Cose Belle18 aprile 2026 13:02

Cinema, teatro, musica

La settimana alle Officine Solimano

Cinema, teatro, musica

cinema NUOVOFILMSTUDIO
ven 17 apr (15.30 - 18.00 ita) (21.00 vos)
sab 18 apr (15.30 - 18.00 - 21.00 ita)
dom 19 apr (15.30 - 18.00 - 21.00 ita)
lun 20 apr (15.30 - 18.00 - 21.00 ita)

A CENA CON IL DITTATORE
(La cena de los generales)
di Manuel Gómez Pereira
con Mario Casas, Alberto San Juan, Nora Hernández
Spagna/Francia 2025, 106'

Spagna, 1939. Appena due settimane dopo la fine della Guerra Civile, il generale Franco ordina una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace di Madrid. Un giovane tenente, il maître dell’hotel e un gruppo di prigionieri repubblicani - oppositori del regime franchista ma dotati di grande talento in cucina - sono costretti a preparare il banchetto in tempi record. Tutto sembra procedere senza intoppi, ma i cuochi stanno pianificando non solo il banchetto… bensì anche la loro fuga.

Manuel Gómez Pereira mette in scena una commedia satirica antibellica sul potere, sull'amore e sull'amicizia, impreziosita da tocchi di umorismo intelligente e da un ottimo cast. Ambientato nella Spagna del 1939 all’indomani della Guerra Civile, "A cena con il dittatore" è campione d'incassi in Spagna ed è stato candidato a 8 premi Goya vincendone 2, tra cui miglior sceneggiatura non originale.
«Quando ti chiedi dove ti porterà il tuo prossimo progetto, a volte cerchi un’idea con cui poter entrare in sintonia attraverso molte strade diverse, e a volte è quell’idea a trovare te. Se accade, e ti affascina, non ti lascia più andare. Ed è proprio così che è successo. Il copione di "La cena de los generales", l’opera teatrale di José Luis Alonso de Santos, è arrivato tra le mie mani per caso. Per "A cena con il dittatore" mi sono ispirato al cinema americano di Lubitsch, Billy Wilder, Woody Allen, ma anche al cinema italiano, con le pungenti commedie di Fellini, Dino Risi, Alberto Sordi, Vittorio Gassman. Più vicino a noi, richiama anche "Jojo Rabbit", quella brillante satira sul nazismo che mescola realtà e farsa, e - perché no? - "Bastardi senza gloria", con il suo particolare intreccio di violenza e umorismo nero. La storia nasce da un presupposto straordinario: un banchetto organizzato nientemeno che per il generale Franco all’Hotel Palace di Madrid! Come cupo epilogo di una devastante Guerra Civile Spagnola, il racconto attraversa la tragedia e la commedia, rivelando tutto il pathos di quel momento: l’immediato dopoguerra, la prigionia, la repressione, la paura, la morte, l’odio, la fame e il fallimento collettivo. Non desidero trasformare quest’opera in una commedia che banalizzi l’asprezza di quel conflitto. Ho voluto portarla su un piano profondamente umano - il più importante di tutti - con tutte le sue luci e ombre, il suo dolore e il suo sorriso. Tutti questi elementi mi hanno fatto capire, dopo aver letto il testo teatrale, che "A cena con il dittatore" doveva essere il mio prossimo film: una commedia antibellica, e una commedia necessaria». (Manuel Gómez Pereira)

Trailer: https://youtu.be/KFDlMTziXsY


mar 21 apr (15.30 - 21.00)
mer 22 apr (18.00)

SORRY, BABY
di Eva Victor
con Eva Victor, Naomi Ackie, Lucas Hedges
USA 2025, 103'

Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. 

Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso. Un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes.
"Sorry, Baby" è una storia di trionfo silenziosamente potente, di come ritrovare l'equilibrio dopo che il terreno ti è stato strappato da sotto i piedi. Questo ritratto schiettamente sincero di come una persona impara a convivere con qualcosa che in realtà non può superare è spesso anche sorprendentemente e trascendentalmente divertente. Questo perché la sceneggiatrice, regista e protagonista Eva Victor, in un promettente debutto che segna l'arrivo di una nuova voce tanto acuta quanto squisitamente tenera, ribalta il modo in cui di solito si raccontano storie di eventi traumatici. Victor mette a nudo un aspetto della vita umana che spesso passa inosservato: l'audace atto interiore di ricucire se stessi. Con i suoi amici che partono verso vite lontane, Agnes decide di rimanere nella città universitaria dove era la prima della classe e dove si è ritrovata a toccare il fondo dopo un tradimento scioccante. Allontanandosi dalla formula dei polizieschi cupi e dei post-mortem sulla violenza, "Sorry, Baby" poggia sulle basi di una vivace commedia drammatica, che attraversa le assurdità, i piaceri, le confusioni e le possibilità della vita appena iniziata di una giovane donna, senza evitare il trauma che la segna.

Trailer: https://youtu.be/RHU8TBio-L0


mar 21 apr (18.00)
mer 22 apr (15.30 - 21.00)

10 E LUCE - 10 GRANDI TITOLI DELLA STORIA DELL'ISTITUTO LUCE

Porte aperte
di Gianni Amelio
con Gian Maria Volonté, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri
Italia 1989, 108'

Palermo, 1936. Tommaso Scalia è imputato per tre omicidi: ha ucciso l’ex-superiore che lo aveva licenziato, poi il collega che ha preso il suo posto in un’organizzazione sindacale fascista, e infine la moglie dopo averla violentata. La condanna a morte sembra inevitabile, ma il giudice Di Francesco, convinto oppositore della pena capitale, approfondisce le indagini alla ricerca di attenuanti, che infatti trova. Gli scrupoli del giudice si scontrano non solo con le pressioni della procura, ma perfino con l’ostilità dello stesso imputato, che vuole caparbiamente che il tribunale lo condanni a morte.

All’apparenza un normale processo, dall’esito anche scontato: condanna a morte. Voluta da tutti: avvocati, procura, pubblico. Dallo stesso imputato. Ma un uomo, un giudice, si oppone. E porta in aula la logica, i princìpi, una requisitoria contro il pensiero corrente. Liberamente ispirato al libro del grande Leonardo Sciascia, candidato all’Oscar come Miglior film straniero, il film connette al suo meglio il senso geometrico e quello tenacemente etico di Amelio. Lanciando il talento di Ennio Fantastichini, davanti a un Gian Maria Volonté che da attore si fa simbolo, concetto, pensiero.

Trailer: https://youtu.be/xdAfh4pimEM


gio 23 apr (dalle 18.00) 

Arci Savona, Cgil Savona, Anpi, Isrec, Aned 
Resistenza: storie che parlano al presente 

h.18.00 ingresso aperto a tutti 5€ 

GENOEFFA COCCONI: I MIEI FIGLI, I FRATELLI CERVI 
di Marco Mazzieri 
Italia 2024, 55' 
Ospite in sala Adelmo Cervi 

Genoeffa Cocconi, interpretata da Lucia Vasini, attraverso un'intervista "impossibile" svela il racconto della sua vita di donna della Resistenza in un dialogo intimo e sincero con una giovane ricercatrice dei giorni nostri, interpretata da Maria Vittoria Dallasta. Un fondamentale punto di vista del contesto storico-sociale del tempo: la condizione femminile, il fascismo, la chiesa, la Resistenza, le drammatiche difficoltà delle scelte di un’intera generazione di donne, la lotta per la libertà. Il documentario nasce con la volontà di raccontare la Resistenza italiana dal punto di vista delle donne attraverso gli occhi di Genoeffa, figura esemplare del Novecento e madre dei sette fratelli Cervi, fucilati al poligono di tiro il 28 dicembre 1943.

h.19.30 piccolo rinfresco 
h.21.00 ingresso gratuito 
LE PAROLE DELLA RESISTENZA 
di Gabriele Canu 
Italia 2025, 50' 
Ospite in sala il regista Gabriele Canu e i protagonisti del film 
Introduce Piera Murru, Presidente della Sezione Anpi di Vado Ligure 

Le parole della Resistenza è il completamento di un progetto fortemente voluto da Anpi – Sezione di Vado Ligure, avviato nel giugno 2023 con la realizzazione di diciassette interviste ai “Testimoni della Resistenza”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccogliere e preservare la memoria di uomini e donne che, durante gli anni della Resistenza, erano adolescenti o ragazzi, tra cui due partigiani e una staffetta. Le interviste, realizzate all’interno della sede della Casa della Memoria e riprese da Gabriele Canu, hanno restituito risultati di grande valore: la straordinaria nitidezza dei ricordi, l’intensità delle emozioni trasmesse e la ricchezza delle informazioni raccolte hanno dato origine a questo docufilm, che condensa in circa 50 minuti i momenti più significativi e toccanti delle testimonianze raccolte.

TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Sabato 18 aprile h 20.30
QUANTA STRADA HA FATTO BARTALI
Di Compagnia Teatri d’Imbarco.
Testo e regia di Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli.

Uno spettacolo ironico e commovente che racconta l’uomo dietro il campione. Tra musica e parole prende vita un ritratto sfaccettato di Gino Bartali: atleta leggendario e coscienza silenziosa di un’Italia in guerra. Le pedalate diventano racconto, gli aneddoti si intrecciano alla Storia. La leggerezza del palcoscenico si alterna alla profondità delle sue azioni durante la Seconda Guerra Mondiale: staffetta partigiana, portatore di documenti falsi nascosti nella bici, salvatore di vite. Un uomo che, rischiando tutto, scelse il bene. Per questo è stato riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”. Uno spettacolo che emoziona, diverte e sorprende, come il cuore di Bartali: ironico, coraggioso, immenso.

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BIGLIETTI
Intero: € 15.
Ridotto soci Arci: € 12. Ridotto soci sostenitori Officine Solimano: € 11. Ridotto under 25, portatori di disabilità e allievi dei Cattivi Maestri: € 8. Ridotto per gli iscritti al FAI: € 12.
CARNET (nominativi, validi fino a maggio 2026): info su www.cattivimaestri.it.

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PRENOTAZIONI
Tel. 392 1665196, 349 2984973, 347 5860670 (WhatsApp, SMS, chiamata);
cattivimaestri@officinesolimano.it

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LINGUAGGIO teatro di narrazione
ETÀ CONSIGLIATA dai 13 anni
DURATA 60′
 

RAINDOGS HOUSE musica
Venerdì 17 aprile ore 22.00
CEK FRANCESCHETTI & THE STOMPERS
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 8e con tessera arci.
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

https://youtu.be/6gGHmhrHSNk?is=5L4EGWCYje5p9cMd
https://youtu.be/Fp_vwrl6lfQ?is=nMIASckjdKr2HWr3
https://youtu.be/iRzfSOZRq7E?is=9iHDibv9ARgYltl3
https://youtu.be/zqQEJBw2csE?is=6QCJdLeQFjSnPl15

Are You ready for the blues?

Cek Franceschetti è un bluesman autentico e schietto che dagli anni 90 calca i palchi di mezza Europa con puntate anche negli Usa.
Ora il viaggio di Cek Franceschetti continua con una nuova formazione, gli Stompers, arricchita da nuovi musicisti e la certezza di offrire un concerto di grande impatto musicale ed emotivo.
Il progetto (seppur ancorato alla sua storia fatta da quel sound molto roots che lo ha contraddistinto in molti anni di carriera e di concerti live) imbocca una nuova strada fatta di ricerca e sperimentazione, di terreni su cui radicare e fare germogliare nuove espressioni musicali dove il blues non si pone limite e confini.
Sono una delle band più apprezzate della scena blues italiana. La loro musica non si pone confini e barriere e fonde il blues delle radici americane con influenze folk, soul e rock, inclusa nel recente album Mr. Red pubblicato nel 2024 per l’etichetta americana Gulf Coast Records.
Un disco che consolida la forte presenza e l’anima roots di Cek Franceschetti!


Sabato 18 aprile ore 22.00
FLAVIO GIURATO IN BAND – “IL CONSOLE GENERALE TOUR 2026”
https://youtube.com/playlist…
Apertura porte ore 21:00 – Inizio ore 22:00
ingresso 20e (under 25 ingresso 15e) con tessera arci
Domanda iscrizione – Biglietti On Line

Flavio Giurato è senza dubbio il segreto meglio custodito della scena cantautorale italiana. Romano, classe 1949, Flavio è artista di culto per addetti ai lavori e appassionati. Il suo esordio discografico risale al 1978, con “Per Futili Motivi”, vinile mai ristampato su CD ed attualmente reperibile solo nei negozi e nei siti di rarità per collezionisti. Il disco successivo “Il Tuffatore” (CGD, 1982), è considerato da tutti il suo capolavoro assoluto. L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia, alla posizione numero 84. “Il Tuffatore”, da poco ristampato in vinile, si sono ispirati alcuni noti scrittori italiani come Aldo Nove, Tiziano Scarpa, Palo Nori, Simone Lenzi, Gianrico Carofiglio, Fulvio Abbate e altri per scrivere alcuni racconti, pubblicati nel 2004 nel volume “Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato”. “Marco Polo” (1984) è il suo terzo album a cui fa seguito un lunghissimo silenzio discografico durato quasi vent’anni. Flavio Giurato ha comunque continuato a scrivere canzoni e, a volte, a suonare dal vivo per il puro piacere di farlo. Il suo “culto” nel frattempo si è diffuso via Internet, attraverso i siti a lui dedicati, gli MP3 da scaricare online, lo scambio di materiale. Negli anni 2000 torna con due nuovi dischi di inediti: “Il manuale del cantautore” (2002) e “La scomparsa di Majorana” (2015). Nel 2017 ha pubblicato “Le promesse del mondo”, un concept album sul fenomeno migratorio, sullo spostamento, sul viaggio e sul movimento degli esseri umani in tutto il mondo, raccontato dai fatti e non informato sui fatti, visto da numerosi lati e non da un unico angolo.

“Il Console Generale” è il mio ottavo album, uscirà il 16 gennaio per Panico Dischi.
Otto canzoni per farci confessare chi siamo, chi siamo stati e chi vorremmo essere nell’era della sostituzione dell’intelligenza. “Il Console Generale” è una proposta per trattare la propria sorte di fronte alla prospettiva sempre in agguato dell’allineamento, è l’allucinazione nel deserto per una personale teoria dell’orientamento.
Per registrarlo non sono serviti leggìo e carta scritta. Nessun diaframma tra il microfono e il suono. In accordo alle fasi lunari, il disco non ha subito la costrizione di alcun metronomo analogico o digitale.
~ Flavio Giurato

Si ascolta qui:
https://orcd.co/consolegenerale-flaviogiurato

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