Cinema Nuovofilmstudio - in p.v. dal 13 al 16 marzo NOUVELLE VAGUE di Richard Linklater; lun 16 mar h18 LO SCURU di Giuseppe William Lombardo; il 17 e 18 mar IT'S NEVER OVER - JEFF BUCKLEY di Amy Berg alternato a 10 e LUCE - 10 grandi titoli della storia dell'Istituto Luce IL DESERTO DEI TARTARI di Valerio Zurlini; il 19 mar ultimo app. della rwassegna con Find The Cure NINXS di Kani Lapuerta;
Cattivi Maestri Teatro – Questa settimana ospiteremo sabato 14 marzo alle 20.30
TUTTO È BENE un lavoro di Antonio Tancredi e Cristiano Fabbri che “dialoga” in forma teatrale con il “Poema sul disastro di Lisbona” di Voltaire. Un dialogo che si estende al pubblico, invitato a non sentirsi spettatore inerte, ma testimone di un rito, presenza necessaria e indispensabile senza il quale il dialogo sarebbe vuoto e inutile.
Raindogs House Musica - Venerdì 13 marzo NABAT + BARCHE A TORSIO, I Nabat, storica band della scena punk italiana, sono il gruppo più importante del punk oi! che l’Italia abbia mai generato. Sabato 14 marzo ore 22.00 DJ MABEL + BROWNSUGAR, le performance di DJ Mabel spaziano dai ritmi e melodie Afro-Latin Urban ad un’ampia gamma di generi come Afrobeats, Afro-house, Afro Tech, Amapiano, Dancehall & Basshall.
TESSERAMENTO Gli eventi di cinema e musica garanticono sconti e agevolazioni agli associati, quelli di musica solo solo per soci Arci.
DOVE SIAMO: Piazza Rebagliati, darsena di Savona (di fronte alla chiesa e all’area giochi bimbi del porto). Segnaliamo la presenza di 3 aree parcheggio: park priamar, park torre porto, park arsenale. La struttura è in regola con le norme che garantiscono l’accesso ai disabili.
cinema NUOVOFILMSTUDIO
ven 13 mar (15.30 ita) (21.00 vos)
sab 14 mar (15.30 - 18.00 - 21.00 ita)
dom 15 mar (15.30 - 18.00 - 21.00 ita)
lun 16 mar (15.30 - 21.00 ita)
NOUVELLE VAGUE
di Richard Linklater
con Guillaume Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin
Francia 2025, 106'
1959. La Nouvelle Vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti François Truffaut e Claude Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo. Questa è la sua vita nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro”, raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”, un film destinato a cambiare per sempre la storia del cinema. Una responsabilità enorme assunta da Richard Linklater, autore di gioielli come "Boyhood" e la trilogia "Before".
«Una volta ho detto che ogni regista che lavora da tempo dovrebbe, a un certo punto della propria carriera, realizzare un film sul processo di realizzazione di un film. È naturale voler esplorare questo argomento complesso e totalizzante al quale dedichiamo tutta la nostra passione e la nostra creatività. Ma qual è l’approccio giusto? Come trovare il tono giusto? È possibile fare meglio di “Effetto notte”? Probabilmente no. Nel corso degli anni, nella mia testa tornavo sempre al momento in cui ho realizzato il mio primo film importante, a quella gioia assoluta di poter finalmente condensare anni di idee e ossessioni cinematografiche in un film. È un’esperienza che si può vivere una volta sola, ovviamente. Nessuno è mai veramente preparato alle battaglie fisiche e mentali che ne derivano: lo scontro tra una fiducia enorme in sé e una profonda insicurezza dovuta all’inesperienza, la passione sconfinata che viene messa alla prova ogni giorno dall’instabilità di un lavoro che coinvolge così tante persone, ognuna con la propria personalità e le proprie esigenze. Quando Jean-Luc Godard è scomparso due anni fa, ho pensato: “È ora di realizzare questo film, questo ritratto di quel momento così unico: la nascita della Nouvelle Vague”. Una lettera d’amore rivolta a chi ti ha fatto venire voglia di fare film, a chi ti ha fatto credere di poter fare film, a chi ti ha convinto che dovevi fare film... e, tra l’altro, cosa stavi aspettando a farlo? Non si trattava di rifare “Fino all’ultimo respiro”, ma di guardarlo da un’altra prospettiva. Volevo tuffarmi nel 1959 con la mia macchina da presa e rivivere quell’epoca, quelle persone, quell’atmosfera. Volevo frequentare la gente della Nouvelle Vague. Ho detto a tutti gli attori: “Non state girando un film in costume. State vivendo quel momento preciso. Godard è un critico famoso, ma è alla sua prima regia. Vi state divertendo a girare con lui, ma vi chiedete anche se questo film arriverà mai sugli schermi”. Non dimenticate che il cinema stesso è ottimista. E, come disse François Truffaut in quel periodo "Il cinema del futuro sarà un atto d’amore". Quindi ora... diamoci dentro!”».
(Richard Linklater)
Trailer: https://youtu.be/_AbW-q0_l70
lun 16 mar (18.00)
LO SCURU
di Giuseppe William Lombardo
con Fabrizio Falco, Fabrizio Ferracane, Simona Malato
Italia 2025, 107'
Un giovane, tormentato da incubi e dal peso di una diagnosi di schizofrenia, torna nella sua terra: la Sicilia. Parte alla ricerca di risposte ai propri dubbi più oscuri, inseguendo il senso di un passato che continua a gravare su di lui, forse nascosto nei sussurri delle campagne e nei silenzi delle chiese. La memoria collettiva, i riti, la terra stessa: tutto sembra custodire le tracce di misteri che non smettono di ardere, tra gli incendi e i fantasmi che popolano l’isola. Attraversando mari neri, paesi addormentati e superstizioni antiche che ancora incutono timore, il giovane scopre che la spiritualità della Sicilia non offre una via di fuga dal dolore, ma ne è lo specchio più profondo — un cammino attraverso l’ombra, necessario per ritrovare la luce.
Tratto dall'omonimo libro di Orazio Labbate e diretto da Giuseppe William Lombardo, “Lo Scuru” è un viaggio interiore, un racconto di identità, fede e memoria che si confonde e mischia con il respiro stesso della terra siciliana.
«Sono cresciuto ascoltando storie di bambini scambiati nelle culle nel cuore della notte. Ho vivido il ricordo di mia nonna rivolgersi a una “maàra” (maga), sua amica, per “curare” il mio primo attacco di panico, il primo della mia vita. Ricordo lo spicchio d’aglio sul mio ombelico con cui l’anziana signora cercò di “incantare i vermi”, che a suo dire generavano quelle ansie. Il rito non funzionò ma ne rimasi affascinato. Quel contrasto assurdo tra moderno e ancestrale. Il protagonista del film ritorna in Sicilia, sua terra natale, per capire se, come afferma la diagnosi che lo ha reso un emarginato, egli sia davvero affetto da schizofrenia. Ma l’origine delle sue sofferenze forse risiede proprio lì, in quella terra dove spiriti, superstizioni e “cosi tinti” destano ancora oggi timori e suggestione. Il film indaga quel luogo misterioso dello spirito, dove si scontrano credo e ragione, scienza e superstizione. Quella che agli occhi della medicina appare quasi un destino ineluttabile trova nella magia atavica un appiglio e una nuova speranza. È un viaggio catartico tra realtà e visione, colpe ereditarie e collettive, la ricerca di un padre da reintegrare nella storia. Sullo sfondo l’entroterra siciliano, desolato e bruciante come un deserto americano. Osservando quei luoghi ho intravisto la possibilità di dar vita a una Sicilia diversa, reinventata come luogo cinematografico, magico e misterioso, un mondo onirico, immaginifico e suggestivo». (Giuseppe William Lombardo)
Trailer: https://youtu.be/aTDnK5hRAuc
mar 17 mar (15.30 - 21.00)
mer 18 mar (18.00)
IT'S NEVER OVER - JEFF BUCKLEY
di Amy Berg
USA 2025, 106'
Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, a 60 anni dalla nascita, "It's never over - Jeff Buckley", diretto da Amy Berg.
Un solo album, il primo ("Grace", 1994), è bastato perché Jeff, figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, il film illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea. Jeff nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì in un tragico incidente per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997. Emerso nella scena avant-garde dei club di New York nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo.
Spiega la regista Amy Berg «Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace... Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile».
Trailer: https://youtu.be/OoSVHPxsr_U
mar 17 mar (18.00)
mer 18 mar (15.00 - 21.00)
10 e LUCE - 10 grandi titoli della storia dell'Istituto Luce
IL DESERTO DEI TARTARI
di Valerio Zurlini
con Vittorio Gassman, Jacques Perrin, Max Von Sydow
Italia/Francia/Germania Ovest 1976, 150'
Giovan Battista Drogo, tenente di fresca nomina appena ventenne, per il suo primo servizio viene inviato alla fortezza Bastiani, baluardo del morente impero austroungarico, posto agli estremi confini orientali di fronte a un deserto che dai Tartari prese il nome. Un giorno il capitano Hortiz ha visto dei nemici subito sfumati nel nulla, e lo hanno preso per visionario. Eppure tutti nel forte attendono con ansia l’arrivo del nemico, mentre il tempo passa inesorabile e grigio. Hortiz ottiene il comando in un periodo critico, ma non così lungo da conoscere il giorno fatale. La fortezza è quasi sguarnita quando passa nelle mani del pazzoide capitano Simeon. Drogo, divenuto comandante in seconda, è ormai conscio dell’imminenza dell’attacco. Ma il maggiore medico Rovine inutilmente tenta di rimetterlo in sesto dalla malattia che progressivamente lo ha demolito. Spedito in città, Drogo morirà nella carrozza, ancor prima dell’inizio delle ostilità.
Il bestseller fantastico di Dino Buzzati trasposto sul grande schermo da un maestro di stile come Zurlini, con un cast stellare. Atmosfere dense, mistero, e su tutto l’attesa lancinante di un nemico invisibile alle porte. Per anni. Una metafora attualissima, un piacere per gli occhi, con la fotografia di Tovoli, le musiche di Morricone, il montaggio di Arcalli e Crociani. E un esercito mai così affascinante: Gassman, Perrin, Von Sydow, Gemma, Trintignant, Terzieff, Rabal, Noiret, Pambieri.
Trailer: https://youtu.be/q31dFDYkEk0
gio 19 mar (21.00 - ingresso 6€)
Find The Cure, in collaborazione con Comune di Savona e Nuovofilmstudio
Find the Cure è lieta di presentare la 17a edizione di "Mondovisioni", una rassegna cinematografica promossa da CineAgenzia che viene presentata ogni anno al Festival di Internazionale a Ferrara. La rassegna, attraverso docu-film selezionati dai maggiori festival internazionali, porta sul grande schermo storie di grande importanza con l'intento di fornire al cittadino un'informazione chiara, profonda e consapevole su tematiche spesso difficilmente fruibili dai media classici. Sono ormai 13 anni che portiamo la rassegna nelle nostre città selezionando docufilm ricchi di messaggi e di informazione utili a leggere criticamente la realtà mondiale odierna. Crediamo fermamente nella comunicazione attraverso il cinema, mezzo che riesce ancora a farsi strada nella mente e nel cuore della gente. Siamo fieri di condividere questa iniziativa con il Comune di Asti e lo Spazio Kor, con il Comune di Savona e Nuovofilmstudio e con il Cinema Massimo di Torino.
L’ingresso agli spettacoli è di 6€. L’incasso aiuterà a coprire le spese sostenute per la realizzazione della rassegna. Un piccolo investimento che per noi vale moltissimo e di cui siamo certi non vi pentirete!
Ultimo appuntamento:
NINXS
di Kani Lapuerta - Messico/Germania 2025, 85'
In spagnolo con sottotitoli in italiano
Dalla magica città di Tepoztlán, in Messico, la quindicenne Karla guida il pubblico intimamente e senza vergogna nel suo viaggio alla scoperta di se stessa, affrontando le gioie e le incertezze dell’adolescenza, insieme ai pregiudizi di genere della società. Il regista Kani Lapuerta trasforma otto anni di riprese in un film gioioso, che attraverso l’esplorazione da parte di Karla della sua identità transgender presenta una storia incoraggiante e dolce di formazione e di affermazione, risultando tanto specifica quanto universale.
Info: https://www.cineagenzia.it/film/ninxs/
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Stagione Teatrale Adulti
Sabato 14 marzo h 20.30
Cristiano Fabbri e Antonio Tancredi
TUTTO È BENE
Di Cristiano Fabbri e Antonio Tancredi.
Da Poema sul disastro di Lisbona di Voltaire.
Di e con Cristiano Fabbri e Antonio Tancredi. Elementi scenografici: Balàzs Berzsenyi. Concept musicale Cristiano Fabbri
“Lisbona è distrutta e a Parigi si balla”, così scriveva amaramente Voltaire all’indomani del catastrofico terremoto che il 1° novembre 1755 aveva distrutto la città e ucciso quasi la metà della sua popolazione. Il grande illuminista ne fu così sconvolto che scrisse di getto il Poema sul disastro di Lisbona. 234 versi furenti contro quell’ottimismo di alcuni filosofi illuministi dell’epoca che propagandavano un tutto è bene capace di giustificare il male e la sofferenza nel mondo: ciò che oggi è male per alcuni sarà bene per altri in futuro. Un mantra del genere però rischia di giustificare i peggiori orrori presenti e futuri. E allora come immaginare il nostro destino, ammesso che ne abbiamo uno, come agire per un bene che non sia anche un male per altri, sempre che riusciamo a definire cos’è bene?
“Tutto è bene” è un lavoro di Antonio Tancredi e Cristiano Fabbri che “dialoga” in forma teatrale con il “Poema sul disastro di Lisbona” di Voltaire.
Un dialogo che si estende al pubblico, invitato a non sentirsi spettatore inerte, ma testimone di un rito, presenza necessaria e indispensabile senza il quale il dialogo sarebbe vuoto e inutile.
BIGLIETTI
Intero: € 15.
Ridotto soci Arci: € 12. Ridotto soci sostenitori Officine Solimano: € 11. Ridotto under 25, portatori di disabilità e allievi dei Cattivi Maestri: € 8. Ridotto per gli iscritti al FAI: € 12.
CARNET (nominativi, validi fino a maggio 2026): info su www.cattivimaestri.it.
PRENOTAZIONI
Tel. 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670 (WhatsApp, SMS, chiamata);
cattivimaestri@officinesolimano.it
LINGUAGGIO multidisciplinare
ETÀ CONSIGLIATA dai 12 anni
RAINDOGS HOUSE musica
Venerdì 13 marzo ore 22.00
NABAT + BARCHE A TORSIO
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 10e con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
https://youtu.be/tDfPy3izrPY?si=mkZqV9cV0vxtYnlh
https://youtu.be/W43H1NQqUq0?si=iI8wsBZpeUKc0kX4
https://youtu.be/SkoDbXN32q8?si=3E-XMFHsXqmdBE6t
https://youtu.be/Wuu2HlzMa9U?si=uXCJ07Qg3i8ZB-yi
https://youtu.be/UggE9kI4Uuo?si=edLz-NU9vJRQsbEH
https://youtu.be/z_8VotCJmlg?si=wQhBC3TfCa9o94V8
I Nabat, storica band della scena punk italiana, nascono a Bologna nell’ottobre del 1979. Sono il gruppo più importante del punk oi! che l’Italia abbia mai generato. Idolatrato ai quattro angoli della Terra. Nel 2024 pubblicano Innacustic, un progetto in cui reinterpretano in chiave acustica alcuni dei loro brani più noti. Arrivano al Raindogs in quartetto proprio in questa chiave.
Prima le eccezionali Barche a Torsio, letteralmente barche alla deriva, sono i profeti del brutal folk zeneize, stornelli in lingua su chitarra flamenca, death o sambata. E toulì! Ci presentano CÔA! Urtimo capitolo de na cioccheûia lunga vint’anni.
Il loro primo concerto si tiene al circolo anarchico “Berneri” di Bologna, dove aprono per i RAF Punk (Rebel Anarchist Fraction Punk), altra formazione della prima ondata punk cittadina. Poco dopo, rilasciano uno split/demo tape insieme ai Rip Off, altra band di una scena che vede allargare progressivamente le sue fila.
Nel 1982 esce il primo EP Scenderemo Nelle Strade, seguito da Laida Bologna EP nel 1984 e dall’album Un Altro Giorno Di Gloria nel 1985. Partecipano anche alle compilation Skin E Punk = TNT (1983) e Quelli Che Urlano Ancora (1985), prodotte dalla loro etichetta, la C.A.S. Records, con brani come Skin e Punk, Generazione ‘82 e Zombi Rock.
Dopo alcuni cambi di formazione e un lungo periodo di inattività, nel 1996 pubblicano l’LP Nati Per Niente.
Tra il 2007 e il 2009, raccolgono le registrazioni storiche dal 1981 al 1987 nelle antologie Nabat: Archivio 1 e Nabat: Archivio 2, edite per Ansaldi Records, nuova etichetta della band dedicata a Tiziano Ansaldi, manager e compagno della band morto prematuramente nel 1994.
Il 2013 vede l’uscita di Nabat EP, seguito l’anno successivo dallo split Ti Sei Fermato Ad Ascoltare???, realizzato con la band Colonna Infame Skinhead. Nel 2018 arriva l’album Banda Randagia, mentre nel 2020 esce lo split Resta Ribelle in collaborazione con i No More Lies. La collaborazione continua con i Klasse Kriminale per l’EP condiviso Nabat + Klasse Kriminale = TNT.
Se non avete mai visto le Barche a Torsio questa è l’occasione per rimediare! Agili ma rèdeni, ruvidi ma lisci, Torsiov Zanna e Giascio Pereira vi lanceranno contro le loro meravigliose, crude, dolci ed esilaranti storie di entroterra alla deriva in zeneize.’anno scorso su Roja Mud Records.
Sabato 14 marzo ore 22.00
DJ MABEL + BROWNSUGAR
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso gratuito con tessera arci.
Domanda iscrizione – Biglietti On Line
https://www.instagram.com/ma_bel_nova/
https://linktr.ee/dj_mabel
Dalla sua giovinezza, vissuta immersa nell’ambiente urban, hip hop e collaborando con DJ e promoter italiani, Mabel ha sviluppato una ricerca musicale continua e approfondita. La sua passione, alimentata da un background di cultura Afro, si traduce in un sound Afro Urban dinamico, capace di coinvolgere immediatamente il pubblico e di creare un vero effetto di comunità sul dancefloor.
Le sue performance spaziano dai ritmi e melodie Afro-Latin Urban ad un’ampia gamma di generi come Afrobeats, Afro-house, Afro Tech, Amapiano, Dancehall & Basshall.
Ecuadoriana di nascita, cresciuta tra Ecuador e Italia, classe 1986, attualmente in Italia. Dalla selezione del roster di NoOx Worldwide.
https://www.instagram.com/noox_management/
I DJ set di Mabel sono molto più di musica: sono un’esperienza che unisce le nuove generazioni, creando un senso di community e una vibe di unione. La sua capacità di coinvolgere e far sentire parte di qualcosa di più grande la ha consacrata come la queen dei set genovesi, già apprezzata in piazze e locali di Genova. Ma il suo successo non si ferma: ha portato il suo sound anche in importanti città italiane e festival in tutta Italia, tra Milano, Roma, Padova e oltre.
Ogni suo set è ricerca musicale e innovazione, capace di unire le generazioni e creare una vibrazione di pura connessione tra le persone.
Cose Belle13 marzo 2026 10:03
Cinema, teatro e musica
La settimana alle Officine Solimano: segnaliamo in particolare che lunedì alle 18 il Nuovofilmstudio propone 'Lo Scuru' di Giuseppe William Lombardo
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