Cose belle28 gennaio 2020 18:56

Vetrine d'Artista: omaggio a Valter Allemani

Dal 4 febbraio al 3 marzo, la sede Carige di Corso Italia ospiterà le opere del pittore - savonese di adozione - noto per i dipinti su ceramica oltre che per gli oli su tela

Immagine:  Valter Allemani, La Torre Pancaldo e il porto di Savona, olio su tela, cm. 30x50.

Immagine: Valter Allemani, La Torre Pancaldo e il porto di Savona, olio su tela, cm. 30x50.

 

Nato ad Acqui Terme, savonese di adozione, Valter Allemani ha da sempre coltivato il suo hobby legato al far pittura coerentemente con la tecnica ad olio su tela e, poi, dipingere sulla  ceramica, dando vita, così, a sicuri racconti dal vero legati al mare della Liguria e alle sue coste, con piacevoli escursioni nell’entroterra, fino alla Lomellina.

L’uomo, seppur non visibile, è sempre al centro delle sue albe, dei suoi scorci savonesi (piazzetta della Maddalena, il Costa del Sol quando s’imponeva nel porto antico di Savona), delle sue emozionanti nevicate, delle vicende legate allo Scaletto dei Pescatori delle Fornaci, borgo savonese dove ha vissuto e lavorato. Nel solco della tradizionale ed importante pittura savonese,  con il suo segno e la tavolozza colma di colore, le sue tele ci invitano a scoprire o riscoprire scorci, paesaggi, anche minori, ma che narrano la vita di una Comunità, scandita dal tempo, dalla luce, dalla verità di un luogo. Il suo “narrare” è ben leggibile e fatto “per immagini”, sempre con toni pacati che conducono per mano l’osservatore verso l’incanto di un ricordo, l’innocenza dello stupore del Pittore che riesce, continuamente, a rendere fresche le pagine del suo “racconto”.

Si può parlare, forse, di una pittura classica (paesaggistica) che paradossalmente ci porta alla modernità del sentire i luoghi come recupero e lettura culturale, in un certo senso. Tela dopo tela ci pare di avvertire una sorta di “anatomia della bellezza” cercata e trovata dal suo studio alle Formaci, guardando quel mare ligure che era a  Lui così familiare, quella costa verso ovest che sfugge, poi, allo sguardo oltre l’isola di Bergeggi verso nuovi orizzonti geografici nel Mediterraneo.

Tra quelle case, quei gozzi, gli alberi, i campanili di tante chiese anche del contado, Allemani, opera dopo opera, ha cercato sempre, con lucida ed emozionante esecuzione creativa: la Bellezza del Creato dove si nasce, si vive, si opera con altri. Con forme, quindi, eleganti, piene di amore, di luce e di colore ha innalzato il suo inno alla Natura e, quindi, in un certo qual modo, le sue tele, le sue ceramiche dipinte hanno pure un profondo poetico e pedagogico: riflettere sulla Bellezza del Creato per salvarlo dall’ignoranza dell‘uomo con le sue offese, scambiate per modernità. (Silvia Bottaro)


Inaugurazione: 4 febbraio 2020, ore 10

Curatore: Dr.a Silvia Bottaro, presidente Associazione “Aiolfi” no profit, Savona e  critico d’arte

 

  

 

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