Cose Belle18 gennaio 2023 22:19

Cinema, teatro e musica: la settimana alle Officine Solimano

La programmazione di Nuovofilmstudio, Cattivi Maestri e Raindogs House

Cinema, teatro e musica: la settimana alle Officine Solimano

NUOVOFILMSTUDIO

ven 20 gen (18.00 - 21.00) - sab 21 gen (15.30 - 18.00) - dom 22 gen (15.30 - 21.00) - lun 23 gen (18.00 - 21.00)

L'innocente

(L'innocent)

di Louis Garrel

con Roschdy Zem, Anouk Grinberg, Noémie Merlant, Louis Garrel

Francia 2022, 99'

Quando Abel viene a sapere che la madre sessantenne, Sylvie, sta per sposare un uomo che si trova in carcere, perde la testa. Con l’aiuto della sua migliore amica, Clémence, farà di tutto per proteggerla. Ma l’incontro con Michel, il suo nuovo patrigno, potrebbe offrirgli una nuova prospettiva...

Alla quarta prova come regista, Louis Garrel narra con semplicità e grazia una storia autobiografica, divertente ed emozionante, sull'amore come motore ed essenza della vita.

«A essere un attore bravo e bello si rischia di non venir considerato al giusto livello quando ci si misura anche con la regia. È quello che è successo a Garrel, sicuramente uno degli interpreti più affermati del cinema francese odierno, ma anche un regista sensibile e innovativo, capace di non farsi imprigionare dalle regole del genere (fossero anche quelle del "film d’autore"). Lo aveva già dimostrato con le sue regie precedenti ma strappa veramente l’applauso con quest’ultimo "L'innocente", un film sorprendente, divertente e intelligente». 

(Paolo Mereghetti)

«Ho iniziato a scrivere "L'innocente" da solo, poi ho scoperto i romanzi di Tanguy Viel, autore di noir esistenziali che ama dirottare il genere per parlare di cose intime. Volevo realizzare una commedia noir, una storia famigliare e un caso criminale, un crimine all’interno della famiglia. Ho avuto subito l’idea della madre che si sposa in prigione. È la madre che, per amore, porta un elemento trasgressivo in questa famiglia assolutamente "legalista". "L’innocente" è la storia di questo matrimonio dal punto di vista del figlio. Un po’ come un controcampo. Il punto di partenza è la vera vita di mia madre: quando si è sposata in prigione avevo 18 anni e non ero presente, così mi sono imbucato attraverso questo film! Mia mamma ha condotto laboratori nelle carceri per 20 anni. Fin da piccolo a casa ho passato del tempo con ragazzi e ragazze divertenti che uscivano dal carcere e a volte ci tornavano... e non ne avevi più notizia. Poi ho legato con il mio patrigno, che mi ha aperto le porte di un mondo di cui non sapevo nulla. È sempre spassoso vedere due mondi che si scontrano. Dipende dal tipo di genitori che hai avuto, ma storicamente gli anni Settanta e Ottanta sono stati decenni di ribellione e trasgressione. Forse questo ha dato ai figli di quella generazione, alla quale appartengo, la sensazione di dover porre dei limiti ai genitori. Nel film esploro questo aspetto: un figlio che si occupa della madre come se fosse suo padre, che cerca di imporre una certa disciplina nella sua vita. Un figlio che pensa che la sua missione sia proteggerla, non dalla sua follia ma dalla sua gioia. Una madre che non sta male, anzi sta piuttosto bene, ma suo figlio è un pessimista, mentre lei pensa che tutto vada per il meglio. Perché quello che vive sua madre è una gioia perenne, quella di un’adolescenza infinita, sempre rinnovata».

(Louis Garrel)

Trailer: https://youtu.be/8fQmU129who

 

ven 20 gen (15.00) - sab 21 gen (21.00) - dom 22 gen (18.00) - lun 23 gen (15.00)

Godland - nella terra di Dio

(Vanskabte Land)

di Hlynur Palmason

con Elliott Crosset Hove, Ingvar Eggert Sigurðsson, Victoria Carmen Sonne

Danimarca/Islanda/Francia/Svezia 2022, 138'

Movies Inspired

Alla fine del XIX secolo, un giovane prete danese raggiunge una remota regione dell’Islanda per costruire una chiesa e fotografare i suoi abitanti. Ma più si addentra in quel paesaggio spietato, più si allontana dal suo obiettivo, dalla sua missione e dai suoi principi morali...

Omaggiando le lezioni di Bergman e Dreyer, il 38enne regista islandese Hlynur Palmason ("A white, white day") alza il tiro, portando a Cannes il ritratto, ispirato a una storia vera, di un giovane prete danese. Senza spettacolarizzazione, a cominciare dal formato, il regista racconta un viaggio impervio, dove tutto è ostile, dagli uomini alla natura, fino al linguaggio. Ma tra vulcani in eruzione, ghiacciai, guadi e acqua dappertutto, nonostante le asperità, la bellezza regna sovrana. Sorretto dalla fede, l’uomo è anche animato da un intento antropologico e dalla passione per la fotografia, per cui con una guida esperta, uomini, cavalli e un fido interprete, s’imbarca nell’attraversamento della terra. Pálmason realizza un film rigoroso, di grande cura formale, calato nel confronto tra due culture diverse, due lingue imperfettamente parlate e comprese. L'ottima regia viene sorretta dalla fisicità degli interpreti e da apporti tecnici (fotografia e musiche in particolare) che, con pochi tocchi quasi da cinema muto, immergono nell’inaccessibilità dei luoghi e nell’evoluzione psicologica del protagonista. 

«"Godland" è ambientato all’epoca in cui l’Islanda era sotto la dominazione danese. Il mio desiderio era esplorare gli opposti: nel paesaggio, nel temperamento degli uomini e nella lingua come fonte di incomprensione, ma anche nelle convenzioni, nei sentimenti e come essi si rivelano. Penso che sia meraviglioso leggere i diari o le lettere di quel tempo e vedere che la mente è attraversata dagli stessi pensieri che abbiamo oggi. Tutti noi proviamo ancora gli stessi sentimenti, desideri e bisogni primitivi. È possibile percepire il conflitto interiore dei personaggi attraverso il modo in cui viene rappresentato il mondo che li circonda. Il film esplora i legami familiari, l’accettazione del mito o di una sorta di magico realismo. Parla anche di un viaggio nell’ambizione, nell’amore, nella fede e nel timore di Dio. Parla del bisogno e della volontà di trovare il proprio posto all’interno di tutto ciò, di essere visti e di far parte di qualcosa. Parla dell’umanità e della natura e di come questi due estremi collidano, attraverso l’uomo, gli animali e il mondo che ci circonda. Alla fine ho compreso che questo film parla soprattutto di ciò che ci divide e di ciò che ci unisce. È questo il nucleo di "Godland", il suo cuore pulsante».

(Hlynur Palmason)

Trailer: https://youtu.be/yrY2sBoMKvc

 

In italiano:

mar 24 gen (15.00 - 21.00) - mer 25 gen (18.00) - gio 26 gen (17.00)

In inglese con sottotitoli in italiano:

mar 24 gen (18.00) - mer 25 gen (15.00 - 21.00)

Ciclo "Lost In Translation" - film in lingua originale con sottotitoli in italiano

The Fabelmans

di Steven Spielberg

con Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen, Gabriel LaBelle, Judd Hirsch

Usa 2022, 151’

New Jersey, 1952. Sammy Fabelman ha sei anni e i suoi genitori lo portano al cinema per la prima volta a vedere Il più grande spettacolo del mondo di Cecil B. DeMille. Prima di entrare in sala, il piccolo alter ego di Spielberg ha paura del grande schermo; al termine della proiezione, ne rimane talmente impressionato da essere perseguitato in sogno dalla sequenza in cui un treno investe una vettura sui binari. “I film sono sogni che non si dimenticano mai”, gli dice la madre Mitzi, la metà artistica della coppia genitoriale, alla quale fa da contraltare il padre Burt, un uomo di scienza dalla brillante carriera che, pur non opponendosi alle aspirazioni del figlio, le considera alla stregua di un hobby. Nel corso degli anni, Sammy continuerà a coltivare il suo sogno documentando le scene di vita familiare con filmini amatoriali sempre più elaborati. Finché, proprio attraverso la sua cinepresa, scoprirà una verità sconvolgente che riguarda sua madre...

All’età di 76 anni, Steven Spielberg firma il suo film più personale, un inno al potere del cinema e una lettera d’amore alla sua famiglia. Racconto di formazione di un ragazzo che insegue il proprio sogno di diventare regista nell’America degli anni Sessanta, The Fabelmans assume un’eco universale nell’esplorazione di temi quali l’amore, l’ambizione artistica e la scoperta delle fragilità dei propri genitori. Scritto in collaborazione con Tony Kushner, The Fabelmans può contare sulla fotografia di Janusz Kaminski (Schindler’s List, Salvate il Soldato Ryan) e sulla musica di John Williams (Lo Squalo, E.T., Schindler’s List, Jurassic Park), al cinquantesimo anniversario di collaborazione con Spielberg. Nel cast, oltre a Michelle Williams, Paul Dano, e Gabriel LaBelle, anche Seth Rogen nel ruolo di Bennie Loewy, il migliore amico di Burt Fabelman, Judd Hirsch nei panni dell’accattivante prozio, e David Lynch con un sorprendente cameo.

«Questo film non voleva essere uno specchio di vanità, bensì uno specchio comune, in cui ognuno può vedere riflessa la propria famiglia. Perché è una storia sulla famiglia, con genitori, fratelli e sorelle. Una storia sul bullismo, sul bene e il male con cui si viene inevitabilmente in contatto all’interno di una famiglia che può anche disgregarsi; ma è anche una storia sul perdono, e su quanto sia importante perdonare».

(Steven Spielberg)

Trailer: https://youtu.be/Bn63qpvoY0Y

 

gio 26 gen (21.00) ingresso 5€

Find The Cure, in collaborazione con Comune di Savona e Nuovofilmstudio 

Mondovisioni - i documentari di Internazionale 

Rassegna cinematografica a cura di CineAgenzia per Internazionale

Find the Cure, in collaborazione con Comune di Savona e Nuovofilmstudio, è lieta di presentare Mondovisioni, una rassegna cinematografica promossa da CineAgenzia che viene presentata ogni anno al Festival di Internazionale a Ferrara. La rassegna, attraverso docu-film selezionati dai maggiori festival internazionali, porta sul grande schermo storie di grande importanza con l'intento di fornire al cittadino un'informazione chiara, profonda e consapevole su tematiche spesso difficilmente fruibili dai media classici. Da dieci anni a questa parte abbiamo deciso di portare la rassegna nelle nostre città selezionando 5 docufilm ricchi di messaggi e di informazione utili a leggere criticamente la realtà mondiale odierna. Crediamo fermamente nella comunicazione attraverso il cinema, mezzo che riesce ancora a farsi strada nella mente e nel cuore della gente. Siamo fieri di condividere questa iniziativa con il Comune di Savona e Nuovofilmstudio partner dell’evento. 

Terzo appuntamento:

Rebellion

di Maia Kenworthy e Elena Sanchez Bellot

GB 2021, 82'

In spagnolo con sottotitoli in italiano 

La storia di un gruppo di persone unite per reclamare un cambiamento più che mai urgente: a partire dal lancio del movimento Extinction Rebellion nel 2018, seguiamo coloro che ne sono al centro, mentre affrontano alti e bassi dello scontro sia con lo status quo, che internamente all'organizzazione. Alleati improbabili, da un avvocata internazionale esperta di questioni climatiche, a un battagliero coltivatore di ortaggi biologici, si sforzano di lavorare insieme. Alcuni puntano a creare scompiglio e farsi arrestare, mentre altri, i più giovani, vedono la battaglia per il clima come un'occasione per ripensare le relazioni reciproche e con il mondo naturale. Un appassionante film sul costo umano e personale del cambiamento sociale.

Find The Cure Italia Onlus, associazione di cooperazione internazionale, è presente in Liguria, Piemonte e Lombardia, con progetti umanitari in India, Africa e centro America dal 2006. Oltre ai progetti di sviluppo nelle suddette aree, di primaria importanza tra le attività̀ dell'associazione è la sensibilizzazione dei cittadini del nostro territorio alla cooperazione, alle problematiche socio- ambientali e alle relazioni interculturali. L’obiettivo comune alle iniziative è quello di coinvolgere un numero sempre più elevato di persone, poiché nessun cambiamento nei paesi in via di sviluppo può avvenire senza una forte consapevolezza di un cambiamento della nostra società. 

L’ingresso agli spettacoli è di 5€ a proiezione. L’incasso aiuterà a coprire le spese sostenute per la realizzazione della rassegna. Un piccolo investimento che per noi vale moltissimo e di cui siamo certi non vi pentirete! 

Per maggiori informazioni: www.findthecure.it/mondovisioni-i-documentari-di-internazionale-2023/ ;

 

cattivi maestri

Domenica 22 gennaio, ore 17

Il Gatto e la Volpe, aspettando Mangiafuoco
Di Mario Mascitelli, con Mario Aroldi e Mario Mascitelli, assistente alla regia Silvia Nisci. Teatro del Cerchio

Dal 2021, lo spettacolo ha ottenuto il Patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Tutti conosciamo i due personaggi del libro Pinocchio per tutto ciò che combinano durante il racconto ma quale sarà la loro vera storia? Ci siamo immaginati una panchina e un alberello bonsai dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco a cui vendere Pinocchio, si raccontano e ricordano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato miserevole. Vorrebbero andare via ma non riescono, qualcosa li trattiene, perché capiscono che in quel luogo si sta svolgendo qualcosa di cruciale e, mano a mano che parlano, scoprono che esiste qualcosa di più importante degli zecchini d’oro di Mangiafuoco: sta nascendo una nuova amicizia. 
Dopo “Amleto”, riproposto in chiave clownesca e favolistica , continua la rilettura dei classici, che da anni il Teatro del Cerchio rivisita e trasforma per renderli adatti ai più piccoli e per non farli tramontare mai. Pur se originale, questa storia strizza l’occhio ai due personaggi di Aspettando Godot di S. Beckett cogliendo e trasformando alcuni temi e spunti (la solitudine, la ricerca di senso), facendoli così arrivare a un pubblico di giovanissimi. 

Pubblico: dai 5 anni - Genere: teatro d’attore per ragazzi - Durata: 50 minuti

BIGLIETTI
Bimbi € 5, adulti € 8, adulti soci Arci € 6.

ABBONAMENTI
Carnet 5 spettacoli (1 bimbo + 1 adulto) € 50, soci Arci € 40.

SCONTI E OMAGGI
Biglietto ridotto per gli adulti iscritti al FAI: € 6.
Compleanno a teatro: il giorno del tuo compleanno ti regaliamo il biglietto dello spettacolo.

TESSERAMENTO: Costo tessera Arci € 12. Costo tessera Socio Sostenitore Officine Solimano € 25.

PRENOTAZIONI: Telefona a: 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670, o manda una mail a cattivimaestri@officinesolimano.it.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 27 gennaio, ore 20.30

Nomi di carta

Associazione Baba Jaga

Domenica 5 febbraio, ore 17

Tata Marì

Cattivi Maestri Teatro

Sabato 11 febbraio, ore 20.30

The problem

Areté Ensemble

Domenica 19 febbraio, ore 17

La magica libreria piccola piccola

Associazione Baba Jaga

RAINDOGS HOUSE

Venerdì 20 gennaio ore 22.00

Dany Franchi Band
https://www.youtube.com/watch?v=msWOj4GYYSI
https://www.youtube.com/watch?v=9z2m59GF76M
https://www.youtube.com/watch?v=-EwIFI2pgZ4

Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 8e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house/

Dany Franchi, musicista genovese classe 1990, è considerato uno dei nuovi talenti più interessanti nel panorama Blues internazionale. Ha all’attivo tre dischi. Il primo “Free Feeling” ha visto la partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione del panorama Blues Italiano tra cui Paolo Bonfanti, Francesco Piu e Guitar Ray. Il suo secondo lavoro “I Believe” del 2014 è stato interamente registrato negli Stati Uniti e prodotto da Sean Carney, chitarrista Blues dell’Ohio vincitore dell’IBC nel 2017.
Nel Gennaio 2016 viene scelto per partecipare all’International Blues Challenge di Memphis, dove arriva in semifinale. A Memphis incontra Don Ritter della category5 Amps che lo invita ad esibirsi al “Dallas International Guitar Festival” in Texas, uno dei festival chitarristici più grandi al mondo, dividendo il palco con mostri sacri della chitarra tra cui Robben Ford, Eric Gales e Sonny Landreth.
Nel febbraio 2017 Dany vola a Austin, Texas per registrare il suo ultimo disco “Problem Child” prodotto dalla leggenda della chitarra Blues texana Anson Fundrburgh e dalla Category5Amps di Dallas. Il disco esce nel maggio 2018 e raggiunge il quarto posto nella famosa classifica americana Billboard Blues Chart. All’uscita del disco segue un lungo tour in tutti gli Stati Uniti che porta Dany e la sua band ad esibirsi nei più prestigiosi Blues festival americani e ad essere invitato come ospite di artisti del calibro di Kim Wilson, The Fabulous Thunderbirds, Anson Funderburgh e Ronnie Earl.
Dany si esibisce regolarmente nei più prestigiosi festival europei e americani.

 

Sabato 21 Gennaio ore 22.00

KLASSE KRIMINALE + T-Rex Squad + Frency Vibes djset
Presentazione del box antologico “Restored, Revisited & Remastered” / Flamingo Records

https://youtu.be/s2_4PxRStSk
https://youtu.be/WcniqyaD-1U
https://youtu.be/3vSqH2M1140
https://youtu.be/-drGglez9gU

Apertura porte ore 20:30 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Intervista a Marco Balestrino ore 21:00
Inizio concerti ore 22:00
ingresso 8e con tessera arci under 25 ingresso 5e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

KLASSE KRIMINALE
Marco–voce, Colgan-chitarra, Billy-basso, JJ-batteria
Punk-OI! Band formata a Savona negli anni ’80 da Marco Balestrino. I Klasse Kriminale sono un punto di riferimento nella scena Street Punk italiana e internazionale, con all’attivo 12 album in studio, svariati singoli, compilation e album dal vivo. I loro testi parlano ai ragazzi e trattano temi come lavoro, alienazione, disoccupazione, noia, droga, media, vita di strada e divari generazionali. Hanno suonato in eventi antirazzisti e antifascisti e in festival europei come Holidays In The Sun e Rebellion Festival in Inghilterra, Punk & Disorderly a Berlino e Rude Boys & Girls Unity a Ginevra. Nel 2012 hanno aperto le date di Madrid e Barcellona dei Rancid. Oltre ai palchi di tutta Europa i Klasse Kriminale hanno portato la bandiera del Punk italiano in Russia, Giappone, USA e Canada. Il loro sound è da sempre influenzato da bands come Sham 69, Business e Angelic Upstarts, ma anche Specials e Clash. La band ha lavorato con produttori come Jimmy Pursey e Vic Ruggero. Balestrino, da sempre voce dei KK, ha pubblicato per oltre 20 anni la fanzine Kriminal Class, punto di riferimento per la scena uderground nazionale e non solo e ha prodotto diverse compilation Oi! per la sua etichetta Havin’ A Laugh Records. L’ultimo disco, “Vico Dei Ragazzi”, è una potente miscela delle loro influenze più rock, un sound classico con i “muscoli” di un disco del 2020, ribattezzato dagli stessi Klasse Kriminale come 100% Prole Rock. Fresco di stampa il CD Box Set “Restored, Remixed & Remastered” con oltre 100 pezzi dalle registrazioni originali su bobina dal 1988 al 1998. In cantiere per il 2023 un album alla ricerca del sound delle prime Punk band savonesi e genovesi, dove tutto ebbe inizio.

 

Martedì 24 gennaio ore 21.30

Deniz Tek Band (of Radio Birdman) with Keith Streng ( of The Fleshtones)
Non servono molte presentazioni per il chitarrista e mente di band come Radio Birdman, The Visitors, New Race….senza contare le collaborazione con mostri sacri come Iggy Pop, James Williamson o gli MC5!
Deniz Tek farà un breve passaggio in Italia per supportare il suo ultimo LP ” Long Before Day”.
La band avrà come ospite d’eccezione Keith Streng dei The Fleshtones alla batteria!

https://youtu.be/5OwkUzeJzpo
https://youtu.be/5nunuyAsHSQ
https://youtu.be/-Cq43dMUIbc
https://youtu.be/NBJWykz3pZw

Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 21:30
ingresso 13e con tessera arci – under 25 ingresso 8e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

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