Cose belle13 gennaio 2022 07:21

Nuovofilmstudio, tutte le novità

Continuano fino a lunedì 17 gennaio le proiezioni di "Un eroe"; martedì 18 e mercoledì 19 gennaio “Qui rido io”, con Toni Servillo nei panni di Eduardo Scarpetta. Giovedì 20 gennaio ritorna Find The Cure con "Mondovisioni"

Nuovofilmstudio, tutte le novità

Con l'arrivo del nuovo anno il Nuovofilmstudio ha deciso di ripartire con il  programma bimestrale: in copertina un magnetico Toni Servillo nei panni di Eduardo Scarpetta, protagonista in "Qui rido io" di Mario Martone.

Il programma è scaricabile in formato pdf dal sito www.officinesolimano.it mentre la versione cartacea sarà disponibile in sala nei prossimi giorni.

Continuano fino a lunedì 17 gennaio le proiezioni di "Un eroe", Gran Premio della giuria al Festival di Cannes 2021 del regista iraniano Asghar Farhadi.

Martedì 18 e mercoledì 19 gennaio “Qui rido io” di Mario Martone, il racconto della vita e dell'arte del grande drammaturgo Eduardo Scarpetta, capostipite di una grande dinastia proseguita con i fratelli De Filippo, suoi figli illegittimi.

Giovedì 20 gennaio ritorna Find The Cure con "Mondovisioni", la rassegna organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale Internazionale che presenta da oltre 10 anni i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia. Dopo la scorsa edizione che ha dovuto fare i conti con la lunga chiusura delle sale cinematografiche, Mondovisioni torna al Nuovofilmstudio con cinque coinvolgenti film d’autore. Il primo appuntamento è con "Sieged: the press vs denialism", dove i reporter brasiliani affrontano le falsità del presidente Bolsonaro nel pieno della crisi causata dal Covid.

Per chi dovesse ancora rinnovare la tessera, il momento migliore per raggiungere la sala è all'apertura, favorendo gli ingressi e riducendo le code.

Un eroe

 

(A hero)
di Asghar Farhadi
con Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh, Fereshteh Sadrorafaii
Francia 2021, 127'

 

Gran Premio della giuria al Festival di Cannes 2021

 

gio 13 gen (15.30 - 18.00 - 21.00)
ven 14 gen (15.30 - 18.00 - 21.00)
sab 15 gen (15.30 - 18.00 - 21.00)
dom 16 gen (15.30 - 18.00 - 21.00)
lun 17 gen (15.30 - 18.00 - 21.00)

 

Shiraz. Rahim Soltani ha contratto un debito che non può onorare. Per questa ragione sconta da tre anni la pena in carcere. Separato dalla moglie, che gli ha lasciato la custodia del figlio, sogna un futuro con la nuova compagna che trova accidentalmente una borsa piena d'oro. Oro provvidenziale con cui 'rimborsare' il suo creditore. Rahim pensa di venderlo ma poi decide di restituirlo con un annuncio. La legittima proprietaria si presenta, l'oro è reso e il detenuto promosso al rango di eroe virtuoso dall'amministrazione penitenziaria che decide di cavalcare la notizia...

 

Dopo due esperienze internazionali, Asghar Farhadi (due volte Premio Oscar con "Una separazione" e "Il cliente"), torna nel suo paese e dimostra con "Un eroe" di sapere infilare come nessuno le derive della società iraniana, logorata dalla burocrazia, la diffidenza, la manipolazione.

 

«Mi è capitato spesso di leggere nei giornali storie come questa. Storie di persone comuni diventate improvvisamente famose per aver compiuto un gesto altruistico. "Un eroe" non trae spunto da uno specifico fatto di cronaca ma quando l'ho scritto avevo in mente questo genere di vicende. All'inizio avevo una vaga idea della storia, grazie agli eventi reali di cui avevo letto. Con il passare degli anni l'idea è diventata più chiara. Lavoro sempre nello stesso modo. Lo spunto nasce da un'immagine, una sensazione, una breve trama che si sviluppa nel tempo. Come nella vita reale, i miei personaggi presentano dimensioni diverse e in alcune circostanze alcune di queste prendono il sopravvento diventando più visibili. Si tratta di personalità “grigie”, non stereotipate o unidimensionali. Nella nostra vita di tutti i giorni, le persone hanno delle contraddizioni, presentano tendenze in conflitto tra loro e sono internamente tormentate quando devono prendere una decisione. Ognuno di noi ha le proprie ragioni per agire come agisce, perfino quando non ne siamo consapevoli. Se chiedessimo a chiunque di elencarle non riuscirebbe a farlo. Spesso sono anche contraddittorie. Nella vita reale le persone possono metterci anni a capire le ragioni delle proprie azioni perché sono profondamente incorporate nel loro passato. Inoltre vorrei chiarire che non credo che tutte le azioni siano giustificabili. Non si tratta di legittimare, ma di comprendere. Comprendere non vuol dire legittimare. Conoscendo le ragioni che hanno spinto qualcuno ad agire in un certo modo può aiutarci a capire quella persona pur senza prendere le sue parti».
(Asghar Farhadi)

Qui rido io

 

di Mario Martone
con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell'Anna
Italia 2021, 133'

 

mar 18 gennaio 15.15 - 18.00 - 21.00
mer 19 gennaio 15.15 - 18.00 - 21.00

 

Agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo. Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino. Il successo lo ha reso un uomo ricchissimo: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Il teatro è la sua vita e attorno al teatro gravita anche tutto il suo complesso nucleo familiare, composto da mogli, compagne, amanti, figli legittimi e illegittimi tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Al culmine del successo Scarpetta si concede quello che si rivelerà un pericoloso azzardo. Decide di realizzare la parodia de La figlia di Iorio, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. Ma la sera del debutto in teatro si scatena un putiferio…

 

Con un cast di attori eccezionali guidati da Toni Servillo, “Qui rido io” racconta della vita e dell'arte del grande drammaturgo che faceva ridere tutta Napoli, Eduardo Scarpetta, capostipite di una grande dinastia proseguita con i fratelli De Filippo, suoi figli illegittimi.

 

«Scarpetta era un genio del teatro e un patriarca amorale, spinto da una fame incredibile di riscatto sociale. Un uomo primordiale che aveva figli con la moglie Rosa, con la sorella di lei, con la nipote della moglie e pur non riconoscendoli li fa studiare tutti, e tutti diventano attori della sua compagnia, o geni drammaturghi come Eduardo De Filippo. Toni Servillo e io abbiamo una storia comune che dura da tanto tempo, abbiamo fatto tanto teatro d’avanguardia assieme all’inizio. Toni ha messo in scena Eduardo De Filippo. Posso dire che questo era un film che ci aspettava da quarant’anni. Per tutta la vita il grande Eduardo De Filippo non volle mai parlare di Scarpetta come padre ma solo come autore teatrale. Quando suo fratello Peppino lo ritrasse spietatamente in un libro autobiografico, Eduardo gli levò il saluto per sempre. Venne intervistato poco tempo prima di morire da un amico scrittore: “Ormai siamo vecchi, è il momento di poterne parlare, Scarpetta era un padre severo o un padre cattivo?” La risposta fu ancora sempre e solo questa: “Era un grande attore”».
(Mario Martone)

Find The Cure presenta
Mondovisioni

Primo appuntamento:
Sieged: the press vs denialism

 

di Caio Cavechini
Brasile 2020, 92'
in portoghese con sottotitoli italiani

ingresso aperto a tutti 4€

 

gio 20 gennaio 21.00

 

Il Brasile ha raggiunto i 500.000 morti per Covid, ma Jair Bolsonaro incolpa i media di “esagerare la crisi” e dice ai cittadini di “smettere di lamentarsi”. Di fronte a un presidente che diffonde materiale negazionista e disinformazione, i giornalisti brasiliani affrontano la doppia sfida di raccontare non solo gli effetti del Coronavirus, ma anche le turbolenze politiche del paese. Il documentario mostra entrambi gli aspetti della tragedia, seguendo il lavoro dei reporter che incalzano il presidente e sono in prima linea nella cronaca della pandemia.

 

 

Find the Cure è lieta di presentare Mondovisioni, una rassegna cinematografica promossa da CineAgenzia che viene presentata ogni anno al Festival di Internazionale a Ferrara. La rassegna, attraverso docu-film selezionati dai maggiori festival internazionali, porta sul grande schermo storie di grande importanza con l'intento di fornire al cittadino un'informazione chiara, profonda e consapevole su tematiche spesso difficilmente fruibili dai media classici. Da dieci anni a questa parte abbiamo deciso di portare la rassegna nelle nostre città selezionando 5 docufilm ricchi di messaggi e di informazione utili a leggere criticamente la realtà mondiale odierna. Crediamo fermamente nella comunicazione attraverso il cinema, mezzo che riesce ancora a farsi strada nella mente e nel cuore della gente. Siamo fieri di condividere questa iniziativa con il Comune di Savona e Nuovofilmstudio partner dell’evento.

 

Find The Cure Italia Onlus, associazione di cooperazione internazionale, è presente in Liguria, Piemonte e Lombardia, con progetti umanitari in India, Africa e centro America dal 2006. Oltre ai progetti di sviluppo nelle suddette aree, di primaria importanza tra le attività dell'associazione è la sensibilizzazione dei cittadini del nostro territorio alla cooperazione, alle problematiche socioambientali e alle relazioni interculturali. L’obiettivo comune alle iniziative è quello di coinvolgere un numero sempre più elevato di persone, poiché nessun cambiamento nei paesi in via di sviluppo può avvenire senza una forte consapevolezza di un cambiamento della nostra società.

 

red

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