Cose belle11 dicembre 2019 13:58

No allo spreco, sì alla solidarietà

Il cibo che gettiamo vale complessivamente, ogni anno, più di 15 miliardi di euro: lo 0,88% del Pil. Un dato scioccante, che è alla base del progetto presentato da Anteas Savona e sostenuto dalla Fondazione Agostino De Mari. Coinvolti per adesso 6 istituti scolastici, per un totale di 37 classi e 685 allievi, quattro Comuni valbormidesi con altrettante associazioni e 8 supermercati: ma sono numeri destinati a crescere

No allo spreco, sì alla solidarietà

“Sprechi incredibili coesistono accanto a bisogni vitali di persone a cui manca perfino il necessario, ed è ormai innegabile la ricaduta negativa sull’ambiente dello spreco alimentare  – dice Roberto Grignolo, presidente di Anteas Savona: per questo motivo abbiamo voluto dare vita a un progetto, in rete con molte altre organizzazioni, che dia una risposta concreta a questa contraddizione del nostro tempo”. 

La prima fase vede coinvolti quattro Comuni Valbormidesi, Cengio, Millesimo, Cairo e Carcare : i supermercati che aderiscono (per ora otto) doneranno il cibo che poi le Associazioni presenti nei Comuni distribuiranno a chi ne ha realmente bisogno tramite elenchi forniti dai Servizi Sociali, grazie a un sistema informatizzato che permetterà di controllare con precisione che i prodotti vadano solo nelle mani di chi ne ha diritto.

Un progetto articolato, che coinvolge tutto il territorio provinciale, e multigenerazionale perché parte dalle scuole: saranno infatti proprio i più giovani ad esser protagonisti della campagna educativa, diventando “Sentinelle anti spreco”. 

Nel contempo, si cercheranno su tutto il territorio dei partner per creare molti Punti Antispreco, ove poter fare formazione e informare correttamente cittadini ed esercenti su tutte le possibilità offerte dal progetto, a partire da una corretta informazione sulle date di scadenza dei prodotti per arrivare a una vera e propria rete dove ognuno faccia la sua parte, in nome della solidarietà e della sostenibilità ambientale. 

Per adesso gli istituti coinvolti sono l’istituto comprensivo di Carcare, quello di Cairo Montenotte, quello di Millesimo, l’Istituto comprensivo 1 di Savona e gli istituti comprensivi 1 e 2 di Albenga, ma si prevede che in futuro altri istituti possano aderire. 

Se infatti inizia a farsi strada, grazie alla campagna contro i cambiamenti climatici, una coscienza ambientale, è altrettanto importante che i ragazzi comprendano l’importanza degli stili di vita. 

Per questo motivo il Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico Alessandro Clavarino supporta con convinzione il progetto di Anteas Savona, in quanto in grado di edificare un nuovo stile di scuola, oltre che di vita,  in cui le piccole cose diventano un progetto educativo che parte da valori come solidarietà, rispetto, sobrietà e cultura della responsabilità.

“Stiamo sostenendo con forza questo articolato progetto che bene coniuga esigenze di promozione di uno stile di vita più compatibile con l’ambiente e uno sviluppo umano e sostenibile del nostro territorio – afferma il Presidente della Fondazione Agostino De Mari Federico Delfino, - con la concretezza dell’azione che va a cambiare davvero le condizioni di vita delle persone. 

Esistono in Italia - ricorda Delfino - dirigenti scolastici straordinari, propensi all’innovazione e ai valori solidali che però troppo spesso possono contare su risorse esigue: gente che serve davvero lo Stato, spesso in condizioni tutt’altro che agevoli”. 

Da qui la scelta della Fondazione di sostenere il progetto, importante anche dal punto di vista energetico: meno si spreca, meglio è per il Pianeta che ogni anno consuma in pochi mesi le risorse che dovrebbero bastare per un intero anno.

Roberto Grignolo, presidente di Anteas Savona, con  Alessandro Clavarino, Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico 

Da sinistra, Alessandro Clavarino, Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico, Federico Delfino, Presidente Fondazione De Mari, Anna Cossetta, Direttore Fondazione De Mari.

G.S.

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