cinema NUOVOFILMSTUDIO
ven 24 apr (15.30 ita) (21.00 vos)
sab 25 apr (18.00 ita)
dom 26 apr (15.30 - 21.00 ita)
lun 27 apr (18.00 ita)
IL CASO 137
(Dossier 137)
di Dominik Moll
con Léa Drucker, Jonathan Turnbull, Solan Machado Graner
Francia 2025, 115'
Stéphanie è un'ispettrice dell'IGPN, l'organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l'accaduto capisce che il caso la tocca anche a livello personale, ma malgrado l'ostilità di molti colleghi sceglierà di andare fino in fondo.
Applaudito in concorso a Cannes e già diventato un caso in Francia, "Il caso 137" è un thriller di grande impatto, ma anche incalzante film di denuncia, ispirato a fatti reali per raccontare le ombre del potere e la battaglia quotidiana che una donna compie in nome della giustizia.
«Il funzionamento dell'IGPN, "la polizia della polizia" mi incuriosisce da molto tempo. Essendo agenti che indagano su altri agenti, si trovano in una posizione scomoda. Sono spesso disprezzati dai loro colleghi, nonché criticati dai media, e queste tensioni mi interessavano a livello narrativo: come ci si trova a essere nel mezzo di un simile fuoco incrociato? Inoltre, raccontare un caso legato alle proteste del 2018 dei Gilets jaunes mi ha permesso di affrontare anche alcuni dei problemi che mettono a dura prova da anni la società francese: il divario tra Parigi e il resto del paese, il senso di abbandono della provincia, le disuguaglianze sempre più profonde. E sono problemi che non riguardano solo la Francia. Le informazioni pubbliche sull'IGPN sono scarse. Grazie all'apertura mentale del nuovo capo dell'IGPN, che per la prima volta è un magistrato e non un agente di polizia, ho avuto l’opportunità rara di immergermi nel cuore della sezione parigina, osservando le squadre investigative al lavoro e parlando con loro a livello pratico dei loro metodi e delle loro motivazioni, nonché delle difficoltà che incontrano. Al di là della suspense che circonda la risoluzione del caso, uno dei temi centrali del film è la questione del punto di vista e come può essere affetto da pregiudizi. Stéphanie mette insieme i pezzi del fascicolo, confronta diverse versioni e cerca di ricomporre il puzzle. Vuole essere metodica e imparziale, ma un dettaglio la turba: la vittima è della città in cui è nata e cresciuta. Questo potrebbe cambiare la sua visione del caso? Influirà sul modo in cui conduce le indagini o creerà quell'empatia che manca a un approccio puramente tecnico? Il cinema, che si basa fortemente sull'identificazione del pubblico, è un mezzo potente per riflettere su questo». (Dominik Moll)
Trailer: https://youtu.be/c1ncNK-Dwqc
ven 24 apr (18.00 vos)
sab 25 apr (15.30 - 21.00 ita)
dom 26 apr (18.00 ita)
lun 27 apr (15.30 - 21.00 ita)
UN CANE A PROCESSO
(Le procès du chien)
di Laetitia Dosch
con Laetitia Dosch, François Damiens, Anabela Moreira
Francia 2024, 85'
Avril, avvocata dallo spirito libero e determinato, famosa per accettare cause apparentemente perse in partenza, è decisa a conquistare finalmente una vittoria. Ma quando Dariuch, l’ennesimo cliente senza troppe speranze, le chiede di difendere il suo inseparabile cane Cosmos, Avril non sa tirarsi indietro. Si ritrova così a immergersi nell’assurdità di rappresentare in tribunale un imputato a quattro zampe, sfidando, tra colpi di scena e arringhe appassionate, il sistema giudiziario.
L'opera prima di Laetitia Dosch, anche interprete del ruolo principale, trae ispirazione da un fatto realmente accaduto, portando però nell'aula del tribunale il cane e non il padrone. Una commedia provocatoria che parlando di diritti degli animali riflette su ciò che ci rende realmente umani.
«Quando esploro l’alterità — in particolare quella non umana — mi ritrovo a fare i conti con la mia ansia rispetto alla crisi ambientale. Credo che ci sia tanta ignoranza e una profonda insensibilità verso le altre specie del nostro ecosistema. Attraverso il mio lavoro voglio documentare questa cecità, ma anche suscitare curiosità e mettere in discussione le nostre idee preconcette. Se vogliamo sopravvivere, è urgente reinventare il nostro rapporto con gli altri esseri viventi. Tendiamo a considerare gli animali come oggetti. Secondo la legge svizzera, il cane Cosmos non è considerato un individuo, ma una cosa. Se viene sottoposto a eutanasia, dal punto di vista legale non viene “ucciso”, ma “distrutto”. Questo linguaggio rivela quanto profondamente gli animali siano considerati oggetti — e questo approccio ci autorizza a mangiarli, a sfruttarli, a negare loro qualsiasi valore che non sia la loro utilità. Tutto questo mi colpisce molto, e penso che sia legato anche al fatto che sono una donna. Ho spesso sentito la pressione di dovermi conformare, di dover servire a qualcosa. Forse è per questo che sono attratta dalle persone che non rientrano nelle norme dominanti. Il mio film è popolato da figure di questo tipo: Dariuch, il proprietario di Cosmos, è ipovedente e socialmente marginale; e poi c’è Lorene, una donna delle pulizie portoghese morsa al volto dal cane. Lei sceglie di mantenere le sue cicatrici e di rifiutare le norme estetiche imposte. In questo senso, incarna una delle idee femministe del film: il rifiuto di cancellare la differenza per essere accettabili». (Laetitia Dosch)
Trailer: https://youtu.be/CrqhEFjmU0g
mar 28 apr (15.30 - 21.00)
mer 29 apr (18.00)
POLVO SERÁN - POLVERE DI STELLE
di Carlos Marques-Marcet
con Angela Molina, Alfredo Castro, Mònica Almirall Batet
Spagna/Svizzera/Italia 2024, 106'
Le vite di Claudia e Flavio sono intrecciate da così tanto tempo che nessuno dei due è in grado di concepire la propria esistenza senza l’altro. Quando Claudia, a cui è stato diagnosticato un male incurabile, decide di recarsi in Svizzera per ricorrere al suicidio assistito, Flavio stabilisce di seguirla in questa scelta. Nel momento in cui però i figli, tornati a casa, scoprono le intenzioni della coppia, i sentimenti e i non detti di sempre tornano a galla, e in famiglia esplodono le tensioni. Divisi tra la lealtà verso il proprio amore e la difficoltà di far comprendere agli altri le proprie scelte, Claudia e Flavio si confrontano con il bilancio di una vita, da chiudere insieme.
Carlos Marques-Marcet presenta un dramma musicale sul fine vita che sposta il fuoco dal “tema” al legame: quello che unisce e quello che resta.
«Sin da giovane ho pensato molto alla morte. È un’ossessione che ho avuto per tutta la vita, anche se con il tempo ho imparato a conviverci. A un certo punto ho sentito l’esigenza di lavorare a un progetto che affrontasse l’argomento e, casualmente, alcuni amici mi hanno raccontato la loro storia: erano una coppia di anziani che faceva parte di un’associazione per il suicidio assistito in Svizzera, e il loro piano era di morire insieme. Il film non tratta esclusivamente della malattia terminale o del suicidio assistito quanto, piuttosto, del modo in cui affrontiamo gli affetti e le nostre aspettative di fronte al vuoto della morte. Più che concentrarci sul decadimento fisico legato alle malattie terminali, su cui abbiamo fatto molte ricerche, ci interessava il lato esistenziale ed emotivo della malattia, che porta con sé interrogativi del tipo: come scegliamo di vivere? Come condividiamo le nostre decisioni con i nostri cari? Come ci accompagniamo l’un l’altro nel processo che porta alla fine? In questa esplorazione, abbiamo trovato nella musica uno strumento per incanalare emozioni difficili da esprimere a parole, scegliendo di utilizzarla come elemento narrativo chiave che dà profondità alla storia. "Polvo serán – Polvere di stelle" attraverso la commistione dei generi, dalla commedia al dramma passando per il musical, cerca di avvicinarsi alle emozioni della vita e al mistero insondabile della morte». (Carlos Marques-Marcet)
Trailer: https://youtu.be/Cqy3Drny9vo
mar 28 apr (18.00)
mer 29 apr (15.30 - 21.00)
DIVINE COMEDY
di Ali Asgari
con Bahram Ark, Sadaf Asgari, Bahman Ark
Iran/Italia/Francia/Germania/Turchia 2025, 98'
Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.
Accolto con entusiasmo all'ultima Mostra di Venezia, "Divine Comedy" è il nuovo film di Ali Asgari, una delle voci dissidenti più originali del cinema iraniano. Conosciuto in Italia per film come "Kafka a Teheran", Asgari si conferma un maestro nell'usare l'umorismo come strumento di denuncia del regime degli ayatollah.
«"Divine Comedy" è un film profondamente realistico, ma che usa la forma cinematografica per evidenziare l'assurdità del mondo che ritrae. Il suo obiettivo è raccontare la statica e soffocante burocrazia iraniana in cui è intrappolato il protagonista, un regista quarantenne la cui intera filmografia si è vista negare il permesso di proiezione dal Ministero della Cultura. Il pubblico si ritrova così a sperimentare la routine della censura in tempo reale e la staticità delle inquadrature riflette l'immobilità del sistema stesso, che si rifiuta di cambiare e intrappola i cittadini in un ciclo di attesa, suppliche e negoziazioni. Il cast del film confonde ulteriormente il confine tra finzione e realtà. Bahram e Bahman Ark, registi e fratelli nella vita reale, che hanno affrontato a loro volta la censura governativa e un sistematico ostruzionismo, interpretano delle versioni romanzate di se stessi. Lo stesso succede con Sadaf Asgari, che apporta un'autenticità ulteriore: come attrice a cui è stato vietato di lavorare in Iran dopo aver partecipato al Festival di Cannes per "Kafka a Teheran", la sua sola presenza ha un peso sovversivo. L'umorismo del film nasce in gran parte dall'assurdità dell'oppressione stessa. I rigidi e complicati processi di censura e di controllo statale diventano così illogici da crollare sotto le loro stesse contraddizioni. I protagonisti, anziché reagire con un’aperta ribellione, affrontano queste assurdità con un'arguzia e un sarcasmo silenziosi e consapevoli. L'umorismo qui è un meccanismo di sopravvivenza, uno strumento per resistere in un ambiente in cui la sfida aperta comporta conseguenze pericolose. L'atto stesso di realizzare questo film è un'estensione dei suoi temi: è un'affermazione che la verità, anche quando messa a tacere, trova la sua strada». (Ali Asgari)
Trailer: https://youtu.be/Vk-Ja60zbEc
gio 30 apr (21.00 - ingresso aperto a tutti 5€)
Doposcuola popolare di Villapiana
D'ISTRUZIONE PUBBLICA
di Federico Greco e Mirko Melchiorre
Italia 2026, 94'
Introducono la visione i registi in videocollegamento
Si confrontano sul tema e con il pubblico Maurizio Vivalda (doposcuola popolare di Villapiana); Anna Maria Cimino (docente e RSU), Licia Cesarini (segretaria FLC CGIL Savona)
SCUOLA. Termine derivante dal lat. Schŏla, che in origine significava (come otium) tempo libero, piacevole uso delle proprie disposizioni intellettuali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico. Da anni Lorenzo Varaldo è dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che comprende elementari e medie. Ma lui preferisce essere chiamato “preside” , o meglio: “direttore didattico” . In questa scelta, apparentemente banale, c’è invece un’idea precisa ed estremamente consapevole di mondo e di lotta. La lotta per impedire la distruzione dell’istruzione pubblica, la sua aziendalizzazione, che Lorenzo vede attuarsi da ormai quarant’anni. Una distruzione che viene da molto lontano, come spiegano docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine dalle riforme della scuola a partire da quella dell’autonomia di Bassanini e Berlinguer.
Trailer: https://youtu.be/n9rwQ_8F2mA
TEATRO DEI CATTIVI MAESTRI
Debutta il nuovo spettacolo per l’infanzia di Cattivi Maestri Teatro
Domenica 3 maggio ore 18
Nell’ambito del Festival Zerodiciannove – Festival delle Storie
CUORDIFERRO E IL PRINCIPE RANOCCHIO
Una nuova produzione di Cattivi Maestri Teatro
Dalla fiaba dei Fratelli Grimm
Di e con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
Musiche originali di Stefan Gandolfo e Nicola Calcagno
Scene e Costumi di Valentina Albino
Movimenti di scena di Cristiano Fabbri
Gio ed Erri sono due cantastorie alla ricerca di un tiglio intorno al quale narrare le vicende di un ranocchio che, un giorno, si svegliò vicino ad uno stagno, senza sapere chi fosse né da dove venisse.
Un ranocchio speciale che sapeva parlare, giocare a scacchi e desiderava, più di ogni altra cosa, stare accanto a una principessa un po’ viziata e schifiltosa: Angela. Voleva mangiare nel suo piatto, giocare con lei, dormire con lei… ma perché?
Non distante da lui si nascondeva un uomo, per qualcuno un mostro, con tre cerchi di ferro intorno al cuore… ma chi era?
Tra canzoni originali e poesie, le attrici rappresentano la celebre fiaba dei fratelli Grimm per raccontare ai bambini una storia in cui la paura, la fame e l’umiliazione sono i doni che una strega fa a un principe presuntuoso ed egoista, per farlo crescere e diventare “grande”.
LINGUAGGIO: teatro d’attore, d’oggetti e canzoni
FASCIA D’ETA’: per tutti dai 4 anni
DURATA: 45 minuti circa
Teatro dei Cattivi Maestri – Officine Solimano
Piazza Rebagliati, Darsena di Savona
BIGLIETTI
INTERI: bimbi € 7, adulti € 9 / RIDOTTI: soci Arci bimbi € 6, adulti € 8 / soci sostenitori Officine Solimano bimbi € 5, adulti € 7 / portatori di disabilità: € 3.
PRENOTAZIONI
392 1665196 – 349 2984973 – 3475860670 – cattivimaestri@officinesolimano.it.
RAINDOGS HOUSE musica
Venerdì 24 Aprile ore 21.30
RHYMEDOGS w/ Antonovvi + Tito Sherpa + Pix
OPEN MIC dalle 21:30 (porta la chiavetta con le basi!)
Ingresso gratuito con tessera Arci.
Allé! Venerdì 24 Aprile avrà luogo la quinta serata Hip Hop al Raindogs di Savona targata RHYMEDOGS!
ANTONOVVI è uno degli esponenti più singolari del rap indipendente; originario dell’entroterra di Imperia, noto per il suo stile unico “rap paesano”, che unisce linguaggio diretto, introspezione, ironia e citazioni pop. Fondatore del collettivo Casa Degli Specchi, ha pubblicato diversi lavori muovendosi tra rap d’autore, sperimentazione e contaminazioni con altri generi tra il folk e la psichedelia. Artista versatile e prolifico, ha condiviso il palco con importanti nomi del rap italiano come Esa, Basso Maestro e i Colle Der Fomento. Si definisce “menestrapper” e si distingue per testi intimi, autoironici e ricchi di immaginari originali al limite del surreale.
Tito Sherpa, nome d’arte di Tito Pasini, è un rapper e cantautore torinese nato a Moncalieri e cresciuto a Torre Pellice. Attivo dalla prima metà degli anni 2010, muove i primi passi nei collettivi Officina Studio e La Misticanza, per poi intraprendere un percorso solista con l’etichetta torinese Radiobluenote.
Nel tempo pubblica diversi lavori, collaborando con artisti di rilievo della scena italiana. La sua scrittura visionaria, sospesa tra quotidiano e dimensione onirica, lo distingue come una delle voci più originali dell’underground piemontese.
PIX arriva da Savona, ma è nelle vie della grande Torino che ha trovato sé stessa. In lei convivono l’hardcore e l’hip hop, due spiriti musicali apparentemente molto distanti fra loro, ma assolutamente accomunati dalla forza della filosofia diy.
È la bassista/cantante dei Fango, ha collaborato con i Frammenti, fa parte del collettivo Mangiatutto ed è stata tra i fondatori dell’ormai scomparsa Rude Crew.
Il 22 Aprile debutta con il suo primo lavoro solista, “Dentro i Mari”.
Sabato 25 Aprile dalle 14.00
25 APRILE (R)ESISTE 2026
ingresso libero
Comitato Provinciale ANPI Savona organizza dalle ore 11 del mattino del giorno 25 aprile 2026 presso la Fortezza del Priamar attività multidisciplinari adatte ad ogni età, il tema di quest’anno è l’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO del suffragio universale e del voto alle donne.
Si articolerà in una serie di attività occupando tutte le aree della vasta Fortezza del Priamar a Savona:
PALAZZO DEL COMMISSARIO e CAPPELLA SCONSACRATA
Il giorno 25 Aprile dalle 14 alle 24 mentre dal giorno 24 al 30 aprile mostra fissa dalle ore 10 alle ore 12 e poi dalle 15:30 alle 17:30
Mostre e proiezioni sui temi e valori della Resistenza, delle resistenze, della Costituzione organizzate da ANED Savona-Imperia e ISREC provinciale, fondazione 100fiori, Coop Liguria, Associazione Culturale Liguria Palestina, Operazione Colomba, Arcy Gay e sezioni di ANPI vado e ANPI legino
PIAZZA DELLA CITTADELLA
Il giorno 25 aprile dalle 14 Stand espositivi delle Associazioni partecipanti tra cui ANPI (sezioni territoriali), MFE, CGIL, EMERGENCY, LIBERA, ARCI, Villapiana Antifascista, AUSER, UAAR, SUNIA, CONFABITARE, LEGAMBIENTE, Librerie Coop, ONELOVE. Stand di somministrazione di cibi e bevande.
ARTI RESISTENTI! MATASSA IN FORTEZZA
Area della Cittadella adiacente al Palazzo della Sibilla:
il giorno 25 aprile dalle ore 12 merendino di Matassa pranzo al sacco / porta cibo da condividere
Musica di band locali, durante i cambi palco interventi al microfono di collettivi savonesi impegnati nel sociale.
COLLONATO DEL PIAZZALE DEL MASCHIO
Il giorno 25 aprile dalle ore 14, Stand e Gazebo per la somministrazione di cibi e bevande.
BALUARDO DI SANTA CATERINA
Il giorno 25 aprile Dalle ore 14 Animazione per bambini a cura Anteas (scacchi) e PROGETTOCITTA’ Ludobus (giochi di una volta, percorsi e attività per bambini).
PIAZZALE DEL MASCHIO
Il giorno 25 aprile Musica a partire dalle 18,30 fino alle ore 24,00, eseguita da diverse band e gruppi musicali sia locali che internazionali; direzione artistica a cura di Raindogs House, Radio Jasper presenterà la serata dal palco e sarà in diretta sulla sua web radio.
– NOT MOVING
https://youtu.be/Foxxqa8ouR0?is=gXBJTXWVGLRC0JQ4
– LE BIRRETTE
https://youtu.be/NdLGSIhcRcs?is=lB3PNeYU_vlRISpk
– SARAH LEE GUTHRIE feat. RADOSLAV LORKOVIC & BORDERLOBO
https://youtu.be/05KG0Crn-mY?is=5qB1jUhzJfjE73Ih
– LOS SABROSON ORCHESTRA
https://youtu.be/cjWoGc5xzmY?is=olVlo-HcyblXyrkU
Venerdì 01 maggio dalle ore 12.30
FESTA DEL PRIMO MAGGIO 2026 – OFFICINE SOLIMANO – SAVONA
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi – fino ad esaurimento posti negli spazi interni.
Organizzato da Comune di Savona e CGIL Savona in collaborazione con il Consorzio Associativo Officine Solimano e le associazioni Nuovofilmstudio, Cattivi Maestri e Raindogs House
Spettacoli, eventi e concerti del Primo Maggio in celebrazione dei 125 anni della CGIL di SAVONA.
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi – fino ad esaurimento posti negli spazi interni.
MUSICA – Raindogs House
Merendino in Terrazza dalle 12.30 concerto con “Zac & Nicola” con vino, birrette, fave, salame e pecorino. Rock’n’roll, folk e psichedelia sapientemente mescolati!
CINEMA – Nuovofilmstudio
h 15:30 su gentile concessione di Vivo film “Il mio paese”
(di Daniele Vicari- 2006, 105′) introduzione a cura della CGIL
Un viaggio in pullman attraverso l’Italia industriale. Un on the road che percorre le strade della realtà lavorativa italiana dalla Sicilia al Veneto. Partendo da Gela e Termini Imerese, e passando per la Basilicata e la Toscana. Vicari approda alla triste realtà di Porto Marghera, lasciando spazio ai volti e alle parole della gente comune.
Il regista filma con partecipazione “il suo paese”, registrando con discrezione e lirismo le testimonianze della popolazione, e raccontando il lavoro in Italia – per lui “uno dei pochi temi davvero universali” – attraverso immagini sgranate, volti spontanei e genuini e suoni vibranti. Note composte appositamente per il film dall’ex CCCP/CSI Massimo Zamboni che, con la canzone finale “Patria attuale”, interpretata da Nada, apre uno spiraglio di speranza per questa nostra terra “onesta per metà, e per metà per male”.
MUSICA – Raindogs House
ore 16 con concerto con “Ian Siegal”
~ The cleverest writer and most magnetic blues performer in the UK.
È unanimemente considerato uno dei migliori bluesman inglesi di tutti i tempi.
TEATRO – Cattivi Maestri
ore 18:00 “Il nano Tremotino”
Di e con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta. Adattamento musicale da temi popolari suonati dal vivo di Nicola Calcagno. Scene e costumi di Valentina Albino. Produzione Cattivi Maestri Teatro.
Le bugie sono pericolose? Sì, soprattutto se si incontra qualcuno che crede a tutto quello che sente…
Una voce è giunta alle orecchie del principe Rondolino dei Rondelli: pare che nel regno ci sia una giovane capace di trasformare intere stamberghe piene di paglia in sale traboccanti di oro zecchino. Ma le voci spesso sono false, ed è così che la povera Amelia viene costretta a passare un mese l’anno chiusa in una stalla a cercare di filar la paglia e trasformarla in oro, proprio lei che non sa filare neanche la lana! Ma quando la luna si fa scura si presenta un nanetto ad offrirsi in suo aiuto. In cambio vuole qualcosa di più prezioso dell’oro: il suo primogenito.
Tre filatrici intorno ad un arcolaio raccontano la storia della povera Amelia, facendo riemergere tra le parole e le canzoni il sapore dei canti popolari e della sorellanza.
ore 19/21 A seguire ANIMAZIONE TEATRALE per bambini dai 6 anni.
Iscrizione obbligatoria al 392 166 5196, massimo 30 bambini
TALK – Nuovofilmstudio
“Senza Rotta: Il Futuro del Giovani”
A cura di Human Memories con Betta Garbarino, Andrea Pasa e Fausto Lammoglia
Betta Garbarino – Responsabile del Servizio Osservatorio Mercato del Lavoro, Migranti e Certificazione delle competenze di Alfa Liguria e Professoressa di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’università degli studi di Genova.
Andrea Pasa: Segretario Generale CGIL Savona.
Fausto Lammoglia: Insegnante di Filosofia e scrittore.
MUSICA DAL VIVO – Piazza di fronte alle Officine Solimano
ore 19.00 Concerto con “The Roots Cooler”
Rocksteady, Ska, Early Reggae, Skinhead Reggae, Reggae, Soul ma anche influenze Northen Soul e Motown.
CINEMA – Nuovofilmstudio
h.20.30 “Le suffragette”
(di Sarah Gavron, 2015, 106′) introduzione a cura di Anna Giacobbe
Londra, 1912. Maud Watts è un operaia in una lavanderia industriale gestita da un uomo senza scrupoli che sfrutta e abusa quotidianamente delle sue lavoratrici. Alcune di loro militano da anni nel movimento guidato da Emmeline Pankhurst, fondatrice della Women’s Social and Political Union. Solidali e militanti le suffragette lottano per i propri diritti e per il diritto di voto. Ignorate dai giornali, timorosi della censura governativa, e dai politici, che le considerano instabili e inadatte a uscire dai ruoli loro imposti, dopo quarant’anni di campagne pacifiche e promesse mai mantenute decidono di passare alle maniere forti. Abbandonano la compostezza e scelgono la disobbedienza civile, arrivando a compiere azioni radicali: sabotaggi, vetrine infrante, interruzioni delle linee telegrafiche, bombe in edifici simbolici (ma vuoti) e scioperi della fame.
La repressione è durissima: molte vengono arrestate, picchiate e sottoposte all’alimentazione forzata; alcune perdono la vita, come Emily Davison, morta durante una protesta pubblica e diventata simbolo della causa.
Quello che è certo per la Gravon è il prezzo pagato da queste donne in una società profondamente reazionaria chiudendo sul funerale di Emily Davison e sull’idea di farci dono di un modello da seguire. Perché la strada da fare è ancora lunga e scorre sui titoli di coda indicanti le date di conseguimento del voto, raggiunto dalle donne britanniche nel 1918, ventisei anni dopo per le italiane, e solo dal 2015 in Arabia Saudita.
MUSICA DAL VIVO – Piazza di fronte alle Officine Solimano
ore 21.00 Concerto con “West Riviera”
Sono un ensemble di cinque elementi che fonde soul, funk e jazz con un inconfondibile tocco Italiano, pieno di groove, con un pizzico di basilico per un tocco di freschezza.
Cose Belle22 aprile 2026 12:50
Cinema, teatro e musica
La settimana alle Officine Solimano, con gli eventi speciali del 25 aprile e del Primo Maggio
Le notizie de LA NUOVA SAVONA
sabato 18 aprile
giovedì 09 aprile
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venerdì 13 marzo
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