Cose belle23 maggio 2022 12:05

Haydn, Mozart e Beethoven per il concerto dell'Ensemble Rossini

Appuntamento giovedì 26 maggio alle 18 in piazza Rebagliati, presso la Sala Stella Maris, per l'evento che concluderà il focus sul classicismo viennese, iniziato nel maggio dello scorso anno

Haydn, Mozart e Beethoven per il concerto dell'Ensemble Rossini

Giovedì 26 maggio alle ore 18.00, alla Sala Stella Maris, nell'ambito della XXVI^ stagione concertistica dell'Associazione Rossini, l'Ensemble Rossini concluderà il focus sul classicismo viennese, iniziato nel maggio dello scorso anno. Il programma del concerto prevede rari brani di Haydn, Mozart e Beethoven.

Ensemble Rossini

Laura Guatti, flauto – Elena Bacchiarello, clarinetto – Carola Romano, violino

Maddalena Vitali, viola – Martina Romano, violoncello – Loris Orlando, pianoforte

PROGRAMMA

F. J. Haydn Divertimento in C (Hob II: 7  per flauto, violino, clarinetto, viola, violoncello)

W. A. Mozart Divertimento n. 4 (per flauto, clarinetto e violoncello KV 439b)

L. v. Beethoven Variazioni sul tema “Là ci darem la mano” (per flauto, clarinetto e violoncello) 

W. A. Mozart Concerto per pianoforte (in la magg. K 414 per Ensemble da camera)

Intorno al 1757 Haydn ricevette il suo primo incarico a tempo pieno presso il conte Karl Joseph Franz Morzin come maestro di cappella. In questa veste diresse la piccola orchestra del conte, per la quale scrisse le sue prime sinfonie. Fu probabilmente in questo periodo che Haydn compose una serie di divertimenti, tra cui quest'opera originale per coppie di oboi, corni e fagotti.

La composizione è riconducibile alla grande famiglia della musica d’intrattenimento, ovvero concepita come colonna sonora per feste all’aperto, banchetti, serate danzanti, riunioni artistiche e letterarie oppure come passatempo per esecutori dilettanti e come tale si presta, come da prassi esecutiva dell’epoca, ad essere eseguita, secondo le circostanze e gli ambienti, con diversi organici. L’Adagio centrale, meravigliosamente espressivo, è incorniciato da due minuetti e movimenti in trio, con un Allegro di apertura e un Presto travolgente conclusivo.

Nell’ambito della musica d’intrattenimento si collocano anche i 5 divertimenti KV 439b, che, come la gran parte delle composizioni mozartiane con il clarinetto in qualche modo protagonista, furono scritti da Mozart per l'amico fraterno Anton Stadler, clarinettista austriaco di grande rilievo storico, ed il fratello Johann – anch’esso clarinettista - che Mozart aveva conosciuto a Vienna nei primissi-mi mesi dopo il suo trasferimento dalla città natale, Salisburgo, nel 1781. Composti tra il 1783 e il 1785 originariamente per 3 corni di bassetto, furono pubblicati soltanto nel 1803 per 2 corni di bassetto e fagotto e successivamente per 2 clarinetti e fagotto e per 2 violini e violoncello, peraltro - come da prassi – sono abitualmente eseguiti anche con altri legni come l’oboe e il flauto.

Le otto Variazioni sul tema La ci darem la mano del Don Giovanni di Mozart, composte nel 1796 per due oboi e corno inglese, molto probabilmente per tre celebri artisti, i fratelli Johann, Franz e Philipp Teimer, sono il frutto dell'interesse di Beethoven sia per il capolavoro di Mozart, i cui temi erano già stati da lui utilizzati nel Quintetto per pianoforte e fati op. 16 con oboe, clarinetto, corno e fagotto e nel Sestetto per fiati op. 71, sia per le possibilità offerte dalla combinazione di due oboi e un corno inglese, organico per il quale aveva scritto tra il 1794 e il 1795 il Trio per fiati in do mag-giore, op. 87. 

E’ prassi, come per i precedenti brani, l’esecuzione con organici differenti (princi-palmente legni e archi). Esposto dal flauto in questa versione, il tema viene variato sia in chiave virtuosistica sia attraverso una scrittura imitativa. Tra le variazioni si segnala la Sesta (Lento espressivo) in do minore di carattere malinconico, mentre il magistero contrappuntistico di Beethoven trova la sua espressione nella coda, un fugato in 6/8 dal ritmo di giga che conduce, sorprendentemente, ad un Andante in 2/4.

Il Concerto n. 12 in La maggiore K 414 di Mozart, è il secondo di una triade formata dai concerti K 413, K 414 e K 415, concepita per l'esigente pubblico viennese. In generale, riprende lo stile del concerto in fa maggiore, ma lo ripropone attraverso una qualità melodica non raggiunta prima ed una ricchezza tematica mai ripetitiva.

Venne anche pensato per essere eseguito da un'orchestra di soli archi, anche per favorirne la diffusione fra i musicisti dilettanti: questa idea è evidente nel primo movimento, dove il primo tema è esposto dagli archi, secondo schemi che fanno pensare all'intimità di una musica da quartetto. Lo stesso schema è poi applicato anche per l'esposizione del secondo e terzo tema, cui segue l'entrata del solista che riprende il primo tema.

Lo sviluppo è tutto affidato al pianoforte, con momenti virtuosistici. Il secondo movimento, il cui tema è esposto dagli archi, riecheggia motivi di Bach, cui molto probabilmente Mozart voleva rendere omaggio con questo ciclo di concerti viennesi. Il clima intimo creato dall'Andante, trova sfogo nel terzo movi-mento, concepito nella forma del rondò bipartito.

Questo tempo si basa sul diretto confronto solista-orchestra, ricavato su un frammento del ritornello, abbandonato poi nella seconda parte del rondo, in cui il pianoforte sviluppa un nuovo soggetto. Al solista è affidato molto spazio all'interno della partitura: ognuno dei tre movimenti, infatti, termina con una lunga cadenza, che diventa quasi “doppia” nel rondo finale, per poi essere conclusa dal finale dell'orchestra.

INFORMAZIONI: associazione.rossini@fastwebnet.it 334 3353592  

L’Ensemble Rossini è nato nel 2021 all'interno dell’Associazione  Rossini di Savona, con l’obiettivo di riunire musicisti savonesi che possano costituire un gruppo stabile ed affiatato, con l’intento di crescere artisticamente nella pratica, nella conoscenza e nella creazione di un repertorio per il momento concentrato sullo “Stile Classico” ma senza dimenticare il grande musicista pesarese che da il nome all'Associazione. 

L'Ensemble, con tre concerti, è stato il protagonista principale della XXVI^ stagione concertistica 2021/2022 della Rossini, dove sono stati proposti alcuni concerti aventi come filo conduttore lo stile classico, con l’esecuzione di pagine di musica da camera di Haydn, Mozart e Beethoven. L’intento è stato e sarà anche in futuro, quello di privilegiare l’impaginazione dei programmi a discapito delle formazioni che quindi potranno variare all’interno di uno stesso concerto.

Biografie degli attuali componenti dell'Ensemble Rossini

Laura Guatti, flauto

Si è diplomata brillantemente in flauto presso il Conservatorio Tomadini di Udine. Si è perfezionata seguendo, in qualità di allieva effettiva, corsi scelti tra quelli tenuti da flautisti di fama internazionale quali Claudio Montafia, Raffaele Trevisani, Giuseppe Nova, Maxence Larrieu, Emmanuel Pahud (1° flauto Berliner Philharmoniker). Svolge intensa attività concertistica, in Italia e all'estero, sia come solista (collaborando stabilmente con il pianista Loris Orlando), sia come membro di formazioni cameristiche, invitata a partecipare a rassegne e festivals musicali nelle più importanti città italiane ed europee. Collabora con l'Orchestra del Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, con l’Orchestra Sinfonica di Savona e con l'Orchestra del Principato di Seborga.

Apprezzata dalla critica quale sensibile interprete del repertorio flautistico novecentesco, è regolarmente invitata a far parte delle giurie di concorsi internazionali di interpretazione musicale. Ha effettuato registrazioni per la casa discografica Musicaurea.

Elena Bacchiarello, clarinetto

Si diploma con il massimo dei voti in clarinetto, specializzandosi in Musica da Camera e laureandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio Paganini di Genova. Durante il percorso di studi ha svolto l’Erasmus a Bruxelles, sotto la guida del Maestro B. Diltjens. Ha preso parte a differenti formazioni cameristiche, con le quali ha partecipato a Concorsi Nazionali ed Internazionali e a concerti in Italia ed all’Estero. Ha collaborato e collabora ancora attivamente con Fondazioni, enti sinfonici e teatrali della Liguria (Orchestra del Teatro Carlo Felice, Orchestra Sinfonica di Savona, Filarmonica di Chiavari, Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, Ensemble Nuove Musiche di Savona) e in realtà orchestrali internazionali quali la Palestine Youth Orchestra e l’Europe Philharmonic Orchestra diretta dal M° Ezio Bosso.

Carola Romano, violino

Nel 2015 si diploma brillantemente al Conservatorio Paganini di Genova, sotto la guida del M° Donella Terenzio. Ancora studentessa, ha collaborato con l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago ed ha tenuto alcuni concerti per l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio Paganini, l’Associazione Musicale Felice Romani di Moneglia (Ge), l’Associazione Musicale Dioniso (Sv) e l’Associazione Orchestra Sinfonica di Savona. Ha inoltre collaborato con l’orchestra del Tigullio e dal 2015 è docente di violino presso l’Accademia Musicale di Savona Ferrato-Cilea e collabora con l’Orchestra Sinfonica di Savona e dal 2018 è docente dall’Accademia musicale del Finale. Attualmente si sta perfezionando sotto la guida del M° Elisabetta Garetti e nel 2018 ha collaborato come aggiunto con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova.

Maddalena Vitali, viola

Genovese, si è diplomata al Conservatorio Paganini della sua città, suona in diverse formazioni cameristiche e collabora con molte orchestre tra le quali Toscanini di Parma, Sinfonica di Sanremo, Carlo Felice di Genova.

Suona una viola Sderci del 1941.

Martina Romano, violoncello

Si diploma nel 2012 al conservatorio Paganini di Genova con il massimo dei voti, sotto la guida del M°Paolo Ognissanti e, precedentemente, del M° Nevio Zanardi. Nel 2017 consegue, sotto la guida del M° Paolo Ognissanti, il Diploma Accademico di II livello col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato numerose masterclass e corsi di perfezionamento tra cui l'Accademia Walter Stauffer di Cremona sotto la guida del M° Rocco Filippini e la Pavia Cello Academy sotto la guida del M° Enrico Dindo. Attualmente studia con il M° Riccardo Agosti. Dal 2008 ad oggi si è esibita in numerosi concerti solistici e cameristici per diverse associazioni tra cui si ricordano la G. O. G. (Giovine Orchestra Genovese),  il Festival di Cervo e la Società dei Concerti di La Spezia e l’Associazione Musicale Rossini, dove ha inciso un doppio CD con l'inegrale delle Suite per violoncello solo di Bach.

Collabora con numerose orchestre tra cui si ricordano l’Orchestra del Festival Puccini di Torre del Lago, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Giovanile Cherubini; e ha lavorato con importanti direttori tra cui Riccardo Muti, Fabio Luisi, Donato Renzetti, Gian Piero Reverberi, Andrea Battistoni, Andriy Yurkevych, Hartmut Haenchen, Alpesh Chauan, suonando in sale prestigiose in Italia, Svizzera, Germania, Slovenia, Cina, Russia ed Oman. Dal 2014 è docente di violoncello presso l’Accademia Musicale del Finale.

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