Cose belle21 giugno 2021 07:16

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Alle Officine Solimano da oggi "La nostra storia" del regista premio Oscar Fernando Trueba e "Oldboy", il cult di Park Chan-Wook

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

"La nostra storia" del regista premio Oscar Fernando Trueba: adattamento del romanzo "El olvido que seremos", capolavoro della letteratura contemporanea latino americana che racconta la vita dell'attivista colombiano per i diritti umani Héctor Abad Gómez. Protagonista Javier Cámara ("The Young Pope", "Parla con lei").

"Oldboy": il film di culto di Park Chan-Wook, punta di diamante del cinema coreano, ritorna al Nuovofilmstudio in un’inedita versione restaurata. Vincitore nel 2004 del Gran Premio della Giuria a Cannes.

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio (aprite il link in un browser esterno a Facebook, altrimenti non visualizzerete i posti disponibili!).

La nostra storia

 

(El olvido que seremos)

di Fernando Trueba
con Javier Cámara, Nicolas Reyes Cano, Juan Pablo Urrego
Colombia 2020, 136'

 

lun 21 giugno (18.00)
mar 22 giugno (15.15 - 21.00)
mer 23 giugno (18.00)
gio 24 giugno (15.15)
ven 25 giugno (18.00)
sab 26 giugno (21.00)
dom 27 giugno (18.00)
 

Medellín, 1983. Héctor Abad Jr., studente di letteratura a Torino, rientra nella Colombia natale per assistere al congedo 'forzato' del padre dall'insegnamento universitario. Héctor Abad Gómez, medico e attivista colombiano per i diritti umani, è inviso al regime che fa gli interessi di pochi. Durante la cerimonia, il figlio evoca la sua infanzia e quel padre adorabile e ingombrante che gli ha insegnato il valore dell'amore e il rispetto per il prossimo...

 

Il vincitore dell'Oscar Fernando Trueba ("Belle Époque") torna dietro la macchina da presa con "La nostra storia". Adattamento del romanzo di Héctor Abad Faciolince, uno dei capolavori della letteratura contemporanea latino americana, racconta la vera storia del padre, l'attivista colombiano per i diritti umani Héctor Abad Gómez. Con Javier Cámara ("The Young Pope", "Parla con lei"), "La nostra storia" ritrae la vita di un uomo combattuto tra l'amore della sua famiglia e la lotta politica.

 

Un giorno, in aeroporto, Gonzalo Córdoba, Presidente di Caracol Televisión, trovò il libro "El olvido que seremos". Vedendo che quel capolavoro colombiano era diventato un successo mondiale, decise di portarlo sul grande schermo. Così ebbe inizio il progetto. Con l'idea di coinvolgere Fernando Trueba, Córdoba si recò a Madrid e contattò il regista per proporgli di adattare il libro. Sul momento Trueba, in virtù dell'enorme rispetto che aveva per il testo, uno dei suoi preferiti, rispose che sarebbe stato impossibile. Tuttavia, la curiosità per l'idea lo spinse a rileggerlo con l'occhio da regista. Vi scorse un'opportunità unica. Quel sogno, ancora su carta, doveva diventare realtà. Il meglio del talento attoriale, tecnico e umano della Colombia, sotto la direzione di Trueba, ha portato a un grande risultato finale, capace di suscitare immedesimazione e forti emozioni.

«Da quando ho scoperto il libro, mi sono convinto che questa storia andasse raccontata al cinema perché potesse diffondersi in molti Paesi. Il successo universale dell'ultima edizione confermava quella convinzione. Diversi anni fa sono diventato molto amico di Héctor Jr. e così ho potuto apprendere di prima mano aneddoti più personali sul dottor Héctor Abad Gómez. Un uomo buono, un padre devoto e un leader sociale che lavorava senza sosta per la sanità pubblica in Colombia. L'eredità del personaggio di Héctor Abad Gómez, raccontata in modo così intimo e sentito, insieme al suo invito a riflettere sulla società, ci hanno motivati a far sì che questo diventasse uno dei più importanti progetti cinematografici del Paese». (Gonzalo Córdoba).

Oldboy

 

di Park Chan-wook
con Choi Min-sik, Ji-tae Yu, Hye-jeong Kang
Corea del sud 2003, 119'


lun 21 giugno (15.30 - 21.00)
mar 22 giugno (18.00)
mer 23 giugno (15.30 - 21.00)
gio 24 giugno (18.00)
ven 25 giugno (15.30 - 21.00)
dom 27 giugno (15.30 - 21.00)
 

Oh Dae-su è un uomo qualunque che vive con sua moglie e la loro figlia. Improvvisamente, un giorno del 1988, viene rapito. Passa il tempo e non riesce a capire chi possa odiarlo tanto da tenerlo prigioniero senza una ragione plausibile. Ma lo attende ancora uno shock: la notizia dell'assassinio della moglie. Da quell'istante il suo unico scopo di vita è la vendetta. Dopo quindici anni viene rilasciato. Ma deve scoprire chi lo ha rapito e perché. Mido lo aiuterà a risolvere il mistero…

 

Il capolavoro di Park Chan-Wook torna in sala in un’inedita versione restaurata. "Oldboy", vincitore nel 2004 del Gran Premio della Giuria a Cannes, ha conquistato da subito la critica ed è considerato oggi una punta di diamante del cinema coreano, vero film di culto nel panorama cinematografico internazionale.

 

«Sono trascorsi un paio di decenni, strapieni di grandi successi, da quando il nuovo cinema coreano sorgeva all’improvviso grazie a una generazione di registi eclettici che hanno conquistato le platee prima in patria e poi in tutto il mondo. Ma quando andiamo a cercare il titolo più simbolico di quegli anni, quello che più di tutti incarnò il cambiamento in arrivo, non possiamo che tornare a "Oldboy" di Park Chan-wook. La mente corre al 2003, quando il film arrivava per la prima volta sugli schermi, negli anni in cui l’Italia iniziava ad apprezzare il cinema diversissimo ma vicino di Kim Ki-Duk. Bong joon-ho, oggi il nome più noto di quel gruppo di registi grazie al trionfo di "Parasite", girava nello stesso anno "Memories of murder". Eppure fu "Oldboy" a catturare l’immaginario come uno dei film più iconici dei primi duemila. Talmente potente e longeva è l’eredità dell'originale che l’inevitabile remake americano del 2013, di firma peraltro prestigiosa come quella di Spike Lee, non ha praticamente lasciato traccia. Troppo primordiale l’energia di un film che sembra emanare dall’interpretazione di Choi Min-sik. Meno si dice della storia e meglio è, considerando l’intrigo perfetto e sorprendente di un'opera che coglie sempre di sorpresa lo spettatore. Opera che racconta anche dell’uscita da un isolamento - e dei rischi che essa comporta - "Oldboy" è una vecchia conoscenza buona pure per il nostro tempo, da riscoprire ma anche da sperimentare per la prima volta tutta in un boccone, come il polpo del ristorante. Il fatto che non dimostri per nulla i suoi quasi vent’anni non fa che confermare la freschezza con cui ci colse di sorpresa al suo arrivo». (Tommaso Tocci)

Altri appuntamenti:

 

Giovedì 24 giugno, alle ore 20.30, Making(of)Love presenterà il film "Edoné - la sindrome di Eva", aprendo un dibattito sul diritto al piacere, sul corpo e sull'educazione sessuale.

 

Sabato 26 giugno, dalle 14.50, Nuovofilmstudio ospita la compagnia teatrale fiorentina “Il David” per la proiezione del cortometraggio “Sabina”, un invito a entrare nel mondo dei sordi.

 

 

 

com

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