Cose belle08 ottobre 2020 11:40

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Questo fine settimana la sala propone “Un divano a Tunisi”, commedia della regista francese di origine tunisina Manele Labidi che si confronta con le barriere culturali del suo Paese. Premio del pubblico alle Giornate degli Autori di Venezia 2019

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre ritornano gli appuntamenti di "Arte al Cinema" in compagnia del Fai Giovani Savona. Apre la stagione "Maledetto Modigliani", il docufilm che racconta, in occasione delle celebrazioni a 100 anni dalla morte, la vita e la produzione di Amedeo Modigliani. Introduzione di martedì alle 21.00 a cura di FAI Giovani Savona. Ingresso aperto a tutti 10€ - soci FAI e soci sostenitori 8€.

Sempre martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre s'inaugura anche la nuova stagione de "Il Cinema Ritrovato - al cinema", grandi film in edizione completamente restaurata dalla Cineteca di Bologna. Il primo appuntamento è con "Caro Diario" di Nanni Moretti, Palma d'Oro al Festival di Cannes, Nastro d'argento per la miglior regia, David di Donatello per il miglior film.

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio (aprite il link in un browser esterno a Facebook, altrimenti non visualizzerete i posti disponibili!)


La associazione ha adottato tutte le misure anti covid indicate dalla normativa in vigore per garantire una proiezione sicura e senza preoccupazioni. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3c0KIpq

Un divano a Tunisi (Un divan a tunis)

 

ven 9 ottobre (15.30 - 18.00 - 21.00)

sab 10 ottobre (15.30 - 18.00 - 21.00)

dom 11 ottobre (15.30 - 18.00 - 21.00)

lun 12 ottobre (15.30 - 18.00 - 21.00)

 

di Manele Labidi Labbé

con Golshifteh Farahani, Majd Mastoura Mastoura, Aïsha Ben Miled

Tunisia/Francia 2019, 87'

 

Premio del pubblico alle Giornate degli Autori di Venezia 2019.

 

Selma Derwich è una giovane psicanalista dal carattere forte e indipendente cresciuta a Parigi insieme al padre. Quando decide di tornare nella sua città d’origine Tunisi, determinata ad aprire uno studio privato, le cose non andranno come previsto. La ragazza si scontrerà con un ambiente non proprio favorevole, i suoi parenti cercheranno di scoraggiarla e lo studio inizierà a popolarsi di pazienti alquanto eccentrici…

 

Regista francese di origine tunisina, Manele Labidi ritrova le sue radici attraverso l'epopea di Selma, eroina scapigliata in bilico tra due culture. Disorientata come la sua psicanalista davanti a un paese in mutazione, Labidi sceglie la commedia e si confronta con le barriere culturali di una comunità che si dimostra scettica verso la pratica analitica. La prima qualità di "Un divano a Tunisi" è proprio la scelta di affrontare il suo soggetto col sorriso. La regista comprende tutto il potenziale comico della situazione e la dimensione di una società schizofrenica che rifiuta un aiuto psicologico. Scritto con goliardia e un pizzico di malizia, il suo film racconta la determinazione contro i pregiudizi, esasperando i paradossi. Brillante e spensierato, con l'ambizione di riprodurre la cattiveria della commedia all'italiana contaminata da atmosfere newyorkesi, "Un divano a Tunisi" mostra i contorsionismi mentali di una classe media incapace di adattarsi ai nuovi orizzonti, sottomessa alle seduzioni commerciali. Tutti vogliono un posto sul lettino della protagonista - interpretata dalla radiosa Golshifteh Farahani - che diventa il teatro di eccessi comici ma anche di momenti malinconici e interrogativi esistenziali. Perché contro la legge del silenzio, Selma ascolta.

Maledetto Modigliani - Arte al Cinema

 

mar 13 ottobre 15.30 - 21.00

mer 14 ottobre 18.00

gio 15 ottobre 22.15

 

Gruppo Fai Giovani Savona e Nuovofilmstudio presentano

Arte al Cinema

Maledetto Modigliani

di Valeria Parisi

Italia 2020, 95' - ingresso aperto a tutti 10€ - soci FAI e soci sostenitori 8€ - durante la serata sarà possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione al FAI a soli 15€ fino ai 35 anni.

 

Introduzione di martedì alle 21.00 a cura del FAI Giovani Savona.

 

In occasione delle celebrazioni a 100 anni dalla morte, arriva al cinema "Maledetto Modigliani", il docufilm che racconta la vita e la produzione di Amedeo Modigliani (1884-1920) un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo amato e imitato in tutto il mondo. Livornese dalla vita breve e tormentata, Dedo o Modì, come fu soprannominato, viene narrato da un punto di vista originale, quello di Jeanne Hébuterne, l’ultima giovane compagna, che si suicidò due giorni dopo la morte dell’amato. È dalla sua figura e dalla lettura di un passo dai “Canti di Maldoror”, il libro che Modigliani teneva sempre con sé, che si apre il racconto. Per comprendere Modigliani, quarto figlio di una famiglia di origini ebraiche sull’orlo di una crisi finanziaria, bisogna partire dalla sua Livorno e da una provincia italiana che sin dagli albori gli è troppo stretta. Modigliani decide di partire e andare in cerca di altro. Va a Firenze, poi a Venezia. Arriva a Parigi nel 1906, a 21 anni. Sembrerebbe un approdo. È qui che nasce la sua leggenda: tombeur de femmes, alcolista, artista maledetto. In realtà è un uomo che maschera una malattia, che si aggrappa alla vita e alla propria arte. Nel docufilm sono i suoi dipinti ripresi in set dedicati, da “La Filette en Bleu” al ritratto di Jeanne Hébuterne, a parlarci. Giocando tra riprese della città di oggi e foto e filmati d’archivio in bianco e nero, la voce narrante di Jeanne racconta di quella Parigi di inizio secolo: la ville lumière, la metropoli, il centro della modernità, già mercato d’arte e polo d’attrazione per pittori e scultori da tutta Europa. Quelli che allora facevano la fame e oggi valgono milioni, primo fra tutti proprio Modigliani. Maledetto, ribelle, genio scandaloso e maestro indiscusso dell’arte del Novecento.

Caro Diario - edizione restaurata

 

mar 13 ottobre 18.00

mer 14 ottobre 15.30 - 21.00

gio 15 ottobre 18.00 - 20.00

 

Il Cinema Ritrovato - al cinema

in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Caro Diario - edizione restaurata

di Nanni Moretti

con Nanni Moretti, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller

Italia/Francia 1993, 101'

 

Palma d'Oro al Festival di Cannes, Nastro d'argento per la miglior regia, David di Donatello per il miglior film.

 

Diviso in tre capitoli autonomi e complementari (In vespa, Isole e Medici), "Caro Diario" rimane, a quasi trent'anni dalla sua prima uscita in sala, un sorprendente oggetto estraneo di un autore unico del nostro cinema. Nella prima parte, un Moretti solitario gironzola per Roma nel mese d'agosto. Il secondo capitolo narra di un viaggio del regista tra le isole Eolie in cerca di un posto tranquillo dove poter scrivere la sceneggiatura di un film. L'ultima parte è il racconto di una malattia contratta dal protagonista. Per Nanni Moretti, “splendido quarantenne”, è un punto di svolta: dopo la crisi ideologica di "Palombella rossa", il “leone di Monteverde” abbandona il suo alter ego Michele Apicella e porta sullo schermo se stesso, senza filtri, dalle gite in vespa nella Roma agostana deserta fino alla sua reale malattia. Un'autobiografia profondamente collettiva, dove le ossessioni personali del regista – il passato, le case, il ballo, i (cattivi) critici… – si fondono con quelle di un paese intero, incapace di ricordare, di comunicare, di ascoltare, di capire. Divertentissimo, colmo di indimenticabili tormentoni morettiani, ma capace anche di momenti di autentica commozione (la lunga scena del pellegrinaggio verso il luogo dove morì Pasolini).

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