Cose belle17 novembre 2022 07:15

Cinema, teatro, musica: la settimana alle Officine Solimano

In prima visione al Nuovofilmstudio “Incroci sentimentali” di Claire Denis e “Boiling point – il disastro è servito” di Philip Barantini. A teatro “Corpi impuri, fenomenologia delle mestruazioni” di e con Marinella Manicardi, alla Raindogs House “Jazz The Rhyme (openmic)”, “Goodbye, kings” e “Whitney K”

Cinema, teatro, musica: la settimana alle Officine Solimano


Ecco il programma intero.

NUOVOFILMSTUDIO

ven 18 nov (15.30 - 21.00) - sab 19 nov (18.00) - dom 20 nov (15.30 - 21.00) - lun 21 nov (18.00)

Incroci sentimentali

(Avec amour et acharnement)

di Claire Denis

con Juliette Binoche, Vincent Lindon, Grégoire Colin

Francia 2021, 116'

Premio miglior regia al Festival di Berlino 2022

Parigi, inverno. Sara e Jean si amano. Convivono da diversi anni. Il loro amore li rende felici, forti. Si fidano reciprocamente e il loro desiderio non si è mai spento. Una mattina (per caso?) Sara incontra François, colui che le ha presentato Jean. Proprio il François che ha lasciato senza alcuna esitazione per stare con Jean...

Dopo aver entusiasmato pubblico e giuria dell’ultimo Festival di Berlino, dove la regista Claire Denis ("Chocolat", "L’amore secondo Isabelle", "High Life") ha vinto l'Orso d'Argento, arriva nella nostra sala "Incroci sentimentali", che vede per la prima volta insieme le due star del cinema francese Juliette Binoche e Vincent Lindon. La coppia, al fianco di Grégoire Colin, è protagonista di un triangolo amoroso che condizionerà inevitabilmente le scelte di tutti. 

«È una storia semplice: Sara e Jean convivono come coppia. Un giorno, per caso, Sara vede François, un ex. Ma la semplicità è ingannevole. È un modo per sventare i cliché sui modelli comportamentali che conosciamo tutti: il ménage à trois, la donna divisa tra due uomini che ne soffre, ecc. Il film è un atto di equilibrio, una passeggiata sul filo del rasoio. Per me la sceneggiatura è come argilla che viene modellata a poco a poco. Dalla nebbia si cominciano a intravedere le sagome, che iniziano a muoversi, a parlare, a prendere forma. Sara lavora a Radio France International, una stazione pubblica francese che trasmette notizie da tutto il mondo. Per me era importante che Sara sentisse dire da chiunque che le cose non stavano andando bene. Ci viene fatto capire che Jean è disoccupato, che ha passato del tempo in carcere, che giocava a rugby e che ora sta trovando difficoltà per ricominciare a lavorare. François forse è un delinquente, o forse è in cerca di vendetta. Diamo pochi dettagli a riguardo, ma credo che siano sufficienti. Se non altro perché lasciano agli spettatori la libertà di usare la propria immaginazione. La trama dei personaggi non è nelle loro biografie. È nel momento. Il loro presente fugace - pochi giorni a Parigi in inverno - è sufficiente a creare la tempesta di sentimenti. È anche per questo che ci sono poche scene all'aperto. La loro interiorità stessa funge da esteriorità leggermente misteriosa. Sono come alieni, teletrasportati al di fuori dalle loro abitudini. Sara non è né sottomessa, né vittima. Si abbandona al suo desiderio, ma non a qualcuno in particolare. Non al compagno con cui vive, né al suo amante di passaggio. Per lei la vita è un'avventura, un'arma a doppio taglio, come il titolo della canzone composta da Stuart Staples per il film: "Both sides of the blade"». (Claire Denis)

Trailer: https://youtu.be/Clgytf5XP5c

 

ven 18 nov (18.00) - sab 19 nov (15.30 - 21.00) - dom 20 nov (18.00) - lun 21 nov (15.30 - 21.00)

Boiling point - il disastro è servito

di Philip Barantini

con Stephen Graham, Jason Flemyng, Ray Panthaki

Gran Bretagna 2021, 92'

In uno dei ristoranti più alla moda di Londra, nella sera più movimentata dell’anno, il talentuoso capo chef Andy Jones (Stephen Graham) è sul filo di un rasoio mentre crisi personali e professionali minacciano di distruggere tuo ciò per cui ha sempre lavorato. La visita a sorpresa di un ispettore sanitario mette il personale in difficoltà e Andy fa il possibile per attenuare le tensioni…

Con protagonista il bravissimo Stephen Graham ("The Irishman", "Boardwalk Empire" e candidato ai BAFTA 2020 per "The virtues"), nel ruolo dello chef Andy Jones, "Boiling point" è l'opera seconda da regista (e sceneggiatore) dell'inglese Philip Barantini, che ha gonfiato a lungometraggio un suo corto del 2018 e che con questo film, girato come un unico piano sequenza, si è aggiudicato premi e nomination nei festival di tutto il mondo. "Boiling point" vede uno chef con problemi sia personali che economici avere una notte piuttosto burrascosa nel suo nuovo ristorante:

«Ho lavorato a lungo come attore, ma non stava andando così bene, così ho voluto cimentarmi in qualche altra attività creativa. Mio nonno faceva il cuoco, mio cugino è un cuoco, quindi ho voluto saltare dentro a quel mondo, e mi ci sono dedicato completamente. Ho fatto lo chef per dodici anni. Ho iniziato dal basso e ho lavorato duramente fino ad arrivare in cima. Per via del mio background ho quindi avuto l'idea di ambientare un film in una cucina. Non ho pensato alla sua lunghezza finché non abbiamo deciso di fare il cortometraggio, quasi come una prova di concetto. Volevo girarlo come qualcosa di realistico e abbastanza erratico, con dialoghi sovrapposti. L'esperienza immersiva della ripresa unica eccitava tutti, così mi sono seduto a letto una notte e ho pensato a come farlo. Quando abbiamo deciso di trasformarlo in un lungo, volevo essere sicuro che avessimo la capacità di seguire anche altri personaggi e andare ad affacciarci nelle vite individuali di altre persone. Sarebbe stato fantastico seguire solo il personaggio di Stephen per un’ora e mezza, ma non volevo essere limitato, era importante poter dare uno sguardo fugace alla vita di qualcun altro, in un certo momento, e a quello che stavano facendo in quel mondo. Mostrare un personaggio e renderlo credibile in trenta secondi ha rappresentato una grande sfida, ma si è trattato di una sfida che volevo affrontare. Sono davvero orgoglioso di tutti gli attori e di tutto il film. Della famiglia, come la chiamo, perché sono davvero parte della mia famiglia adesso».

(Philip Barantini)

Trailer: https://youtu.be/5acI6m3XvYg

 

mar 22 nov (15.30 - 18.00) - mer 23 nov (21.00)

Ritratto di Regina

di Fabrizio Ferri

Italia 2022, 80’

È stata la donna più fotografata, amata, discussa, spiata, osannata, criticata, acclamata del pianeta. Il desiderio di tutti, in ogni parte del globo e in ogni istante della sua lunga vita interrottasi a 96 anni, è stato da sempre quello di osservarla dallo spioncino, di intercettarne nuovi frammenti. Per conoscerla meglio, per riuscire ad entrare in contatto con lei, per riuscire a comprenderla. Per riuscire a rispondere alla domanda: chi è stata, veramente, la Regina Elisabetta? "Ritratto di Regina" ha per protagonisti non soltanto il lunghissimo regno di Elisabetta II, ma anche l’eccezionale tributo con cui la fotografia, arte apparentemente “muta”, ha omaggiato la Regina, creando un album lungo settant’anni, unico al mondo per varietà, intensità e ricchezza. Quella di Elisabetta II, del resto, è stata la storia di una donna apparentemente inavvicinabile che dell’accettazione del proprio destino e della difesa della corona ha fatto la sua suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile, con la sola eccezione della fotografia: unico palcoscenico su cui, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze di un ritrattista, la Regina si è davvero rivelata. Il film è diretto dal pluripremiato fotografo Fabrizio Ferri, che qui firma anche la direzione della fotografia, basato sull’omonimo best seller scritto da Paola Calvetti, autrice della sceneggiatura. Un ritratto inedito che si spinge molto oltre gli schemi biografici tradizionali, intrecciando la storia della Regina con la vita, altrettanto affascinante, degli straordinari fotografi che hanno accompagnato – e spesso creato – l’immagine stessa della monarchia britannica. Dal maestoso splendore dei primi anni di regno sino alle fotografie rubate da uno smartphone mentre saluta con la mano dalla sua Rolls Royce, “come fosse una di noi”, l’immagine di Elisabetta II ha sempre accompagnato la storia della fotografia. Alle testimonianze dei fotografi, alle immagini della Regina, ai focus sui suoi più accurati, intensi, intimi ritratti emblemi della storia del Novecento, alle voci genuine e fresche dei sudditi inglesi, si alternano le conversazioni con Emma Blau (fotografa e comproprietaria dell’Agenzia fotografica Camera Press), Pierpaolo Piccioli (direttore creativo di Valentino e uno degli stilisti e direttori creativi più importanti al mondo), Isabella Rossellini (la donna che ha avuto il maggior numero di copertine nella storia dell’editoria, tra le più fotografate al mondo) e Susan Sarandon (che ha incontrato personalmente la Regina e che regala agli spettatori una riflessione più privata e intima sul ruolo, gli obblighi e le complessità di un regnante). A dare ulteriore corpo e colore alla visione la sontuosa colonna sonora originale del pianista e compositore Remo Anzovino. Grazie a questa costruzione narrativa, che oscilla tra storia e contemporaneità, immagini d’epoca e backstage, proveremo a comprendere perché più di molte altre Elisabetta II sia diventata parte integrante del quotidiano, sino alla sua recentissima scomparsa. Un’icona capace di commuovere, appassionare, far discutere, tener incollati agli schermi.

Ingresso aperto a tutti 10€ - soci sostenitori 8€

Trailer: https://youtu.be/KALXBTxoQEM

 

mar 22 nov (21.00) - mer 23 nov (15.30 - 18.00)

Ti mangio il cuore

di Pippo Mezzapesa

con Elodie, Francesco Patané, Francesco Di Leva

Italia 2022, 115’

Puglia. Arso dal sole e dall’odio, il promontorio del Gargano è conteso da criminali che sembrano venire da un tempo remoto governato dalla legge del più forte. Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue. A riaccendere un'antica faida tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione fatale che riporta i clan in guerra. Ma Marilena, esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata, si opporrà con forza di madre a un destino già scritto. 

Nel 2019 "Ti mangio il cuore" di Carlo Bonini e Giuliano Foschini è stata la prima grande inchiesta sulla quarta mafia, quella del Gargano e della provincia di Foggia, la meno raccontata e conosciuta d’Italia. Da questo libro è stato liberamente tratto il film di Pippo Mezzapesa, una grande, tragica storia d'amore. 

«”Ti mangio il cuore”, promessa di morte e sfida d’amore. Il titolo del film racchiude la doppia anima di questa storia, fatta di spietatezza e passione. Il racconto di una guerra per la vendetta, rinfocolata dall’amore impossibile tra Andrea e Marilena, due giovani che lottano per salvarsi. Da anni seguivo con attenzione il fenomeno delle faide che insanguinano il Gargano, un promontorio aspro, crudo, di estasiante bellezza. Lotte familiari che partono molto spesso da motivi futili e si trasformano in stragi che si perpetuano per decenni. L’omonimo libro mi ha spinto a immergermi totalmente in questo mondo, portandomi a conoscere Rosa Di Fiore, la prima pentita della mafia del Gargano. Una donna che, a causa dell’amore incoercibile per un uomo “proibito”, finisce nella prigione di una famiglia avversaria e che, sospinta dall’amore per i suoi figli, cerca una via di salvezza. L’obiettivo del film è fare luce su un inedito e violento mondo criminale, che si muove in un contesto arcaico, imbestiato, isolato dal mondo, abitato da gente che parla con un idioma crudo, permeato di sacralità, in cui l’unica legge che decreta la vita o commina la morte, è quella della montagna. Allo stesso tempo, l’intento è quello di raccontare una storia d’amore che tanto stride con tutto questo e che, proprio per questo, conduce a un’inevitabile guerra tra nuclei familiari. È questo lo scenario che rende unico il racconto, che pur attingendo ai canoni del crime, narra una romantica e disperata storia d’amore. Tra due ragazzi di inconsueta bellezza, così distanti dall’umanità truce che li circonda, che potrebbero affrancarsi, essere diversi altrove, ma restano invischiati nelle cieche regole della faida. Intrighi, tradimenti e lotte per il potere, in un bianco e nero che è stato il pensamento iniziale del film. Il tutto con la vibrante consapevolezza di percorrere un sentiero ancora incontaminato, con la curiosità viva di chi esplora e racconta materia magmatica, in grado di produrre un racconto bruciante e primitivo. Perché “Ti mangio il cuore” è stata promessa e sfida anche per me».

(Pippo Mezzapesa)

Trailer: https://youtu.be/U1izDH0pToY

 

gio 24 nov (21.00) ingresso aperto a tutti 5€

Nuovofilmstudio, in collaborazione con CAI Savona, Finalmente Speleo e Urban Climb, e con il supporto de Il Buranchetto, è lieto di presentare la seconda edizione di “Cine di Cime (e Abissi) - rassegna di cinema e culture di montagna”. Quattro appuntamenti come quattro tappe di un piccolo viaggio a piedi, alla scoperta di una montagna che è prima di tutto comunità umana, orizzonte ideale e spazio aperto alla costruzione di identità. Un breve, ma intenso percorso volto all’esplorazione del territorio montano attraverso il caleidoscopio antropologico offerto dalle lenti della macchina da presa. L’universo alpinistico e speleologico che abbiamo deciso di raccontare è prima di tutto fenomeno socioculturale e solo in un secondo tempo performance atletica. Ogni serata sarà accompagnata dalla presenza di ospiti ed esperti, nella volontà di offrire, soprattutto, momenti di incontro e dialogo.

Quarto appuntamento:

Into the ice

di Lars Ostenfeld

Danimarca/Germania 2022, 85' - ospiti Francesco Sauro (speleologo e ricercatore) e Giovanni Gallucci (ricercatore dell'INFN e membro del comitato scientifico del Premio letterario Asimov)

Un viaggio alla scoperta del ghiaccio e del segreto che nasconde sul nostro futuro. Lars Ostenfeld accompagna tre dei principali glaciologi al mondo in spedizioni scientifiche pionieristiche verso e all’interno della calotta glaciale della Groenlandia. Dorthe Dahl-Jensen, Jason Box e Alun Hubbard sono impegnati a raccogliere nuovi dati fondamentali per aiutarci a rispondere ad alcune domande chiave del nostro tempo: quanto rapidamente si sta sciogliendo il ghiaccio? Quanto velocemente si sta alzando il livello del mare? Quanto tempo ci rimane per cambiare il corso di questi eventi? Gli scienziati sono di fronte un dilemma: mentre raccolgono nuove prove di una verità scomoda, le persone al potere non sono disposte ad agire per evitare che la Terra muoia. Immagini mozzafiato di un luogo che presto non sarà più come lo conosciamo ora.

 

INFO BIGLIETTERIA

Per assicurarvi i posti a sedere vi consigliamo di acquistare i biglietti in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio

Ingresso

Soci ordinari: € 6 - Soci sostenitori: € 5 - Non tesserati: € 9

cattivi maestri

Sabato 19 novembre, ore 20.30
Corpi impuri, fenomenologia delle mestruazioni
Di e con Marinella Manicardi, commissionato da Festivalfilosofia, in collaborazione con Centro documentazione donna Modena.

“Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, sai è il periodo, ho il marchese”. Il marchese?!? In quei giorni mia madre mi vietava il bagno e lei non preparava la maionese, sarebbe impazzita. E non toccava i fiori: sarebbero morti. Per molte donne il ciclo è una scocciatura se non una disgrazia,per altre un imbarazzo, per altre ancora una vergogna. Gli uomini poi spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo! Ma sei matta a voler parlare di mestruazioni in scena? 
Se il sangue mestruale provenisse, non so, da un braccio forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, lì attorno al sesso femminile si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate
con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose. Fino al 1875 quando finalmente hanno cominciato a capirci qualcosa. Ma c’è ancora molto da capire. 
Eppure è semplicemente sangue, naturale, così naturale che senza mestruazioni non ci sarebbero nemmeno i bambini, cioè noi. E allora perché le tre religioni monoteiste: cattolica, ebraica e musulmana considerano il corpo mestruato della donna, la donna, un corpo impuro? Perché impuro? Mentre il corpo insanguinato del Cristo è sinonimo di santità e la sua ferita sul costato assomiglia straordinariamente a un sesso femminile: un caso?” (Marinella Manicardi)

Pubblico: per tutti - Genere: teatro d’attore di narrazione - Durata: 75 minuti


BIGLIETTI: Intero € 15, ridotto soci Arci € 12, ridotto soci sostenitori Officine Solimano € 11, ridotto under 25 e allievi dei Cattivi Maestri € 8.

ABBONAMENTI: Carnet 5 spettacoli: € 55, ridotto Arci € 45. Carnet ‘Cattivi in due’ (5 spettacoli in coppia): € 90, ridotto Arci 80. Carnet ‘Cattivissimo’ (vedi tutti gli spettacoli della stagione): € 100, ridotto Arci € 90. Carnet 5 spettacoli under 25 (con tessera Arci inclusa): € 25. Abbonamento ‘Spirali’: 3 spettacoli a € 24, da vedere in 3 teatri diversi aderenti alla rassegna ‘Spirali’ (organizzata dal Teatro Cattivi Maestri con il Teatro dell'Ortica di Genova, il Teatro Il Sipario Strappato di Genova e il Teatro delle Udienze di Finale Ligure). Chiedere il libretto della rassegna nei teatri aderenti.

SCONTI E OMAGGI
Prevendita: sconto di € 2 acquistando il biglietto almeno una settimana prima dello spettacolo.
Biglietto ridotto per gli iscritti al FAI: € 12.
Compleanno a teatro: il giorno del tuo compleanno ti regaliamo il biglietto dello spettacolo.

PRENOTAZIONI: Telefona a: 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670, o manda una mail a cattivimaestri@officinesolimano.it.

Alle ore 17 Marinella Manicardi presenta il suo libro "Corpi impuri. Il tabù delle mestruazioni" presso La Feltrinelli Point di Savona.

 

Domenica 20 novembre, ore 17
Gianni Rodari, filastrocche e favole al telefono
A cura di Angelo Scarafiotti, con Angelo Scarafiotti e Stefano Cavanna. Assemblea Teatro.

Attraverso la lettura brillantemente interpretata dagli attori, e attraverso il gioco interattivo con gli spettatori, lo spettacolo su Gianni Rodari non vuole limitarsi a proporre semplicemente alcune delle pagine più note dell'autore, vuole invece rimarcare l'aspetto di stimolo creativo che le sue parole contengono. Uno sforzo il suo capace di giocare sugli aspetti creativi della narrazione, costruendo mondi alternativi ricchi di spunti che pongono al centro del suo lavoro il senso di libertà e di fantasia che ciascuno di noi possiede, soprattutto in giovane età, ma che purtroppo a volte rischi di smarrire nell'età adulta.
Lo spettacolo propone un viaggio, della durata di un’ora circa, che si snoderà attraverso alcune delle favole di Rodari per raccontare anche il ruolo dell'educatore (in questo specifico, il genitore, il Ragionier Bianchi, costretto dalla sua attività di pendolare ad una forzata distanza dalla famiglia e che inventa l'escamotage della favola breve da raccontare al telefono) che ha tra i suoi compiti anche quello di indicare ai più piccoli la strada per costruire il proprio linguaggio, alimentato dalla fantasia e dalla capacità di edificare - attraverso l'uso della parola che diventa immagine - la storia, le storie.
E poco importa che non esista un palazzo fatto di gelato o il regno di Mangionia, quello che conta è il riflesso che queste storie fantastiche e piene di immaginazione ci restituiscono: l'immenso potere creativo delle parole di Gianni Rodari.

Pubblico: dai 4 anni - Genere: teatro ragazzi - Durata: 45 minuti


BIGLIETTI
Bimbi € 5, adulti € 8, adulti soci Arci € 6.

ABBONAMENTI
Carnet 5 spettacoli (1 bimbo + 1 adulto) € 50, soci Arci € 40.

SCONTI E OMAGGI
Biglietto ridotto per gli adulti iscritti al FAI: € 6.
Compleanno a teatro: il giorno del tuo compleanno ti regaliamo il biglietto dello spettacolo.

TESSERAMENTO: Costo tessera Arci € 12. Costo tessera Socio Sostenitore Officine Solimano € 25.

PRENOTAZIONI: Telefona a: 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670, o manda una mail a cattivimaestri@officinesolimano.it.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 25 novembre, ore 20.30

Volevo vedere il cielo

Effimero Meraviglioso

Sabato 3 dicembre, ore 18

Domenica 4 dicembre, ore 17

Il giornale dei bambini, ovvero la nascita del Corriere dei piccoli

Cattivi Maestri Teatro

Sabato 10 dicembre, ore 20.30

Una cena d’addio

Onda Larsen

Domenica 18 dicembre, ore 17

Una storia – da Hansel e Gretel

Pilar Ternera

RAINDOGS HOUSE

Venerdì 18 novembre ore 22.00
JAZZ THE RHYME


Apertura porte ore 20:30 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00 – Dopo il concerto fino alle 03:00 gaudenti come sempre!
ingresso Up To You con tessera arci

Open Mic per i rapper: vieni a farci sentire le tue rime o stupiscici con del freestyle!
Ogni beat sarà suonato dalla Jazz The Rhyme No-Star Band, composta da musicisti funk e jazz!

 

Sabato 19 novembre ore 22.00
Goodbye, Kings
( Instrumental Narrative music/Art-rock/Cinematic Post-rock )

https://www.youtube.com/watch?v=XnJlMm9VAhw
https://www.youtube.com/watch?v=cTWy2YWYtgc

Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 22:00
ingresso 7e con tessera arci – under 25 ingresso 5e con tessera arci

Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

Definiti dalla critica i “poeti post-rock lombardi”, l’ensemble consta ora un massimo di dodici elementi. Nati a Milano nel 2012, i Goodbye, Kings portano avanti una commistione di rock, jazz e musica corale in una miscela di post-rock strumentale di carattere narrativo.
L’ultimo disco della band, uscito a Maggio per l’etichetta Overdrive Records, “The Cliché Of Falling Leavese”, ha riscosso un ampio riscontro di pubblico e critica, portando il post-rock strumentale dei G,K ad una vetta orchestrale che li ha accomunati ai maestri Godspeed You! Black Emperor.
L’album si basa su un unico brano musicale, sulla base del poema sinfonico e di uno schema narrativo con pattern ricorrenti. Sedici musicisti hanno preso parte a questa suite di 43 minuti: fiati, clarinetti, sax, contrabbassi e molti altri timbri classici. I Goodbye, Kings, per l’occasione, sono diventati un’enorme orchestra art-rock, illuminando tutto lo spettro post-rock a 360 gradi e producendo un concept movie sul ciclo della vita e della natura interpretato da danzatrici contemporanee con stili e approcci diversi.

 

Martedì 22 novembre ore 21.30
Whitney K

https://youtu.be/8Oo-ccjwV6I
https://youtu.be/ytp0b1wwneQ
https://youtu.be/d-w3tTBLyfQ

Apertura porte ore 21:00 – Possibilità di cenare con le nostre specialità
Inizio concerto ore 21:30
ingresso 5e con tessera arci

Biglietti On Line: https://www.musicglue.com/circolo-raindogs-house

Whitney K, all’anagrafe Konner Whitney, vive a Whitehorse Yukon ma ha trascorso parti della sua vita a Vancouver, Montreal, Burnaby e Los Angeles. Nel 2016 si era fatto conoscere con le 4 tracce presenti nell’EP ‘Goodnight’, un compendio romantico di illusioni ed evasioni. Nel 2017 alla prova con il primo album full lenght ‘When the Party Is Over’ passato in sordina e nel 2021 con l’acclamato e meraviglioso “Two Yeras ” uscito per Maple Death. A maggio 2022 sempre su Maple Death è uscito “Hard To Be A God” il nuovo mini-album di Whitney K.

Ora che vive a Montreal, Konner Whitney è ancora una volta accompagnato dall’amico, bandleader e collaboratore Joshua Boguski e dal polistrumentista Avalon Tassonyi.
La copertina dell’album Hard To Be A God è un dipinto di Caro Deschênes raffigurante un cane che si impenna in volo sopra i corpi defunti di Bob Dylan, Lou Reed e Kris Kristofferson, incarna in molti modi l’approccio di Whitney K. Questa non è semplicemente una situazione di “uccidi i tuoi idoli”, questa è una conversazione aperta, in cui la narrazione diventa visionaria e inquadra i risultati personali, poetici e spesso giocosi attraverso le storie della loro immaginazione, piegando ed elevando un intero serio inventario di sogni. Whitney K dialoga con le anime errabonde dei suoi numi tutelari, fino a carpirne i segreti e la profondità poetica.

TESSERAMENTO: La Tessera Arci è valida dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023. Può essere acquistata presso le tre associazioni del Consorzio Officine Solimano al prezzo di 12 €, per gli under 25 € 8. La Tessera Socio Sostenitore, al costo di € 25, permette di diventare sostenitore del progetto culturale Officine Solimano. Tale tessera (il cui prezzo comprende la tessera Arci) dà diritto allo sconto di € 1 su tutte le attività proposte dalle tre associazioni.

DOVE SIAMO: Piazza Rebagliati, darsena di Savona (di fronte alla chiesa e all’area giochi bimbi del porto). Segnaliamo la presenza di 3 aree parcheggio: park priamar, park torre porto, park arsenale. La struttura è in regola con le norme che garantiscono l’accesso ai disabili.

comunicato stampa

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