Cose Belle01 giugno 2023 11:42

Nuovofilmstudio: la settimana al cinema

La programmazione dall'1 all'8 giugno

Nuovofilmstudio: la settimana al cinema

Giovedì 1 giugno, insieme all'Associazione Namaskar, la presentazione della rassegna L'Altrove, un percorso cinematografico tra riti e culture alla scoperta dell'essere, organizzata con il contributo di Gastrò. Il primo appuntamento è con Samsara di Ron Fricke: vivremo il senso dell'impermanenza in un incredibile viaggio intorno al mondo attraversando l’intero ciclo della vita, nascita, morte e rinascita.


Ecco la programmazione dal 2 all'8 giugno:


Dal 2 al 5 in prima visione Ritorno a Seoul: Davy Chou, filtrando la sua esperienza di immigrato, compone un meraviglioso ritratto di una giovane donna combattuta tra emozioni contraddittorie e tra due paesi, Francia e Corea. Un film che ha l'incredibile pregio di risultare vero senza rinunciare alla delicatezza e alla sensibilità.


Sabato 2 giugno il Premio Quiliano Cinema, organizzato dalla Città di Quiliano insieme al Gruppo Cineforum Quei Bravi Ragazzi, aprirà la sua 6^ edizione al Nuovofilmstudio.

Alle 15.30 l'anteprima del Premio con il corto Il volto nascosto del cyberbullismo insieme all'autore Christian Olcese. A seguire sarà con noi il regista Ivano De Matteo per la proiezione di Mia. A introdurre gli interventi avremo Alessandro Boschi e Steve Della Casa.


Dal 6 all'8 La chiamata dal cielo, l'ultimo lavoro del compianto Kim Ki-duk, completato dopo la sua scomparsa dai suoi collaboratori più stretti. Una semplice storia d’amore e passione, ricca di simbolismi, dove ritrovare le tematiche ricorrenti dell’intera opera del regista sudcoreano.


Sempre dal 6 all'8 arriva in sala Armageddon time - il tempo dell'apocalisse: dopo aver aperto lo sguardo a realtà diverse (Civiltà perduta, Ad astra) da quella dei suoi intimi film girati a New York (I padroni della notte, Two lovers, C'era una volta a New York), James Gray ha deciso di fare ritorno nella villetta bifamiliare nel Queens dove è cresciuto, raccontando la storia autobiografica dell'educazione di un ragazzino ribelle, capace di immaginare un futuro libero dalle regole traballanti fissate dagli adulti.


Giovedì 8 giugno alle ore 21.00, ritorna la rassegna L'Altrove, organizzata insieme all'Associazione Namaskar con il contributo di Gastrò. Il secondo appuntamento con Ciro Guerra e il suo El abrazo de la serpiente ci farà contattare il nostro inconscio e osservare l’interna lotta fra il bene e il male volta alla ricerca di un rapporto autentico con noi stessi e la natura che ci circonda. Un’esplorazione introspettiva ricca di contrasti visivi ed emotivi.

 

Potete acquistare i biglietti in prevendita su https://www.liveticket.it/<wbr></wbr>nuovofilmstudio 

 

Ritorno a Seoul

 

(Retour à Séoul)
di Davy Chou
con Park Ji-min, Oh Kwang-rok, Guka Han, Kim Sun-young
Francia/Corea del Sud/Cambogia 2022, 117'

 

ven 2 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)
sab 3 giu (21.00)
dom 4 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)
lun 5 giu (15.30 - 18.00 - 21.00)

 

Freddie, 25 anni, impulsiva e testarda, torna in Corea del Sud per la prima volta da quando, appena nata, è stata adottata da una coppia francese. Qui, inizia a cercare i genitori che l’hanno abbandonata. Tra incontri, nuove amicizie e l’ombra di una madre biologica che non vuole farsi rintracciare, la ragazza si trova immersa in una cultura molto diversa dalla sua e intraprende un viaggio nel viaggio che la porterà in direzioni del tutto inaspettate. Per scoprire che forse questa è la vita: incontrare l’inaspettato, cavalcarlo, essere tutte le persone che avresti potuto essere...

 

Davy Chou, filtrando la sua stessa esperienza di immigrato, compone un meraviglioso ritratto di una giovane donna combattuta tra emozioni contraddittorie e, inconsciamente, tra due paesi, che ha l'incredibile pregio di risultare vero senza rinunciare alla delicatezza e alla sensibilità.
«Nel 2011 sono andato a presentare il mio primo documentario di lungometraggio in Corea del Sud. Una mia amica è venuta con me per mostrarmi quello che definiva “il suo paese”. Laure è nata in Corea del Sud ed è stata adottata in Francia quando aveva un anno. A ventitré anni è tornata per la prima volta nel suo paese di nascita, dove ha trascorso due anni prima di fare nuovamente ritorno in Francia. Ci siamo incontrati a Busan e, dopo due giorni di festival, mi ha detto: “Ho inviato dei messaggi a mio padre. Ci incontreremo a Jinju domani. È a un’ora e mezza da qui. Vuoi venire con me?”. Abbiamo quindi preso un autobus e mi sono ritrovato a pranzo con il suo padre biologico e sua nonna. È stata davvero un’esperienza toccante. Dai loro scambi trapelava un misto di emozioni: tristezza, rancore, incomprensione e rimpianti. C’era anche un qualcosa di tragicomico perché era chiaro che avessero problemi a capirsi. Rimasi così toccato da quell’esperienza che decisi che, magari, un giorno l’avrei trasformata in un film. A ispirarmi è stata la tenacia e imprevedibilità della mia amica. Io sono nato in Francia da genitori nati in Cambogia. Sono stato in Cambogia per la prima volta quando avevo venticinque anni. Il mio rapporto con quel paese era simile al rapporto che la protagonista ha con la Corea del Sud all’inizio del film. Non immaginavo minimamente che quel ritorno alle radici avrebbe stravolto la comprensione che avevo di me stesso. La vita ci porta a risemantizzare le identità e la nostra relazione con il mondo e con noi stessi. La prospettiva che a me interessava era il percorso intrapreso da una persona che rifiuta continuamente di adattarsi a una classificazione predefinita o al fatto che qualcun altro parli per lei. Freddie passa il tempo a reinventarsi, ridefinirsi e riaffermarsi. È la tematica universale dell’identità. Chi sono? Qual è il mio posto nel mondo? Dove mi colloco rispetto agli altri?».

 

Trailer: https://youtu.be/<wbr></wbr>Sk22hVKqGr0

Teatro Nuovo Valleggia e Nuovofilmstudio
Premio Quiliano Cinema

 

Ospiti:

 

Alessandro Boschi
Steve Della Casa
Ivano De Matteo
Susanna Della Sala
Angelica Giusto
Christian Olcese
Enrico Bonino

 

Programma:

 

sab 3 giu

Nuovofilmstudio


15.30 - Anteprima del Premio Quiliano Cinema - 6^ edizione; Proiezione del corto Il volto nascosto del cyberbullismo di Christian Olcese; a seguire intervento del regista Christian Olcese “Il cinema e i pericoli del web”

17.00 - Proiezione del film Mia di Ivano De Matteo

19.30 - Intervento del regista Ivano De Matteo Mia una ragazza come tante e l’amore ai tempi della rete

 

Teatro Nuovo Valleggia (Via San Pietro, 14)


21.00 - Apertura del Premio Quiliano Cinema con saluti iniziali; proiezione video delle edizioni passate

21.15 - Incontro con il regista Ivano De Matteo La famiglia al centro del cinema

22.00 - Proiezione del film Gli equilibristi di Ivano De Matteo

 

dom 4 giu

Teatro Nuovo di Valleggia (Via San Pietro, 14)


15.30 - Giovani Cineasti crescono:

presentazione Accademia del Cinema di Savona. Proiezione di due corti degli allievi della scuola con il regista Enrico Bonino

16.30 - Proiezione del film Last stop before Chocolate Mountain di Susanna Della Sala

18.00 - Intervento dal palco della regista Susanna Della Sala Il cinema dei nuovi orizzonti

21.00 - Convegno Il cinema: il coraggio delle piccole sale racconto di un rito collettivo che va spegnendosi, con Renato Allegra e Elga Musso. Intervento di Cristina Bolla, presidente della Fondazione Genova Liguria Film Commission

22.00 - Steve Della Casa presenta Uomini Forti, epopea e declino di Ercole e Maciste: i film mitologici che hanno segnato un’epoca.

 

Ingresso libero

Per info e prenotazioni - Ufficio Cultura 019/2000511
servizi.cittadino@comune.<wbr></wbr>quiliano.sv.it.
335 1049384 - 333 1224085

La chiamata dal cielo

 

(Köne taevast)
di Kim Ki-Duk
con Abylai Maratov, Zhanel Sergazina, Seydulla Moldakhanov
Estonia/Kirghizistan/Lettonia 2022, 81'

 

mar 6 giu (15.30 - 21.00)
mer 7 giu (18.00)
gio 8 giu (15.30)
 

Una ragazza che sogna di incontrare l'Amore più profondo conosce un giorno un uomo che ha vissuto molte storie d'amore e di sesso. L'incontro è determinante e lui riesce finalmente a farle sperimentare una passione pura e accecante, almeno fino a quando non è lui stesso a rimanere soggiogato dalla gelosia e dalla dipendenza nei confronti del corpo di lei. L'amore tra i due diviene nel tempo ossessione e desiderio di reciproca sopraffazione. Ma forse si tratta solo di un sogno premonitore, guidato da una voce misteriosa e onnisciente...

 

Un titolo che tocca la fine e poi torna al principio. La chiamata dal cielo è un film in bianco e nero, delicato e crudele. Ritroviamo le tematiche ricorrenti dell’intera opera del regista sudcoreano, anche se a differenza di alcune vette del suo cinema, come L’isola, Bad Guy, La samaritana o Ferro 3, dove violenza e passione si combinavano aspramente e in modo ostentato, qui pulsioni e ossessioni sono molto più sfumate, vicine alle atmosfere del cinema francese degli anni Sessanta o, ancor di più, a quello di Hong Sang-soo, il suo connazionale più prossimo al cinema d’autore europeo. Una semplice storia d’amore, ricca di simbolismi e ripetizioni, dove ai due protagonisti sono assegnati ruoli emotivamente molto impegnativi. Il condensato è una genealogia del desiderio, il colpo di fulmine, il primo bacio, l’erotismo del contatto fisico, la pelle che scotta a ogni piccola sollecitazione nell’amplesso. Poi la nemesi, gelosia, mania del controllo, ossessione, botte e l’amara verità di un legame che invade l’animo e lo rende capace di azioni abiette. Quelli di Kim Ki-duk sono sempre film d’amore. Per una donna, per una terra, pieni del bisogno di liberare nello sguardo le energie di un’emozione selvaggia, incontrollabile. Scritto e girato dal regista, il progetto è stato completato dopo la sua scomparsa nel dicembre 2020 dai suoi collaboratori più stretti, stavolta in un paese lontano dalla Corea, con lo stesso innocente stupore e la stessa capacità di rendere il messaggio universale ovunque nel mondo.
 

Armageddon time - il tempo dell'apocalisse

 

di James Gray
con Anne Hathaway, Anthony Hopkins, Jeremy Strong
Brasile/USA 2022, 114'

 

mar 6 giu (18.00)
mer 7 giu (15.30 - 21.00)
gio 8 giu (18.00)
 

New York, Queens, anni Ottanta. Il dodicenne Paul Graff sta crescendo in una famiglia tanto amorevole quanto turbolenta. Il suo miglior amico è John Crocker, un ragazzino afroamericano con cui è inseparabile, fino a quando i genitori di Paul decidono di trasferirlo nella scuola privata che frequenta il fratello maggiore, Ted. Qui, il corpo studentesco è composto quasi esclusivamente da giovani bianchi, ricchi, viziati e pieni di pregiudizi. Insieme i ragazzi escogiteranno un piano rischioso per sfuggire a un'esistenza che non vogliono...

 

Dopo aver aperto lo sguardo a realtà diverse (Civiltà perduta, Ad astra) da quella dei suoi intimi film girati a New York (Little Odessa, The Yards, I padroni della notte, Two lovers, C'era una volta a New York), James Gray ha deciso di fare ritorno nella villetta bifamiliare nel Queens dove è cresciuto.
«Sono stato nella giungla e ho potuto ricreare lo spazio infinito, e sono onorato di aver potuto fare queste esperienze. A un certo punto sono però arrivato alla conclusione che New York faccia parte di me. Se riesci a esprimerlo in maniera diretta e onesta, è senza dubbio la cosa migliore che potrai fare. Con Armageddon time (interpretato da un cast di grandi artisti, come Anthony Hopkins, Anne Hathaway e Jeremy Strong), ho cercato con tutto me stesso di realizzare un film intimo e sincero. Volevo rendere la storia libera da tutte le trappole del film di genere e rimuovere ogni possibile barriera all’onestà della pellicola. Ricordo di aver scritto quattro parole su un pezzo di cartone per poi incollarlo alla macchina da presa come perenne monito: “Amore. Calore. Ironia. Dolore.” Il Sogno Americano ha sempre avuto un ruolo predominante nella storia che la mia famiglia voleva presentare al mondo. Non siamo riusciti a comprare buona parte dei vuoti simboli che la caratterizzano, ma abbiamo creduto con tutto il cuore nella realizzazione di un disegno molto più grande. I miei genitori si sono sempre ritenuti abbastanza intelligenti da poter separare il mito dalla realtà, ma ho assistito per anni alla loro lotta contro i mulini a vento di una società sbagliata alle radici. I nostri privilegi sono sempre stati in bilico fra realtà e fantasia. Questo film parla di un momento preciso, un momento del passato che spiega chi siamo oggi. Amo con tutto il cuore le persone che sono presenti in questa storia».
(James grey)

  

Namaskar e Nuovofilmstudio, con il contributo

di Gastrò, presentano

L'Altrove

Un percorso cinematografico tra riti e culture alla scoperta dell'essere

 

"Tu non sei né la terra, né l'acqua, né il fuoco, né l'aria, né l'etere. Per [conquistare] la Liberazione conosci te stesso come sostanziale consapevolezza, il testimone delle cinque sostanze. Solo se resterai stabilmente nella consapevolezza, vedendoti ben distinto dal corpo, fin da subito diventerai pacificato e libero da tutti i legami."

 

È con questi versi tratti dall'Ashtavakra Gita che siamo a presentarvi L'Altrove. Da questo comune sentire è nata la collaborazione tra l'Associazione Namaskar e Nuovofilmstudio da cui l'idea di proporre la proiezione di 3 pellicole d'autore con lo scopo di muovere le sensibilità, alimentare un confronto, condividere un’esperienza.

 

Il secondo appuntamento con Ciro Guerra e il suo El abrazo de la serpiente ci farà contattare il nostro inconscio e osservare l’interna lotta fra il bene e il male volta alla ricerca di un rapporto autentico con noi stessi e la natura che ci circonda. Un’esplorazione introspettiva ricca di contrasti visivi ed emotivi.

 

Buon viaggio!

 

gio 8 giu (21.00)
 

El abrazo de la serpiente

di Ciro Guerra
Colombia/Venezuela/Argentina 2015, 125'

 

Karamakate, un potente sciamano dell'Amazzonia, ultimo sopravvissuto del suo popolo, vive nella giungla più profonda, privo di ricordi e di emozioni. La sua esistenza viene sconvolta dall'arrivo di Evan, un etnobotanico americano alla ricerca della yakruna, una pianta sacra dai grandi poteri. Insieme si imbarcano in un viaggio nel cuore della foresta durante il quale Karamakate lentamente inizia a riconquistare i ricordi perduti.
 

 

Prossimi appuntamenti:

gio 15 giu (21.00)
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

di Kim Ki-duk

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