Cose belle19 ottobre 2022 15:16

Officine Solimano: la programmazione dal 19 al 26 ottobre

Cinema, teatro e musica: al Nuovofilmstudio “Le buone stelle - Broker” di Kore’eda Hirokazu e “Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi. Ai Cattivi Maestri “Volando su una palla di cannone” e “Il vecchio e il male”, stand up comedy di e con Daniele Raco. Alla Raindogs House “Viclarsen + Radiant”, “Worldservice project” e “White Hills”

Officine Solimano: la programmazione dal 19 al 26 ottobre

 

NUOVOFILMSTUDIO

ven 21 ott (15.15 - 21.00) - sab 22 ott (15.15 - 18.00) - dom 23 ott (18.00 - 21.00) - lun 24 ott (15.15 - 21.00)

Le buone stelle - Broker

di Kore'eda Hirokazu

con Song Kang-ho, Gang Dong-Won, Doona Bae

Corea del sud 2022, 129'

Premio per la migliore interpretazione maschile a Cannes 2022 (Song Kang-ho).

Busan. Nella pioggia una giovane madre abbandona un neonato davanti a una “baby box” di un ospedale. Due uomini, che gestiscono un'attività clandestina di contrabbando di bambini, lo prendono però in consegna e lo portano segretamente a casa. La madre vorrebbe riprenderlo, ma viene convinta che cercare i genitori ideali, nonché i migliori offerenti, sia la scelta giusta per il futuro del piccolo. Il gruppetto inizia così un viaggio per il Paese, ignaro che sulle sue tracce ci siano due poliziotte, determinate ad arrestare i criminali dopo averli colti sul fatto...

Dopo il grande successo internazionale e la Palma d'oro a Cannes con “Un affare di famiglia", molte cose sono cambiate nella vita di Kore'eda Hirokazu, ma i temi del suo cinema rimangono gli stessi. La trentennale carriera del regista giapponese è incentrata sulla famiglia, territorio di profondi e spesso irrisolti conflitti, ma anche imprescindibile rifugio dai molteplici attriti prodotti dalla società contemporanea sempre più individualista. "Le buone stelle" è una sorta di testo fratello di "Un affare di famiglia", dove il perno narrativo è ancora una volta un nucleo familiare originato da legami non sanguigni. Se tuttavia il focus appare il medesimo, Kore'eda informa la nuova opera con un'importante variazione: qui il motore drammaturgico è rappresentato dal conflitto tra il desiderio di essere genitori e l'incapacità di esserlo. Incapacità e impossibilità, come sempre nel suo cinema, sono diretta conseguenza delle condizioni sociali di appartenenza dei personaggi, anche qui ritratti con la consueta, pregevole tridimensionalità, peraltro apprezzata dalla giuria di Cannes con il premio a Song Kang-ho, già memorabile protagonista di "Parasite". C'è poi un'ulteriore novità di matrice narrativa: il viaggio. Un itinerario compiuto dal folto gruppo di protagonisti che, come drammaturgia pretende, diventa lo strumento per la loro trasformazione morale ed esistenziale, e che l'autore nipponico sa ben sfruttare, tratteggiando il profilo di tutti i personaggi con la consueta cura nella scrittura. Componendo così l'ennesimo gruppo di famiglia, Kore'eda continua a ricordarci che oltre alla legge e la biologia c’è di più: la solidarietà umana.

Trailer: https://youtu.be/wnNJJ1p3JhA

 

ven 21 ott (18.00) - sab 22 ott (21.00) - dom 23 ott (15.30) - lun 24 ott (18.00)

Gli orsi non esistono

(Khers nist)

di Jafar Panahi

con Jafar Panahi, Mina Kavani, Naser Hashemi

Iran 2022, 107'

Due storie d’amore parallele. Storie in cui gli amanti vengono osteggiati dalle forze della superstizione, dalle meccaniche del potere e da ostacoli nascosti e inevitabili…

Nuovofilmstudio è orgoglioso di presentare "Gli orsi non esistono", vincitore del premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, realizzato dal regista iraniano Jafar Panahi pochi mesi prima del suo ultimo arresto. Un film bello e coraggioso, manifesto politico di un autore che non si piega di fronte al potere. La sua assenza a Venezia è diventata simbolo di perseveranza nel rivendicare la libertà espressiva in ogni situazione.

Dramma di doppia ambientazione, in cui Panahi stesso incarna il ruolo di un regista, “Gli orsi non esistono” mette in scena le riprese di un film presso una città turca ai confini con l’Iran, diretto in remoto via computer dal cineasta che si trova in un villaggio montano di poche anime presso la frontiera tra i due stati. Le difficoltà crescono con lo scorrere del tempo dentro e fuori le riprese del film-nel-film, laddove una coppia di aspiranti esuli lotta contro le autorità, mentre al di qua del confine Panahi si trova ad affrontare le diatribe ancestrali di un villaggio arcaico e meschino, ancora timoroso della superstizione. I fili narrativi sapientemente congegnati dal cineasta, anche autore di soggetto e sceneggiatura, arrivano a confluire in una risoluzione unicamente attraverso la forza delle immagini, sia fotografiche che cinematografiche, in cui Panahi continua a credere senza timori, perché è “la nostra paura a dare il potere a chi ci nega la libertà”. Del resto, egli per primo conosce il dramma della sospensione dei diritti umani e civili, della mancanza di libertà, e per questo il suo lavoro assume un valore ancor più pregnante. Al centro, infatti, è quella sottile linea che separa la realtà dalla finzione, la verità dalla menzogna, la parola dal silenzio, il visibile dall’invisibile. E ancora la paura dal coraggio, in definitiva la scelta di rimanere o lasciare la propria Patria.

Trailer: https://youtu.be/NwCLKd2Zj5I

 

mar 25 ott (15.30 - 21.00) - mer 26 ott (18.00)

Il castello errante di Howl

(Hauru no ugoku shiro)

di Hayao Miyazaki

Giappone 2004, 119'

Sophie ha diciotto anni e lavora nel negozio di cappelli ereditato dal padre. Un giorno, durante un giro fuori città, la ragazza incontra Howl, un giovane mago molto affascinante che vive a bordo di un castello che cammina. All’incontro assiste una strega che, accecata dalla gelosia, manda a Sophie una maledizione potentissima che la trasforma in una vecchia di novant’anni. Fuggendo dal villaggio Sophie riesce ad entrare nel castello errante. E il suo viaggio fantastico ha inizio…

Nel 1992 “Archer’s goon”, uno dei romanzi di Diana Wynne Jones, veniva adattato dalla BBC in sei episodi da 25 minuti. All’epoca la scrittrice dichiarò: «Penso che, con il suo scenario unico che si apre su molteplici paesaggi, “Il castello errante” potrebbe benissimo funzionare al cinema. I tecnici degli effetti speciali oggi fanno dei prodigi tali!». Non poteva sognare migliore adattatore di Hayao Miyazaki. I lettori del libro infatti verranno colpiti dalle somiglianze tra gli universi di questi due artisti, nonostante la distanza che separa i loro paesi d’origine. Miyazaki ha dovuto sfrondare il libro, troppo fitto, pur rimanendo fedele alla sua struttura. Eppure, “Il castello errante” sembra un proseguimento di tutti i suoi altri film. Sin dall’inizio, il regno da operetta descritto da Wynne Jones permette a Miyazaki di ritrovare le ambientazioni barocche di “Kiki la piccola strega”. Il cineasta aggiunge solo un’artiglieria di macchine volanti (come in “Laputa - Castello nel cielo”) o galleggianti (come in “Porco Rosso”), per poter insistere sulle minacce di guerra (nel libro, si parla vagamente di un conflitto tra i regni vicini). Per Miyazaki, la realtà è mobile e gli spiriti sono dappertutto. Niente è fisso. Si è dunque trovato a casa sua in questo mondo magico, in cui ci si batte a colpi di sortilegi e in cui nessuno è realmente ciò che sembra essere. Nelle sue mani la storia diventa pura fantasmagoria. La sua immaginazione è così fertile che sembra scrivere la sua sceneggiatura mano a mano che gira. La cornice imposta della fiaba inglese non lo ha paralizzato. Al contrario, Miyazaki non è mai sembrato più libero e così a suo agio.

Trailer: https://youtu.be/FmPUVEh686w

 

mar 25 ott (18.00) - mer 26 ott (15.15 - 21.00)

Memoria

di Apichatpong Weerasethakul

con Tilda Swinton

Colombia/Tailandia 2021, 136’

in lingua originale con sottotitoli in italiano

Premio della Giuria al 74esimo Festival di Cannes

Jessica è una botanica in viaggio a Bogotà per far visita alla sorella. Durante il suo soggiorno viene svegliata nella notte da un boato assordante. Un rumore che si ripresenterà anche durante il giorno e di cui Jessica prova a trovare l’origine. Durante la sua ricerca fa amicizia con Agnes, un'archeologa che studia alcuni resti umani, vecchi di seimila anni, rinvenuti durante lo scavo per un tunnel sotto le Ande. In una piccola città nelle vicinanze dello scavo incontra un pescatore, Hernan. I due condividono ricordi lungo la riva del fiume e l’uomo le svela l’origine degli strani rumori che la tormentano. Mentre il giorno volge al termine, Jessica si risveglia in un senso di chiarezza…

“Memoria”, il nuovo film di Apichatpong Weerasethakul (Palma d’Oro con “Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti”) interpretato dalla straordinaria Tilda Swinton, è la storia di una donna che si scopre punto di congiunzione tra presente, passato e futuro. 

«Da bambino ero attratto da giungle, animali e montagne. Durante gli anni '70, sono cresciuto leggendo romanzi sui cacciatori alla ricerca di tesori di civiltà perdute. Tuttavia, la Thailandia non possiede antichi imperi pieni di oro, né tribù di cacciatori di teste, né anaconde. Quarant'anni dopo, sono ancora attratto da questi paesaggi, ma ora sono coperti da strati di altre storie. Sono attratto dall'America Latina come se fosse una parte mancante della mia giovinezza. Sono venuto in Colombia per raccogliere espressioni e ricordi, non l'oro amazzonico. Sono profondamente in debito con le persone che ho incontrato in varie città, da psicologi, archeologi, ingegneri, attivisti, collezionisti di cianfrusaglie. Un altro fattore importante nella nascita di questo progetto è la mia stessa allucinazione. Durante la ricerca, ho spesso sentito un forte rumore all'alba. Era interiore e si è verificato in molti dei luoghi che ho visitato. Questo sintomo ha costituito la base di un personaggio la cui esperienza audio si sincronizza con la memoria del paese. Immagino le montagne come espressione dei ricordi delle persone attraverso i secoli. Le enormi Sierras, con le loro pieghe e insenature, sono come le pieghe del cervello, o le curve delle onde sonore. Con decine di atti di violenza e traumi, il terreno si gonfia e trema, per diventare un paese con frane e terremoti senza fine. Anche il film stesso è alla ricerca di un equilibrio in questa topografia attiva. I suoi scheletri, le immagini e i suoni sono scossi fuori posto. Forse questo è un punto debole in cui io e questo film possiamo sincronizzarci, uno stato in cui l'illusione è la norma».

(Apichatpong Weerasethakul)

Trailer: https://youtu.be/5s1NHz77BLA

 

Nel mese di ottobre Nuovofilmstudio è lieto di offrire al pubblico più giovane e anche meno giovane, la rassegna di cinema di animazione "Schermi Animati". Vi aspettiamo tutti i giovedì alle ore 17.00, ingresso libero. L’iniziativa è promossa da Regione Liguria e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Gio 20 “Frankenweenie” di Tim Burton

Gio 27 “Wall-e” di Adrew Stanton

 

INFO BIGLIETTERIA

Per assicurarvi i posti a sedere vi consigliamo di acquistare i biglietti in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio

Ingresso

Soci ordinari: € 6 - Soci sostenitori: € 5 - Non tesserati: € 9

cattivi maestri

Sabato 22 ottobre, ore 18

Domenica 23 ottobre, ore 17


Volando su una palla di cannone
Di Annapaola Bardeloni, con Francesca Giacardi, scene di Maria Teresa Giachetta e Massimo Ferrando, musiche di Stefan Gandolfo, assistente Michela Castellani, tecnica Arianna Salerno.

Le bugie non si dicono mai. Mai. Mai. Mai. Cascasse il mondo, si sciogliesse l'universo, si asciugasse tutto il mare le bugie non si dicono mai. Ops... ecco che ne ho appena detta una. Perché le bugie in realtà sono ovunque. Saltano qui e là, saltabeccano, ridono, escono da sole, si mascherano e smascherano in un attimo perché son figlie dirette della fantasia. Per questo il Barone di Munchausen, il più grande mentitore della storia, che usa le bugie come iperboliche invenzioni, riesce alla fine a rendersi simpatico.  La sua capacità di giocare con la fantasia è così potente che anche le sue storie più incredibili alla fine risultano possibili. È lui la guida di questo viaggio in luoghi distanti anni luce gli uni dagli altri raggiungibili, però, con estrema facilità grazie a un mezzo di teletrasporto inconfutabile: la fantasia. Ma quindi? Sono storie vere o no? Beh... No... sono vicende fantastiche e totalmente inventate. Come la storia di un paese in cui due eserciti litigano per appropriarsi di una sorgente d’acqua e, a furia di farsi la guerra restano senz’acqua… non può essere vera una storia così, vero? Ma se una cosa non è vera allora è una bugia e le bugie non si dicono. Le bugie no, ma perché mettere dei limiti all'invenzione?  E’ un gioco bellissimo, la cosa importante è sapere che è un gioco. E i bambini in questo sono maestri. Non c'è bisogno di scandalizzarsi davanti alle bugie, davanti ad un amico immaginario o ad un'avventura mai successa. Soltanto gli adulti tragicamente privi di fantasia possono considerare l’intera questione come un ostacolo. Quindi: Viva il Barone e pronti a viaggiare su una palla di cannone!

Pubblico: dai 5 anni - Genere: teatro d’attore e immaginazione per ragazzi - Durata: 45 minuti 

BIGLIETTI
Bimbi € 5, adulti € 8, adulti soci Arci € 6.

ABBONAMENTI
Carnet 5 spettacoli (1 bimbo + 1 adulto) € 50, soci Arci € 40.

SCONTI E OMAGGI
Biglietto ridotto per gli adulti iscritti al FAI: € 6.
Compleanno a teatro: il giorno del tuo compleanno ti regaliamo il biglietto dello spettacolo.

TESSERAMENTO: Costo tessera Arci € 12. Costo tessera Socio Sostenitore Officine Solimano € 25.

PRENOTAZIONI: Telefona a: 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670, o manda una mail a cattivimaestri@officinesolimano.it.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 29 ottobre, ore 20.30

Il vecchio e il male

Di e con Daniele Raco

Domenica 6 novembre, ore 17

Cecco l’orsacchiotto

Pandemonium Teatro

Sabato 12 novembre, ore 20.30

L’altro mondo – piccole storie di cambiamenti

Mulino ad Arte

Sabato 19 novembre, ore 20.30

Corpi impuri, fenomenologia delle mestruazioni

Marinella Manicardi

Domenica 20 novembre, ore 17

Gianni Rodari, filastrocche e favole al telefono

Assemblea Teatro

RAINDOGS HOUSE

Venerdì 21 ottobre ore 22.00
Viclarsen + Radiant


https://www.youtube.com/watch?v=gOyuVwYbVrs
https://www.youtube.com/watch?v=I4LrziOpGFM
Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 5e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

VICLARSEN (Savona) esordiscono nel 2000 con il sound scarno ed ipnotico di Abitazione, post punk contaminato e mutante in pieno periodo post rock che la produzione di Francois r. Cambuzat rende alieno e personalissimo. Accolto ovunque positivamente ha un seguito nel 2006 con Trasporto, dove il rock toglie tanto post, si riscopre noise e fisico. Prodotto da Olivier Manchion degli Ulan Bator negli studi di Simone Filippi degli Ustmamò, band che reincrocerà il percorso del gruppo ligure nella collaborazione del 2014 con Mara Redeghieri della performance 7 stanze. Tornano oggi con un avvicendamento di formazione; a fianco di Massimo Bressan e Luca Pagani, Simone Perna (3 fingers guitar) passa da batteria a chitarra e tira dentro il drummer più quotato della piazza, Simone Brunzu. Non chiamatela reunion.

RADIANT è un progetto sperimentale di dark noise con sede a Parigi e fondato nel 2019. Il potente trio dal suono crudo e minimalista impone atmosfere oscure e intime. Traccia eleganti tele intrise di tensione che finiscono per diluirsi in un lasciarsi andare sonoro, ampio e generoso. Pause spontanee e liberatorie guidate da un timbro aspro e sincero, chitarre acute e profonde, e una base ritmica solida e corporea.
Ispirato da Sonic Youth e Ulan Bator e tanti altri dagli anni ’90, il gruppo franco-italiano riesce con le sue composizioni a incarnare un suono proprio e che esplora, in particolare durante le loro esibizioni dal vivo, terre astratte, psichedeliche e persino meditative.
I Radiant hanno pubblicato il loro EP di debutto omonimo nel 2019, che è stato registrato e mixato da Miguel Constantino (Peter Kernel, Papier Tigre) a Nantes (Francia) e masterizzato da Carl Staff a Chicago (USA). Il nuovo EP del trio intitolato “ORA” uscirà il 21 ottobre 2022 dall’etichetta francese Jarane.
Il nuovo EP di Radiant “Ora” è stato registrato e mixato nel gennaio 2022 al Versari Studio di Parigi da Jean-Charles Versari e masterizzato da Miguel Constantino (Peter Kernel, Papier Tigre).
Uscirà ufficialmente il 21 ottobre 2022 per Jarane.

 

 

Sabato 22 ottobre ore 22.00
WorldService Project / Jazz Punk Rock Experimental from UK


https://www.youtube.com/watch?v=RY51BmQqWAg
https://www.youtube.com/watch?v=KfaW9CODy0o
https://www.youtube.com/watch?v=6SPQydYJfR0
Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 7e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arci
Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

Vincitori del Peter Whittingham Jazz Award e nominati per ” Young European Jazz Artist 2014 ” I WorldServiceProject sono veri e proprio specialisti del ‘punk-jazz’ britannico. Il loro sound è un intrigante mix di Frank Zappa, Weather Report, Meshuggah e Stravinsky. Dopo aver eseguito centinaia di concerti in 18 paesi del mondo, i WSP hanno portato il loro intenso spettacolo dal vivo in alcuni dei festival più rispettati del mondo, tra cui il Tokyo Jazz Festival, l’Umea Jazz (Svezia), il Tampere Jazz Happening (Finlandia), Ljubljana Jazz Festival (Slovenia), London Jazz Festival (Regno Unito), Gateshead International Jazz Festival (Regno Unito), Jazz sur son 31 (Francia), 12 Points Festival (Portogallo), Jazz Art Sengawa (Giappone) e inoltre hanno girato molto in Germania, Irlanda, Polonia, Estonia, Francia, Ucraina, Italia e Norvegia, un tour di 35 date negli Stati Uniti, in Giappone e India, esibendosi al GOA International Jazz Festival, Jazz Arts Sengawa, Pune Jazz Festival e Piano Man Jazz Club di Delhi.

I World Service project offrono un live set epico e di protesta, un sound che è elettrico ed eclettico, che allo stesso tempo strazia il cuore con le loro sonorità intense, ritmi incalzati e teatralità di scena, creando un’opera di grande personalità, un riconoscibile mix di caos e disciplina, di ferocia e humor, attraverso cui vengono dosati con sapienza avant-funk, punk e free-jazz.

Come spiega Dave Morecroft – che oltre ad essere il cantante, il tastierista e il principale compositore dei brani dei WSP è anche il direttore artistico del festival londinese Match&Fuse – “Il nostro è un live pieno di energia, in cui ci gettiamo ogni volta sperando di uscirne vivi e pensiamo che se alla fine del concerto non stai praticamente sanguinando, allora non hai dato 

tutto quello che potevi dare”.

 

Martedì 25 ottobre ore 21.30
WHITE HILLS live


L’ esplosiva band newyorkese porterà dal vivo, il loro nuovo album “The Revenge of Heads on Fire” in uscita il 16 Settembre per la nuova etichetta Heads on Fire Industries.

https://en.m.wikipedia.org/wiki/White_Hills_(band)https://youtu.be/oA9Gf2YgGuUhttps://youtu.be/HMJkn4NasQshttps://youtu.be/Q3DSQD7vq88Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialitàInizio concerto ore 21:30ingresso 8e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arciBiglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-houseI White Hills sono un gruppo rock psichedelico americano formatosi nel 2003 a New York, celebrati da Pitchfork per i loro live “esagerati, esilaranti e senza freni”.I membri fondatori Dave W. (chitarra e voce) ed Ego Sensation (batteria, basso e voce) sono stati gli unici membri costanti. Sono noti per essere una delle band più prolifiche della loro generazione, registrando oltre 40 uscite, tra cui 7 album in studio. La loro musica, un avvincente equilibrio tra pesantezza ed etereità combinando elementi di krautrock, post-punk, artrock, goth, rock psichedelico, metal, stoner rock, musica ambient e sperimentale. Sono spesso paragonati a Iggy Pop and the Stooges, Pink Floyd, Hawkwind, MC5 e Spiritualized.Tra i più appassionati fan della band c’è il regista Jim Jarmusch che oltre ad ad essere ospite in un paio di loro brani li ha voluti ad interpretare loro stessi nel film ” Only Lovers Left Alive”.

TESSERAMENTO: La Tessera Arci è valida dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023. Può essere acquistata presso le tre associazioni del Consorzio Officine Solimano al prezzo di 12 €, per gli under 25 € 8. La Tessera Socio Sostenitore, al costo di € 25, permette di diventare sostenitore del progetto culturale Officine Solimano. Tale tessera (il cui prezzo comprende la tessera Arci) dà diritto allo sconto di € 1 su tutte le attività proposte dalle tre associazioni.

DOVE SIAMO: Piazza Rebagliati, darsena di Savona (di fronte alla chiesa e all’area giochi bimbi del porto). Segnaliamo la presenza di 3 aree parcheggio: park priamar, park torre porto, park arsenale. La struttura è in regola con le norme che garantiscono l’accesso ai disabili.

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