Cose belle15 ottobre 2022 11:59

Il piano di Deca nel film su Robert Irwin

Si terrà il 12 novembre a New York, presso lo SVA Theatre in Manhattan, la première del film sulla vita del leggendario artista americano Robert Irwin

Il piano di Deca nel film su Robert Irwin

Film nella cui colonna sonora compare un brano pianistico scritto e suonato dal musicista savonese Deca (Federico De Caroli).

L'opera concepita e diretta dalla regista texana Jennifer Lane è stato prodotto, tra gli altri, da Carolyn Pfeiffer (Le balene d'agosto, Stati di alterazione progressiva) e da David Hollander (Coma profondo, L'aereo più pazzo del mondo). La lavorazione del film ha richiesto quasi 8 anni di ricerche e riprese.

Il brano di Deca "Impressione in Mi minore" è stato fortemente voluto dalla regista che lo ha definito "davvero perfetto per questo film".

La proiezione newyorkese si colloca nell'ambito del festival DOC NYC, considerato il principale evento di cinema documentaristico degli USA e tra i più importanti del mondo.

"Sono estremamente soddisfatto e onorato per la stima che tutto il team, dalla regista ai produttori, ha manifestato nei confronti del mio lavoro di musicista. Considero un risultato importantissimo questa collaborazione internazionale, frutto delle relazioni professionali che ho coltivato in questi ultimi anni soprattutto con il mondo del cinema e della televisione americani. Una dimensione molto diversa da quella italiana sotto ogni profilo. Sono anche soddisfatto che sia un pezzo di solo pianoforte ad aver convinto gli autori, invece che un pezzo più elettronico e sperimentale. La purezza del suono pianistico ben si coniuga con le opere di Robert Irwin che sono fatte di luce, di superfici neutre. Io sul pianoforte ho investito molto ultimamente. Considerata la vastità della proposta pianistica che c'è sul mercato (pensiamo a Einaudi, Nyman e molti altri) è fantastico che abbiano puntato su di me."

Robert Irwin, l'artista al centro di questo film, è famoso soprattutto per le sue installazioni luminose che hanno esplorato la percezione e il condizionale nell'arte, spesso attraverso interventi architettonici che alterano l'esperienza fisica, sensoriale e temporale dello spazio. Poco conosciuto in Italia, è considerato una vera leggenda vivente (oggi ha 92 anni) e le sue opere hanno trovato collocazione nei più importanti musei del mondo.

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