Ford Coppola, dopo quella del 1979 e la monumentale Redux, Final Cut è finalmente la versione perfetta. "È stata anche l'occasione per applicare al film le moderne tecnologie, per renderlo quanto più possibile viscerale e coinvolgente. È un'esperienza sensoriale straordinaria, con colori profondi e un suono sfaccettato che amplifica l'effetto ipnotico del film" (John DeFore).

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=h3LxUVcffO8


Appuntamenti Comune di Savona e altre associazioni:

gio 7 novembre 21.00 - ingresso libero

Arcimedia, Fondazione Comunità Servizi, Arci, Caritas Diocesana, Comune di AlbisolaSuperiore, Comune di Finale Ligure, Sprar La Pace, Sprar di Savona, Coop. Soc. Progetto città e Ucca Nazionale presentano
Senza radici
Noi migranti in una terra chiamata Italia
di Teo De Luigi - Italia 2019, 75'

Un immigrato "senza radici" ha una vita precaria. Eppure da trent'anni centinaia di migliaia di individui abbandonano le proprie terre, sopportando sacrifici e rischi indicibili, per sbarcare sulle nostre coste. Nel film raccontano se stessi esprimendosi nella loro nuova lingua: la nostra. Il loro "essere e avere" e' individuale, ma le domande che pongono sono legate al "che fare" della loro vita.

Evento facebook: https://www.facebook.com/event<wbr></wbr>s/645623202511924/



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