Cose belle26 settembre 2019 06:31

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Nel fine settimana la sala propone "I migliori anni della nostra vita": Claude Lelouch torna a far visita ai personaggi del suo maggior successo, "Un uomo, una donna", l'opera che nel 1966 lo ha reso celebre nel mondo, con la Palma d'oro a Cannes e l'Oscar per il miglior film straniero.

Nuovofilmstudio: il programma della settimana

Lelouch continua a divertirsi nell'evocare la seduzione della memoria, rivisitando passioni senza peccato e cogliendo tutte le sottigliezze delle infinite possibilità narrative del melodramma sentimentale. Con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée e Monica Bellucci.

In programmazione martedì 1 e mercoledì 2 ottobre "Arrivederci professore" di Wayne Roberts: Johnny Depp, finalmente lontano dalla sua ormai abituale recitazione sopra le righe, si cimenta in un ruolo già solcato da numerosi suoi colleghi, la figura del professore alternativo, controcorrente, provocatoriamente ribelle, per troppo tempo rimasto invischiato nei canoni sociali.

Le prime visioni del weekend sono aperte anche ai non tesserati, i prezzi dei biglietti sono 6 euro per i soci ordinari, 5 euro per i soci sostenitori e 9 euro per i non tesserati. In attesa dell'arrivo della nuova tessera 2019/2020, fino alla fine di settembre è possibile ai non tesserati entrare anche agli spettacoli infrasettimanali al prezzo di 9 euro.



ven 27 settembre (18.00 - 21.15)
sab 28 settembre (17.30 - 20.30 - 22.30)
dom 29 settembre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 30 settembre (15.30 - 18.00 - 20.30)

I migliori anni della nostra vita
(Les plus belles années d'une vie)
di Claude Lelouch
con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Monica Bellucci
Francia 2019, 90'

Jean-Louis Duroc, un tempo campione a livello internazionale di auto da corsa, si trova ora in una casa di riposo. La sua memoria talvolta vacilla ma su un punto rimane stabile: il ricordo della storia d'amore vissuta con Anne Gauthier 50 anni prima. Il figlio Antoine ne è consapevole e decide di cercarla per chiederle di incontrare suo padre. Anne accetta.

Claude Lelouch ama da sempre giocare con il cinema, con una libertà che spesso gli è stata rimproverata, così come la dipendenza nei suoi film dall'emozione e dall'amore. Il suo maggior successo, il film che lo ha reso noto nel mondo, con la Palma d'oro a Cannes e l'Oscar per il miglior film straniero, fu nel 1966 "Un uomo, una donna". La storia d'amore fulminante, nata sulla spiaggia di Deauville, fra un pilota di auto da corsa, Jean-Louis e Anne, segretaria d'edizione nel cinema. I due si incontrano e si amano in maniera travolgente. Lelouch era già tornato a far visita ai suoi personaggi, nel 1986, in "Un uomo e una donna, oggi". Questa volta però lo fa in grande stile, a oltre cinquant'anni di distanza. Romantica variazione sul tema della passione e della predestinazione degli incontri amorosi, "I migliori anni della nostra vita" è un'istantanea confortante sull'amore e il senso del tempo. Lelouch non tradisce lo spettatore, continua a divertirsi nell'evocare la seduzione della memoria e riporta i suoi personaggi, con dolcezza e malinconia, sulla spiaggia di Deauville, rivisitando passioni senza peccato e cogliendo tutte le sottigliezze delle infinite possibilità narrative del melodramma sentimentale. Il regista contamina generi e storie, cita se stesso con la curiosità infantile dello sguardo, compiendo un viaggio nel tempo dell'esistenza e del cinema, tra Nouvelle Vague e classicità. Nella sua trilogia prevale la forza dell'attrazione, la capacità di leggere con indulgenza l'incapacità maschile di cogliere segnali e suggestioni, in un divertimento narrativo intimo, originale e affascinante con la leggerezza dell'ironia.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=_-UdHGez33c


mar 1 ottobre 15.30 - 21.15
mer 2 ottobre 18.00 - 20.30

Arrivederci professore
(The professor)
di Wayne Roberts
con Johnny Depp, Zoey Deutch, Danny Huston
USA 2018, 90'

Quando Richard, professore universitario di mezz'età, scopre di avere un cancro allo stadio terminale, decide di rivoluzionare la sua vita e godersi a pieno il tempo che gli rimane. La sua complicata relazione sentimentale e la sua poco soddisfacente vita lavorativa subiscono così un cambiamento brusco e repentino. Inaspettatamente il suo lungo, liberatorio, terapeutico congedo aiuterà chi gli sta vicino a ritrovare la gioia di vivere...

Senza piangersi addosso e senza mai diventare melenso, "Arrivederci Professore" racconta la storia di un uomo per troppo tempo rimasto invischiato nei canoni sociali, scegliendo la via dell'ironia per curare un Johnny Depp pronto a stravolgere quel poco che gli resta da vivere. Sorridere della disgrazie godendosi ancora di più la vita sembra la miglior reazione possibile. Depp si cimenta in un ruolo già solcato da numerosi suoi colleghi, la figura del professore alternativo, controcorrente, provocatoriamente ribelle. Più che a "L'attimo fuggente", "Arrivederci Professore" sembra però guardare ad "American beauty", alla crisi di un uomo che toglie il velo della finzione dalla sua vita pubblica e privata. Il film si concentra infatti sulla sfera degli affetti, sui mariti falliti, sulle moglie infedeli, sui padri disattenti. Saranno giorni di liberazione e autocritica, perché nella vita del professor Brown ci sono molte cose da aggiustare. Fa piacere ritrovare l'attore statunitense finalmente nei panni di un uomo ordinario, portato all'eccesso soltanto dalla necessità di risvegliarsi da un lungo torpore. Lontano dalla sua ormai abituale recitazione sopra le righe, Depp fa marcia indietro mentre il suo Richard spinge sull'acceleratore. Il risultato è un personaggio insolito, inquieto, imprevedibile, dotato di una sincerità scomoda quanto salvifica. Tutte qualità che rendono "Arrivederci Professore" una riuscita convivenza tra dramma e commedia, la storia paradossale di un uomo che guarisce poco prima di morire.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?<wbr></wbr>v=x7wVijYaTkU

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