Cose belle30 maggio 2019 06:22

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana

Domani, giovedì 30 maggio, inizia alle 18.00 il primo appuntamento nel contesto del mese del rifugiato, in collaborazione con Arci Savona, Caritas Diocesana Savona-Noli, Arcimedia, Progetto Città e ZaLab, che prevede la proiezione a ingresso libero del docufilm "Paese Nostro"

Nuovo Filmstudio: il programma della settimana

Tra la prima e la seconda parte della proiezione ci sarà spazio per presentare l'associazione "Refugees Welcome Italia" e approfondire il tema insieme.

Questo fine settimana la sala propone due nuove prime visioni:

"Quel giorno d'estate" - Mikhaël Hers costruisce un racconto tenero e malinconico basato sul rapporto in divenire fra la piccola Amanda e il suo giovane zio David, che pur faticando a essere responsabile di se stesso deve trovare un nuovo equilibrio insieme alla nipote, rimasta improvvisamente senza genitori.

"Sarah & Saleem" - il regista Muayad Alayan racconta il conflitto israelo-palestinese attraverso la passione di Sarah, proprietaria di un caffè ebraico, e Saleem, fattorino arabo, in una Gerusalemme in cui anche una storia privata scatena conseguenze sociali di portata inimmaginabile.

In programmazione martedì 4 e mercoledì 5 giugno "La paranza dei bambini": Claudio Giovannesi mette in scena il libro di Roberto Saviano e l'innocenza perduta di una generazione di ragazzini napoletani. Vincitore del premio per la miglior sceneggiatura a Berlino 2019.

Sempre martedì 4 e mercoledì 5 giugno, la sala propone "I villeggianti", opera libera e caotica di e con Valeria Bruni Tedeschi che elabora con ironia lutti sentimentali in una vacanza di famiglia. Al suo fianco Riccardo Scamarcio e Valeria Golino.


gio 30 maggio (dalle 18.00 - ingresso libero fino ad esaurimento posti)

Nuovofilmstudio in collaborazione con Arci Savona, Caritas Diocesana Savona-Noli, Arcimedia, Progetto Città e ZaLab

Paese Nostro
di Michele Aiello, Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre, Sara Zavarise - Italia 2016

h. 18.00 Proiezione prima parte del film
h. 19.30 Presentazione Refugees Welcome Italia
h. 20.30 Piccolo rinfresco
h. 21.00 Proiezione seconda parte del film

In Italia esiste un mondo che sta aiutando la crescita del Paese, è quello degli operatori e mediatori dei progetti di accoglienza della rete SPRAR, un sistema pubblico basato sulla sinergia tra Comuni, Ministero degli Interni e associazioni. ZaLab ha voluto raccontare questo mondo, seguendo le vite, i pensieri, i sogni, le fatiche di chi ogni giorno lavora nella costruzione di un futuro complesso e necessario. Diverse le regie e diversi i soggetti. Il film, proiettato in due tempi, è costituito da 6 cortometraggi e ritrae sei operatori sociali impegnati a diverso titolo e in diverse regioni italiane nei progetti SPRAR. Il lavoro degli operatori sociali coinvolti nell'accoglienza, i loro sacrifici, le loro difficoltà, i loro dubbi, la loro quotidiana sfida per la costruzione di una società più aperta e democratica sono al centro del film. "Paese Nostro" è stato realizzato nel 2016 grazie a un bando presso il Ministero degli Interni, relativo alla disponibilità di un finanziamento del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) dell'UE per il racconto delle realtà dei progetti SPRAR. Dal gennaio 2017 il film è inspiegabilmente bloccato presso il Ministero degli Interni e non può essere visto dal pubblico. Oggi Zalab lo distribuisce gratuitamente nelle sale ottenendo una grande partecipazione.

Trailer del film:

https://vimeo.com/325383575

Durante la serata verrà presentata l'associazione Refugees Welcome Italia, organizzazione apartitica e apolitica che promuove un cambiamento culturale e un nuovo modello di accoglienza: l'ospitalità in casa.

Per info: www.refugees-welcome.it


ven 31 maggio (18.00)
sab 1 giugno (15.30 - 20.30)
dom 2 giugno (18.00 - 22.30)
lun 3 giugno (15.30 - 20.30)

Quel giorno d'estate
(Amanda)
di Mikhael Hers
con Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin
Francia 2018, 106'

David vive a Parigi, dove sbarca il lunario con piccoli lavoretti occasionali. L'unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e la nipotina di 7 anni Amanda, cresciuta senza un padre. Durante l'estate David incontra Lena, appena trasferitasi a Parigi, e tra i due nasce presto un amore. Quando tutto sembra andare per il meglio le loro vite vengono sconvolte da un attacco terroristico nel cuore di Parigi, nel quale Sandrine perde la vita. David deve ora prendersi cura della giovane nipote Amanda e trovare, insieme a Lena, una nuova serenità per ricominciare, insieme, a vivere.
Con un tono leggero ma mai superficiale, tenero ma mai smielato, "Quel giorno d'estate" si confronta con due temi particolarmente difficili come il superamento del lutto e la convivenza con il terrorismo. Un terreno particolarmente insidioso, su cui Mikhaël Hers riesce a costruire un racconto tenero e malinconico, basato sul rapporto in divenire fra l'irresistibile Amanda e la sua controparte adulta, ovvero David, che pur faticando a essere responsabile di se stesso si trova a dover accudire una bambina rimasta improvvisamente senza genitori. Il film di Hers gioca così sui contrasti fra inesperienza e lenta ricostruzione, puntando su atmosfere lievi e sospese nel tempo per rendere il progressivo avvicinamento fra due anime segnate dalla vita. Fra una passeggiata all'aria aperta, un esaltante scorcio di Parigi e una giornata al parco, David e Amanda riscoprono lentamente il gusto delle piccole cose e il respiro del mondo che li circonda. Ennesimo tassello di un cinema in costante fermento, "Quel giorno d'estate" è anche un ritratto, una fotografia intima, fragile della Francia. Non per questo rassegnata, bensì protesa con lo sguardo verso il futuro. Un paese nascosto dietro il volto espressivo della piccola e bravissima Isaure Multier che non sfigura affatto accanto a Vincent Lacoste, attore tra i più dotati della generazione dei trentenni.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=6SIlqamLOw8


ven 31 maggio (21.15)
sab 1 giugno (17.30 - 22.30)
dom 2 giugno (15.30 - 20.15)
lun 3 giugno (18.00)

Sarah & Saleem - là dove nulla è possibile
(The reports on Sarah and Saleem)
di Muayad Alayan
con Sivane Kretchner, Adeeb Safadi
Palestina 2018, 127'

La passione extraconiugale tra Sarah, proprietaria di un caffè ebraico, e Saleem, fattorino arabo, comincia a diventare pericolosa quando i due vengono avvistati al momento sbagliato nel posto sbagliato. Tra circostanze imprevedibili, Sarah e Saleem si ritrovano coinvolti in una situazione più grande di loro, che da problema di famiglia diventa caso politico, in una Gerusalemme in cui anche una storia privata scatena conseguenze sociali di portata inimmaginabile.
Il cineasta classe 1985 Muayad Alayan torna a raccontare la Gerusalemme divisa e il conflitto israelo-palestinese attraverso una storia di amore proibito. Non bisogna però scambiare "Sarah & Saleem" per un Romeo e Giulietta calato nell'attualità. I due protagonisti, evidenziati da interpretazioni profonde, mostrano un'enorme umiltà di desideri e non vogliono molto di più di affetto e complicità, cose che non trovano più all'interno dei rispettivi matrimoni. Si fa presto ad affezionarsi agli amanti, al basico Saleem che cerca rifugio ed evasione tra le braccia della volitiva Sarah. I due vivono ai poli opposti (da un punto di vista geografico, ma anche religioso e politico) di Gerusalemme, e i loro incontri clandestini nulla tolgono, apparentemente, alle vite condotte con i rispettivi coniugi. La regia di Muayad Alayan è matura e ricorda a tratti quella di Asghar Farhadi, con zero didascalismi e un'eleganza rara nel raccontare anche le passioni più primordiali, senza troppo schierarsi da un punto di vista politico e morale. Certo, la questione politica fa la differenza, tuttavia viene trattata come un contesto in cui far muovere una storia avvincente e magistralmente congegnata. Grazie a una solida regia minimalista ci si appassiona dal primo all'ultimo minuto alle vicende che scorrono sullo schermo e alle traiettorie psicologiche dei personaggi principali, tratteggiati senza pregiudizi nella loro fragile umanità e interpretati in maniera genuina.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=VtBlfuFeK_Y


mar 4 giugno 15.30 - 21.15
mer 5 giugno 18.00

La paranza dei bambini
di Claudio Giovannesi
con Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto
Italia/Francia 2019, 111'

Napoli 2018. Sei quindicenni - Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ, Briatò - vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l'illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l'unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell'incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà a una scelta irreversibile...
Chi è 'o bbuono e chi è 'o malamente. Sono queste le categorie esistenziali tra le quali si trovano a scegliere i ragazzini dei quartieri più disagiati di Napoli. Come i protagonisti de "La paranza dei bambini", il film di Claudio Giovannesi tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura a Berlino 2019. Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ, Briatò diventano criminali semplicemente perché è naturale. Guardano il loro mondo e ci vogliono entrare, come chiunque allo loro età. Il loro sguardo pronto a stupirsi di tutto, nel posto in cui vivono, si posa inevitabilmente sulle armi, sui soldi dello spaccio, sul lusso pacchiano dei camorristi: "la bellezza" di cui vogliono godere. E come tutti gli adolescenti la vogliono ora, subito. Giovannesi racconta la loro storia con la sensibilità tipica del suo cinema, evitando di fare il "solito" film sullo sfruttamento dei ragazzini da parte della malavita. Tutta l'attenzione si concentra sulla naturalezza con cui i protagonisti vivono il loro mondo fatto di soldi, potere, rispetto. Ma per Nicola conta anche ristabilire una forma di giustizia nel quartiere. Lui vuole il potere per diventare un boss amato dalla gente. "La paranza dei bambini" non è "Gomorra - la serie", non vuole esserlo. Ma evoca un aspetto che non si può ignorare di una città complessa e sfaccettata come Napoli. Giovannesi lo rappresenta a dovere, senza scivolare laddove il terreno si fa più instabile e pericoloso, tenendo sempre in equilibrio il suo film con abilità e coraggio.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=ip_oxagC0BY


mar 4 giugno 18.00
mer 5 giugno 15.30 - 21.15

I villeggianti
(Les estivants)
di Valeria Bruni Tedeschi
con Valeria Bruni Tedeschi, Riccardo Scamarcio, Valeria Golino
Francia/Italia 2018, 125'

Una grande e bella proprietà in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Anna arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film. Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con la propria esistenza...
Valeria Bruni Tedeschi ha costruito nel tempo un mondo cinematografico a sua immagine e somiglianza, che ruota sulla sua storia personale. "I villeggianti", miscuglio particolare di realtà e finzione, si configura come un nuovo capitolo della sua autobiografia immaginaria. Già dal cast ci si rende conto che buona parte degli attori interpretano quello che è il loro ruolo all'interno della vita della regista, che per il suo ultimo film veste i panni della sua alias Anna. Il pubblico è così invitato a trascorrere un'estate nella lussuosa villa sulla Costa Azzurra dove la protagonista e la sua famiglia ogni anno trascorrono le vacanze insieme ad amici e personale di servizio. È innegabile che Bruni Tedeschi sia un'attrice comica e una regista ormai di straordinaria consapevolezza. Non solo per come orchestra gli interpreti, ma per l'elegante ritmo interno alle scene. Da attrice non ha bisogno di sforzarsi per risultare nevrotica, ossessiva e fragile. Da regista ha il polso delle performance dei suoi colleghi e sa maneggiare i tempi comici. Valeria mescola come una maga le figure della sua autofinzione e quanto ci sia di vero non è importante saperlo. La materia che maneggia si fa realtà nella sua messinscena e nell'umorismo con cui ne parla. È l'ironia che crea la distanza narrativa necessaria a raccontare un mondo a lei vicino giocando con le nevrosi che lo attraversano. E soprattutto con sé stessa, coi suoi capricci e le sue ossessioni, gli slanci goffi e tutte le sue assurdità.

Trailer del film:

https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=f9WyU4dnZYE


mar 4 giugno 20.00

"Indovina chi viene a cena?"

Siete invitati a prenotarvi per la cena di autofinazimento a sostegno dei prossimi 2 appuntamenti sul tema dell'accoglienza all'interno del mese del rifugiato. Partecipiamo numerosi!
(S.M.S. Ciantagalletto-Ada: 3493261169)


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